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SAGA
  • TOKYO
  • SAGA

STREETS OF OLD JAPAN

Prima di volare a Kashima, altra meta rappresentativa del "buon, vecchio Giappone tradizionale", una sosta al tempio di Taishakuten, ancora così pregno dell'atmosfera romantica della Tokyo popolare di altri tempi, qui detta Shitamachi, è certamente d'obbligo. Di Kashima sono particolarmente importanti il tempio scintoista di Yutoku Inari, noto altresì per i numerosi torii rossi, le volpi di pietra e le piane di marea. Un viaggio, questo, che forse più di altri ti farà conoscere e apprezzare il Giappone più autentico.

Official Tokyo Travel Guide
https://www.gotokyo.org/it/

Local government official website
https://www.saga-tripgenius.com/

I viaggiatori

  • Traveled : October, 2018 Kim Leuenberger
    Fotografa
    Risiede a Regno Unito
  • Traveled : October, 2018 Felix Wilson
    Narratore di viaggi
    Risiede a Tokyo
    Paese d'origine: Regno Unito

Aeroporto di Londra-Heathrow

ANA212 Come arrivare dal tuo paese

  • Kim Leuenberger

    Questo è stato il mio primo volo con ANA, una piacevole sorpresa sia per l’esperienza in sé sia per l’inaspettata “promozione” alla classe “premium economy” al momento del check-in. In volo ho un po’ di difficoltà a dormire — sarà perché viaggio sempre in economy? — ma in questo caso la comodità del sedile e il maggior spazio per le gambe mi hanno grandemente facilitato il sonno. Ma non prima del pasto — ottimo e abbondante e a scelta tra giapponese e occidentale e con il tocco finale del dessert esclusivo rimasto dalla business class.

Aeroporto internazionale di Tokyo

Area metropolitana di Tokyo

Primo giorno

TOKYO

Shibamatamore

DESTINAZIONI RACCOMANDATE

Shibamata

In Giappone molto conosciuta per l'ambientazione che ha dato alla fortunata serie di film Otoko wa tsuray yo (“La vita è dura per gli uomini”), questa cittadina alle porte di Tokyo è rimasta pressoché intatta essendo ancor oggi pregna della tipica atmosfera della parte più popolare e tradizionale della città. Il tempio Taishakuten, dalla rimarchevole architettura soprattutto nei padiglioni Taishaku-do e Hon-do, è una meta locale molto visitata, soprattutto durante il festival del Koshin. Lungo la sando shopping street rimangono ancora molti edifici risalenti al 1912, ed è particolarmente dilettevole passeggiarvi mangiucchiando il famoso dolce locale kusa e gli squisiti cracker di riso. Naturalmente non può mancare una statua a Tora-San, il personaggio principale attorno a cui si è sviluppata questa serie di film. Sorge infatti proprio di fronte alla stazione ferroviaria, mentre al museo Katsushika Shibamata Tora-San sono visibili i vari materiali di scena. E sul vicino fiume Edo, dall'incrocio Yagiri no Watashi si può ancora prendere l'unico traghetto stile periodo di Edo.

  • Kim Leuenberger

    Non appena si esce dalla stazione ferroviaria di questa popolarissima zona alle porte di Tokyo si viene salutati dalla statua bronzea di Tora-san, il mitico eroe locale della televisione che tanto ha fatto e sembra ancora far divertire i giapponesi. Dopo di che ci siamo diretti verso la via Taishakuten Sando, ove subito la guida ci ha mostrato il famoso negozio di dolci reso famoso dalla serie televisiva di questo personaggio; là ho iniziato a fotografare le vecchie macchine per lo zucchero filato ancora esposte e le tante cose meravigliose e per me assolutamente inedite. Poi è stata la volta della galleria per vedere gli stupendi intagli di legno e della Katsushika Yamamoto-tei, vecchia ma gloriosa residenza con splendido giardino ove abbiamo bevuto dell’ottimo tè verde.

    Il nostro primo pranzo a Tokyo l’abbiamo fatto da Yebisuya, un ristorante di ben duecentotrent’anni specializzato in anguilla ma che ci ha servito anche dell’ottimo sashimi con riso e zuppa di miso.
    Di fronte c’era un banco di cibo da strada che liberava un profumo molto invitante, una festa anche per gli occhi.

  • Felix Wilson

    Ogni tanto uno stacco dalle folle di turisti è quel che ci vuole e Shibamata è uno dei luoghi più adatti data l’atmosfera. Di particolarmente belli ho trovato il tempio e la galleria. Avevamo con noi anche una brava guida, molto preparata e felice di parlarci dei molti aspetti della cultura giapponese che non sono molto ovvi a noi stranieri. Sempre a Shibamata ho trovato divertente i vari spuntini allo stile Showa, il periodo giapponese tra il 1926 e il 1945.

    Ottimo inizio pensando al lato più godereccio del viaggio, soprattutto l’abbinamento sashimi-tempura. Posso ben immaginare che chi è nuovo del Giappone ed entra proprio in questo ristorante non può che restare estasiato dall’“autenticità” e dalla sua cucina classica. Il proprietario poi è uno di quelli che amano parlare della storia del locale e ci ha persino accompagnato a vedere il giardino sul retro.

Linea Keisei Stazione di Shibamata --> Stazione di Keiseikanamachi
Linea JR Stazione di Kanamachi--> Linea Chiyoda della metropolitana di Tokyo sino alla fermata Meiji-jingumae
Circa 1 ora

Tempio Meiji Jingumore

Tempio Meiji Jingu

Tempio scintoista eretto nel 1920 per ospitare lo spirito dell'Imperatore Meiji e della consorte Dowager Shōken, sorge in un vasto bosco artificiale di oltre centomila piante donate da ogni angolo del Giappone.
Ad ogni inizio d'anno richiama il maggior numero di fedeli di tutti i tempi di Tokyo per la cosiddetta hatsumode, la prima visita al tempio dell'anno.

  • Kim Leuenberger

    Dopo avere attraversato il primo gigantesco torii si percorre la lunga via tra i boschi che conduce al tempio scintoista più famoso di Tokyo. Tra questi elementi naturali è difficile rendersi conto che questo vasto parco si trova proprio al centro di una delle megalopoli più tecnologiche al mondo. Il modo in cui la luce gioca con le ombre degli alberi e il suono lenitivo del vento che soffia tra le foglie, poi l’acqua che scorre nei ruscelli, tutto lì sembra perfettamente orchestrato per aiutare a ritrovarsi in uno stato di serena consapevolezza.

  • Felix Wilson

    C’ero già stato, ma ci torno sempre molto volentieri. Penso che dibattere sulla distinzione tra scintoismo e buddismo sia un ottimo modo per coinvolgere la gente perché comprenda l'unicità degli atteggiamenti dei giapponesi verso la religione. Ogni volta il tempio è gremito di persone visibilmente concentrate in una preghiera, oppure a scrivere una tavoletta votiva per augurarsi un anno migliore. Da lì, Omotesando e la Takeshita-dōri sono a due passi, per cui vale certamente la pena fermarcisi un po’.

Stazioni JR di Harajuku --> Shinjuku
5 minuti

All'izakaya
(Kabukicho)
more

All'izakaya<br>(Kabukicho)

Shinjuku, snodo culturale di Tokyo, è una zona in continua evoluzione rappresentata dal Palazzo del governo metropolitano, cuore amministrativo della città. Partendo dalla stazione JR Shinjuku, la più frequentata del Giappone con tre milioni e cinquecentomila passeggeri al giorno, il quartiere è ricco di luoghi da visitare e ogni area ha un fascino particolare: partendo dall'uscita est, Kabukicho, la via commerciale Goldengai, grandi magazzini e ipermercati specializzati; dall'uscita ovest, Tokyo Tocho (il Palazzo del governo metropolitano) e l'area dei grattacieli e dei grandi hotel, dove si possono ammirare anche numerose opere d'arte all'aperto. Dall'uscita sud, invece, si può fare una piacevole passeggiata sulla terrazza tra gli edifici o nell'oasi verde del parco Shinjukugyoen.

  • Kim Leuenberger

    Dopo aver trascorso la maggior parte della giornata a piedi per Tokyo, finalmente la tanto attesa cena. I giapponesi vanno matti per questi locali tradizionali ma a volte in chiave più moderna, perché sono dei veri concentrati di gastronomia fine e molto spesso di ottima qualità. A me è piaciuto particolarmente lo sashimi di pollo. Ci passavamo volentieri tra di noi i piattini ordinati per provarli tutti insieme a dell’ottima birra e sakè.

    Kabukicho e la Golden Gay sono due quartieri del vasto distretto di Shinjuku e i miei occhi continuavano a fotografare mentalmente ogni angolo di questi luoghi e a registrare suoni e odori a cui in Europa non siamo abituati.

  • Felix Wilson

    Ottima, ma forse troppo abbondante per i miei gusti. D’altre parte in questo tipo di locali è facile lasciarsi trasportare dagli infiniti menù, soprattutto chi ci entra per la prima volta. In effetti giocano una parte fondamentale nell’universo gastronomico, non solo di Tokyo ma di tutto il Giappone, e in questa nuova occasione ne abbiamo incontrato uno dall’atmosfera particolarmente quieta, l’ambiente giusto per andarci con gli amici e chiacchierare senza troppo baccano attorno.

    Shinjuku è uno dei distretti più interessanti di Tokyo e il quartiere di Kabukicho ha un’atmosfera tutta particolare. Immergersi nella Golden Gay prima che si affolli sino a notte tarda, poi, rivela tutto il fascino di questa fettina di metropoli completamente dedita all’intrattenimento. Di notte è anche un ottimo soggetto fotografico e non manco mai di portarvi gli amici quando vengono a trovarmi dall’estero.

Villa Fontaine Tokyo Shiodome

  • Kim Leuenberger

    La prima notte a Tokyo l’abbiamo passata all’hotel Villa Fontaine Tokyo Shiodome, situato proprio vicino alla stazione di Shiodome dalla quale si accede facilmente a ogni angolo della città, oltre che all’aeroporto. Ottima la camera e gli accessori per la notte, il letto comodo, l’arredamento moderno e il pigiama accuratamente preparato sul letto.

  • Felix Wilson

    Ma mi è bastato vedere la camera per capire che si tratta di un hotel sopra la media. Di solito non amo fare colazioni abbondanti, ma il menù mi ha spinto a provare qualcosa di più del solito. Inoltre sono certo che tutti apprezzano l’ampia scelta tra occidentale e giapponese, soprattutto quando la mattina dopo un lungo volo ti danno il benvenuto così.

Secondo giorno

KYUSHU(SAGA)

Aeroporto internazionale di Tokyo

ANA (ANA Expericence JAPAN Fare) Dettagli

  • Kim Leuenberger

    La mia esperienza di volo nazionale in Giappone è stata tanto gradevole quanto un viaggio ferroviario in prima classe. A dire il vero mi sono addormentata subito dopo il decollo e ho aperto gli occhi solo pochi minuti prima dell’atterraggio. Un volo davvero confortevole e veloce nonostante avessimo attraversato tutto il Giappone occidentale.

  • Felix Wilson

    A Saga siamo giunti in breve tempo considerata la distanza da Tokyo, anche se, immagino, per alcuni è comunque tutto tempo sottratto al turismo. Seppur breve, il viaggio è stato reso piacevole anche dal sistema d’intrattenimento di bordo.

Aeroporto internazionale di Kyushu-Sagamore

Aeroporto internazionale di  Kyushu-Saga

Cosa c'è di più dilettevole di curiosare nei negozi ricchi di prodotti locali di Saga, o provarne i sapori nel ristorante Canphor ora rinomato anche per il riso siciliano e il pollo di Arita?

  • Kim Leuenberger

    La specialità di questo ristorante di Saga è... sì, proprio così, un piatto con riso siciliano. Oltre che di riso si componeva di carne saltata in padella ottimamente condita, insalata mista, uovo un po’ nascosto e una spruzzatina di nori.

    È stato molto divertente e istruttivo imparare a fare la soba, la tradizionale pasta giapponese di grano saraceno; non è così facile come sembra, tanto che qualcuno è riuscito a farla un po’ meglio degli altri, ma forse più divertente è stato cogliere le arance del luogo, tra le più squisite che abbia mai assaggiato in vita mia.

  • Felix Wilson

    Il nostro primo pasto locale. Molto gustoso e forse neanche troppo difficile da preparare se dovessi provarci io. Questo ristorante si trova all’ultimo piano dell’edificio che ospita anche gli uffici della provincia di Saga e da lassù abbiamo avuto il nostro primo contatto visivo con la città.

    La nostra prima attività “fisica” è iniziata con una bella lezione di soba, l’amatissima pasta giapponese di grano saraceno ed è proseguita con la raccolta dei mandarini alla fattoria Nishiyamada, ove lo spirito di accomodamento dei proprietari ce l’hanno resa particolarmente unica. Deve essere un posto molto frequentato, soprattutto dalle famiglie con bambini.

Dall'aeroporto di Saga al terminale degli autobus della stazione ferroviaria di Saga

Dal terminale degli autobus della stazione ferroviaria di Saga alla fermata Mitsuse Shako

Area montana di Saga ""Hizen Nao Washi, Agriturismo 'Guza'""more

Area montana di Saga

A seconda della stagione qui c'è sempre qualcosa di entusiasmante da sperimentare: alla fattoria-locanda Guza l'agriturismo e persino fare la pizza, al parco tematico Donguri Mura preparare il caramello e vedere da vicino gli animali con tutta la famiglia, al laboratorio Hizen Nao Washi apprendere i rudimenti pratici della fabbricazione della carta tradizionale giapponese, e alla fattoria Nishiyamada cogliere da sé la frutta di stagione e imparare a fare la soba, la popolare pasta giapponese di grano saraceno.

  • Kim Leuenberger

    Questo piccolo stabilimento, che produce carta tradizionale usando le fibre del gelso, è forse uno degli ultimi del genere in questa zona del Giappone. La carta qui si chiama Nao Washi, è piuttosto spessa ma lascia passare bene la luce e viene usata principalmente per creare lanterne, schermi e arredamento per interni. Si procede interamente a mano, proprio come centinaia di anni fa.

  • Felix Wilson

    Sulla fabbricazione della carta washi avevo visto solo un programma alla TV, ma vedere all’opera chi la fa veramente è un’altra cosa, così come sentire direttamente da loro la storia di questa forma artigianale giapponese. Dopo ci abbiamo provato anche noi, e la cosa è stata pure divertente anche se non così facile come credevo. Anche grazie alla loro pazienza e disponibilità non abbiamo nemmeno avuto problemi a capirci.

JR Dalla stazione ferroviaria di Saga alla stazione Takeo Onsen

Dall'uscita sud della stazione Takeo Onsen al terminale degli autobus di Ureshino Onsen

Ureshino Onsenmore

Ureshino Onsen

Citate nelle Hizen Fudoki (antiche cronache scritte dell'anno 712) come le terme della regione orientale che curano le malattie umane", durante il periodo di Edo (1603-1868) prosperarono anche come stazione di posta della Nagasaki Kaido, antica via che collegava Kokura a Nagasaki. Le loro morbide acque contengono elevate percentuali di sale e bicarbonato di sodio, il cui effetto è ammorbidire la pelle. C'è anche chi le beve per gli asseriti benefici sul sistema digerente e il fegato.

Raccomandato è anche lo yudofu, un soffice tofu preparato proprio con queste acque."

Warakuen

  • Kim Leuenberger

    È un hotel rinomato per le sue acque termali a base di tè (avete capito bene). La mia camera era di tatami e ho dormito sul futon. Era anche provvista di bagno privato interno, a cui ho dedicato non poco tempo. Per cena ci hanno servito la famosa carne di manzo di Saga cotta in brodo di tè, un’altra specialità del luogo incredibilmente squisita oltre che originale.

  • Felix Wilson

    È un ottimo ryokan. Penso che la gente sia un po’ divisa sull’uso del futon o del normale letto occidentale, cioè tra quelli che associano il modo tradizionale giapponese di dormire all’esperienza giapponese nel suo complesso e quelli che invece non riescono a concepire il fatto di dormire direttamente sul pavimento. A me personalmente il futon piace e inoltre trovo il tatami molto elegante. La cena era di tipo kaiseki e non ho trovato nulla che non mi andasse.

Terzo giorno

Warakuen

  • Kim Leuenberger

    È una fattoria che prevalentemente coltiva tè, ma nel laboratorio ci si può anche cimentare nella creazione di fazzoletti tinti nel tè. Mentre il tessuto veniva fatto bollire in questa originale tintura, noi ci siamo dilettati a girovagare nei bellissimi campi di fiori selvatici là vicino con lo sfondo di dolci e verdissime colline.

  • Felix Wilson

    Ecco, posti così ad esempio nel mio paese non esistono. Di questo mi è piaciuta particolarmente l’atmosfera tipica delle aree rurali. Per la gente del luogo il tè locale è motivo di grande orgoglio da secoli e tutto il personale qui è preparato alla perfezione per trasmettertelo. A seconda della stagione organizzano anche diversi laboratori per i visitatori.

Dal terminale degli autobus di Ureshino Onsen alla fermata Yutoku Jinja-mae
50 minuti

Laboratorio d'intaglio legno Sugicho, Hizen-Hamashuku, Tempio di Yutokuinarimore

DESTINAZIONI RACCOMANDATE

Laboratorio d'intaglio legno Sugicho, Hizen-Hamashuku, Tempio di Yutokuinari

Con le sue straordinarie e splendenti costruzioni color vermiglio, il tempio shintoista di Yutoku Inari è uno dei tre grandi templi Sandai Inari dedicati all'omonima divinità Inari, e secondo la credenza religiosa ai devoti accorda raccolti abbondanti e successo nel lavoro. Oltre alla ricchezza di fiori stagionali che tutto l'anno richiamano visitatori in continuazione, è altresì meta rinomata durante la fioritura dei ciliegi e delle azalee e, in autunno, per i caratteristici colori.
La popolarità del tempio è ulteriormente in aumento grazie al nuovo servizio di kimono presso uno dei negozi della via di fronte per visitarlo così abbigliati. Molto popolari sono anche i bigliettini portafortuna in diverse lingue.

Kashima è rinomata per il suo sakè, la cui produzione è pressoché concentrata nel quartiere di Hizen Hamashuku, noto anche per le caratteristiche abitazioni dalle facciate esterne bianche. Qui è nato anche il "Nabeshima", vincitore nel 2011 del campionato mondiale di sakè del prestigioso IWC. Verso la fine di marzo la cittadina organizza il celebre Kashima Sakagura, un evento turistico che si svolge presso le sei cantine locali all'insegna della degustazione.

  • Kim Leuenberger

    Dedicato a Inari, la divinità i cui messaggeri sono volpi, è uno dei più grandi templi scintoisti del tipo in Giappone.
    Si rimane facilmente in soggezione quando lo si visita e ogni suo angolo sembra in competizione con gli altri per essere il più bello, ma tutti così pregni di cultura, sentimento, amore e compassione.

    L’allestimento a tavola qui è così favoloso che riceverebbe senz’altro l’ammirazione degli stilisti gastronomici. A ogni sguardo attorno a noi vedevamo stoviglie splendidamente decorate, che ben sposavano la bellezza del contenuto.

    In questa via di stabilimenti di sakè di Hamamachi ne abbiamo provati di diversi tipi. Abbiamo anche imparato a conoscerne le differenze qualitative e come li si produce, e abbiamo inoltre visitato un piccolo ma carinissimo museo di giocattoli di quarant’anni fa; poi nel negozio attiguo ne abbiamo assaggiato altro sakè in tazzine ghiacciate. Alla fine le gambe non ci reggevano più dal sonno, e infatti sulla via di ritorno all’hotel ci siamo profondamente addormentati.

  • Felix Wilson

    Secondo me questo tempio non sfigura affatto davanti all’equivalente di Kyoto. L’unica differenza apprezzabile, forse, è che c’è molta meno gente. In ogni caso a Saga e non solo è molto popolare. È stato molto interessante anche stare ad ascoltare il sacerdote capo, un tipo dagli atteggiamenti, background e conoscenze poco comuni e perciò di grande ricchezza anche per noi. Chissà, provare a discutere con un sacerdote scintoista potrebbe anche essere un’esperienza illuminante.

    Dall’atmosfera elegante e una qualità gastronomica notevole, qui abbiamo avuto la nostra prima cena in quel di Saga.

    Penso che questo sia il tipo di via che molti stranieri associano al Giappone di un tempo. Il proprietario di questo negozio di sakè è visibilmente appassionato al suo lavoro e non lesina sui dettagli quando parla di quello che fa. Forse questo trattamento preferenziale sarà stato dovuto al fatto che ci accompagnava un funzionario dell’ufficio del turismo locale, o forse perché da queste parti non si vedono spesso facce occidentali. Per uno come me che è un po’ fanatico della cultura pop del periodo Showa, anche il museo un po’ improvvisato sul retro del negozio è stata una gradita sorpresa.

Dalla fermata Yutoku Jinja-mae al terminale degli autobus di Kashima
11 minuti
*Chi proviene da Hamashuku può prendere il treno JR dalla stazione di Hizen Hama a quella di Hizen Oura

JR Dalla stazione di Hizen Kashima a quella di Hizen Oura

Taramore

Tara

Di questa cittadina sono particolarmente famosi i granchi e le ostriche, che in inverno nei diversi ristorantini lungo l'autostrada è possibile grigliare da sé insieme ad altri frutti di mare.
Inoltre, presso gli hotel costieri con vista sull'ampio mare di Ariake si può fare una sosta per un rigenerante bagno termale. L'escursione delle maree qui è di ben sei metri. Tara infatti è altresì nota come "la città dal forte effetto gravitazione lunare", che grazie al potente flusso e riflusso di marea è ben visibile anche nelle varie stazioni termali della zona.
Privilegiati dall'alta marea sono pure i torii del tempio scintoista di Kaichu, che in questa occasione si trasformano in suggestivo soggetto fotografico.

  • Kim Leuenberger

    Non potevamo non fare una sosta qui per vedere i famosi torii galleggianti di Tara che durante la bassa marea sono raggiungibili sin là sotto a piedi. Ripreso il viaggio di ritorno abbiamo visitato un negozietto di cose da fare alla griglia là sui due piedi, e dunque abbiamo approfittato per uno spuntino.

    Granchio e molluschi freschi del mare di Ariake serviti in una bella sala che dà sull’azzurro panorama esterno! È vero che l’ambiente contribuisce alla bontà del cibo, anche quando è già ottimo di per sé!

  • Felix Wilson

    Che spettacolo anche questo! Vista la sensazione che ho provato io di fronte a questi torii, immagino cosa proverà chi non è mai stato in Giappone. E se un giorno ci ritornerò da solo, mi fermerò senza indugio in uno di quei curiosi negozietti con un angolo dove ognuno si griglia le ostriche da sé.

    Qui invece abbiamo fatto un’autentica scorpacciata di granchi, sicuramente più di quanto mi sia capitato in tutta la mia vita. Simpatico inoltre il proprietario che non ha esitato ad avvicinarsi a noi per presentarsi.

Trasporto in autobus fornito dall'hotel, oppure in taxi

Hoyoso

  • Kim Leuenberger

    Splendido questo hotel, e in camera ha tutto ciò che serve per una buona notte di riposo. Io l’avevo scelta in stile occidentale con vista sul porto, lasciando le tende aperte tutta la notte.

  • Felix Wilson

    Bella la camera, bella la vista e bello il bagno! Forse uno dei posti preferiti per un’evasione romantica. Mi sarebbe piaciuto vedere le stelle, che a quanto pare sono grandi in quella zona, ma purtroppo il cielo era coperto. Se c'è un lato un po’ negativo di questo posto è l’assenza di vita notturna, ma forse è il piccolo prezzo da pagare.

Quarto giorno

Hoyoso

JR Dalla stazione di Hizen Oura a quella di Saga
80 minuti

Sagamore

Saga

Il museo della storia e del folclore di Saga vanta alcune costruzioni risalenti al periodo Meiji (1868-1912) e al successivo periodo Taisho (1912-1926), atmosfera alquanto rétro in cui indossare i costumi d'epoca e imparare a preparare il tè contribuiscono a un'esperienza singolarmente interessante.
Inoltre, oltre a illustrare il processo di fabbricazione delle vetrerie dell'omonima scuola originaria della fine del periodo di Edo (1603-1868), il laboratorio Hizen Vidro offre la possibilità di cimentarvisi direttamente con la realizzazione di un esemplare del tutto originale, mentre nel museo Nabeshima Dantsu e nel laboratorio attiguo sono in mostra svariati tappeti vecchi e nuovi.

  • Kim Leuenberger

    Espone molto materiale sulla storia della regione. Il castello è stato ricostruito ben tre volte, ma osservandolo a me sembrava quello autentico.

    Saga in Giappone è famosa anche per i suoi tappeti tradizionali, penso i primi realizzati nel paese. Sono fatti magistralmente e ne ho anche “provato” qualcuno, pensando che starebbero bene nella mia casa dei sogni!

    Al Kira Honten non è facile trovare un posto. A volte bisogna attendere anche mesi per sedersi al tavolo con piastra di cottura e finalmente provare il miglior teppanyaki di sempre.

    Mentre vagavamo nel freddo per le strade di Saga abbiamo visto molte cose curiose, ma il mio sguardo è stato attratto particolarmente da alcune vetrine, dai molti specchi agli angoli delle strade (!) e dal numero infinito di distributori automatici. Avremmo potuto continuare per ore un po’ incantati da una miriade di dettagli completamente nuovi per noi.

    Devo riconoscere che è stato molto istruttivo imparare a tessere con i fili di carta. In effetti è un’arte molto delicata e mi è piaciuto disegnare il mio portachiavi e realizzarlo tutto da me come souvenir di questo viaggio a Saga.

    Il matcha, il tè verde giapponese tradizionale, è una delle mie bevande preferite per cui imparare la tradizionale cerimonia del tè, dalla macinatura delle foglie all’uso dello speciale frustino per portarlo alla giusta consistenza — compresa la formazione di bollicine in superficie — è stato parecchio interessante.

  • Felix Wilson

    Qui ci è stata molto utile la guida volontaria in inglese. Però, per chi vuole fermarsi più a lungo e al proprio ritmo può essere meglio usare la guida audio che fornisce più particolari.

    Quando parlo di sorprese in Giappone mi riferisco anche a questa: tappeti. Francamente non avevo mai sentito parlare di tappeti giapponesi, ma questi sono stupendi ed è soprattutto interessante vedere come li fanno.

    La famosa carne di Saga è stata certamente uno dei punti più salienti del nostro viaggio in questa parte del Giappone. Dalla carne in sé, all’allestimento della tavola e al cameriere. non mi vergogno di dire che è un bel gradino oltre quanto a cui sono abituato io. Agli occidentali di solito non piace fare la coda fuori dai ristoranti, ma qui penso che sarebbero disposti a ripensarci.

    Mi è piaciuta molto anche l’atmosfera di questo quartiere di Saga, anche se non sono certo di esserci stato a sufficienza per apprezzarne appieno il significato. Gli angoli più rappresentativi della cultura retró giapponese qui non si contano, ma per scoprirli tutti ci vuole il giusto tempo passeggiando con calma.

    Un portachiavi ornamentale fatto da sé: nonostante l’inglese un po’ stentato non è stato difficile capire le simpatiche signore quando gaiamente ci spiegavano come cucirlo.

    Il posto è molto bello e il personale particolarmente affabile e ospitale. Oltre a ricevere un’infarinatura (nulla di più) su come meglio apprezzare il tè, è stato interessante scoprire il rapporto tra questo e il territorio e ascoltare alcuni dettagli utili sulla sua storia. Alla fine un delizioso dolcetto tradizionale.

Autobus municipali...Dalla sede della provincia di Saga all'aeroporto di Saga
35 minuti

Aeroporto internazionale di Kyushu-Saga

ANA (ANA Expericence JAPAN Fare) Dettagli

Aeroporto internazionale di Tokyo

  • Kim Leuenberger

    Essendo il mio primo viaggio in Giappone, non sapevo esattamente cosa aspettarmi ma alla fine tutti sapevamo che ci avrebbe procurato tra i migliori ricordi di viaggio della nostra vita.
    Tokyo e certe sue strade sono una delizia per gli occhi e per la mente, mentre Saga è piena di sorprese e gente straordinaria, soprattutto ottima conoscitrice delle proprie tradizioni ancestrali, di una cultura millenaria e di bellezze naturali del tutto uniche.
    Dal mare ai monti e dalla cucina ai molti luoghi che rimangono nel cuore, ogni istante in questa terra ha un valore immenso e mi pare ancora incredibile aver potuto vedere così tanto in così poco tempo. Penso che questo sia solo l’inizio della mia storia d’amore con il Giappone. Ci ritornerò ancora nel 2019, accetto scommesse!

  • Felix Wilson

    Di Tokyo questa volta mi è piaciuto scoprire la sua parte più tradizionale — in giapponese si chiama shitamachi — tra l’altro così a portata di mano, quindi spendere una notte da turista a Shinjuku.
    Ma quest’occasione di volare fino a Saga mi ha reso veramente felice perché ha contribuito grandemente alla mia comprensione ancora troppo modesta del Giappone. In questi purtroppo pochi giorni abbiamo incontrato persone molto affabili e disponibili, peraltro in luoghi molto interessanti, uno dei motivi per cui raccomanderò volentieri a chiunque di visitare gli stessi luoghi in cui siamo stati noi, specialmente a chi ha già in programma di vedere Saga.

LE RACCOMANDAZIONI DI ALTRI VIAGGIATORI

A Tokyo il primo giorno del viaggio l’abbiamo dedicato prima ai quartieri più tradizionali per visitarne alcuni templi, poi a Shibamata, Shibuya, Omotesando e alla vicina Takeshita-dōri. Solo dopo abbiamo volato a Saga, nell’isola meridionale di Kyushu, ove siamo rimasti ben tre giorni impegnati in varie attività.

Kim Leuenberger
Fotografa
Risiede a Regno Unito
  • Hobby

    Fotografia e viaggi

  • Numero di viaggi in Giappone

    Questa è la prima volta

LE RACCOMANDAZIONI DI ALTRI VIAGGIATORI

Ecco un viaggio molto ben organizzato e gestito! Tutte i luoghi e le attività programmate sono stati di ampia soddisfazione, per cui non esiterei a consigliarlo ad altri. Ho trovato particolarmente interessante la parte di Saga. Se ci tornassi con altre persone le condurrei alla fattoria dove insegnano a fare la soba, magari in una stagione diversa per provare nuovi sapori.
La cucina là è squisita, e come per la soba tornerei volentieri agli stessi ristoranti. In passato avevo già raccomandato ad alcuni amici di fare un salto a Shibamata, che oltre ad essere bella, così come in effetti lo sono Yanaka Ginza e Nezu, conserva ancora un certo fascino tradizionale.

Felix Wilson
Narratore di viaggi
Risiede a Tokyo
Paese d'origine: Regno Unito
  • Hobby

    Cultura, mezzi di comunicazione di massa, videogiochi e cucina

  • Permanenza a Tokyo

    Vive in Giappone da poco più di un anno

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