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Informazioni come orari al pubblico, giorni di chiusura e così via pubblicate sulle strutture e gli eventi turistici potrebbero cambiare.
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Itinerari più lunghi
Le ceramiche giapponesi a Tokyo e a Kyushu
Sulla scia dell’ondata di popolarità all’estero per il cibo e il tè giapponesi, recentemente del Giappone si stanno facendo notare anche le ceramiche. La ragione principale sta nella diversa bellezza rispetto alle ceramiche occidentali, e questo viaggio prima a Tokyo e poi giù nella grande isola di Kyushu ha il merito di portarle alla ribalta evidenziande l’originalità e l’unicità del loro fascino.
Giorni 1-3
Vivere a Tokyo la storia delle ceramiche giapponesi.
Si comincia dal Museo Nezu, che espone diversi esemplari di fattura cinese e coreana così come pezzi antichi realizzati in Giappone.

Il museo si trova nell’elegante paesaggio urbano del quartiere di Kagurazaka, reso più suggestivo da strette vie appartate e negozi specializzati in vari tipi di vasi di ceramica, e offre un’ottima opportunità per un regalo o un souvenir da portarsi a casa.

Ma è soprattutto l’occasione per rinnovare la stoviglieria con ceramiche di stile giapponese realizzate da artigiani di tutto il paese specializzati nei vari tipi, come il Kiyomizu e l’Arita ad esempio, nonché oggetti di vetro stile Edo Kiriko.
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Museo Nezu
Destinato a collezioni di oggetti antichi giapponesi e di altri paesi dell’Asia, attualmente espone circa 7.600 opere artistiche tra cui sette definite tesoro nazionale (situazione al 31 dicembre 2021). Oltre ai dipinti e alle sculture, tali collezioni includono ceramiche provenienti dalla Cina e dalla Corea a partire dal IV secolo, nonché esemplari di fattura giapponese realizzati tra il XVI° e il XVIII° secolo. Notevole è altresì la vasta collezione di utensileria da tè. L’edificio è opera del famoso architetto giapponese Kengo Kuma, che oltre all’architettura in sé ha concepito lo splendido ed autentico giardino giapponese ricavato sfruttando i pendii naturali del terreno.
10 minuti in treno (linee non JR)
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Maruokatoen (Kagurazaka)
Fondato nel 1892 nel quartiere di Kagurazaka, Maruokatoen dispone di una grande varietà di stoviglie di stile giapponese. Il vasto assortimento con oggetti per uso privato o commerciale è costituito da esemplari realizzati interamente a mano da artigiani esperti specializzati in svariati stili ceramici giapponesi come il Kyomizu, l’Arita e il Bizen, ma anche articoli di vetro Edo Kiriko, oggetti intagliati originari del diciannovesimo secolo. Al semplice tatto, la sensazione conferita dal peso e dallo spessore fa avvertire la bellezza intrinseca di questi oggetti di eccezionale fattura. I prezzi tuttavia sono ragionevoli, il che rende questo tipo di shopping particolarmente adatto per souvenir di alta classe.
40 minuti in treno (linee non JR)
JAL Dettagli
20 minuti in autobus
35 minuti in treno (linee non JR)
25 minuti in autobus
Giorni 3-6
La cultura ceramica a Nagasaki e a Saga
Dopo la parentesi introduttiva a Tokyo sulle ceramiche è tempo di volare a Nagasaki e a Saga.

Hasami, nella provincia di Nagasaki, è specializzata nelle omonime ceramiche che anche dopo circa 400 anni non cessano di evolvere. In zona, tra i negozi specializzati spicca il celebre Maruhiro, ricco di ceramiche Hasami resistenti e dal design moderno.

In passato le ceramiche di Kyushu raggiungevano l’Europa attraverso l’avamposto olandese di Nagasaki situato nel quartiere di Hirado, il cui museo storico Matsura permette di rivivere l’affascinante storia di quel periodo.

Appresa la storia delle ceramiche quale ulteriore punto d’incontro tra Giappone e resto del mondo, si parte per Arita, nella provincia di Saga, per assistere a una mostra di ceramiche “Koimari” (o di Arita) che a suo tempo tanto affascinarono le classi aristocratiche europee. Le prime ceramiche giapponesi sono infatti nate proprio ad Arita, destinazione eccellente di questo viaggio per scoprire passato e presente del mondo della ceramica locale.
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Centro ceramico Maruhiro
L’Hasami è un tipo di artigianato tradizionale nato circa 400 anni fa per fornire contenitori e stoviglie per la gente comune. Maruhiro, famoso negozio gestito direttamente da un produttore di ceramiche Hasami, è specializzato in oggetti da cucina ma anche vari articoli per interni. Spazioso ed elegante, i suoi molti prodotti sono caratterizzati da forme e decorazioni che ben si adattano all’uso quotidiano come tazze semplici e vividamente colorate e piatti con disegni unici. Si trova nel parco privato “HIROPPA” inaugurato solo nell’ottobre 2021, le cui attrezzature di gioco installate nell’apposita area, progettate dagli stessi artisti che operano con il centro, è anch’essa da vedere.
120 minuti in autobus
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Museo storico Matsura
Le ceramiche Arita e Hasami trovavano la via per i mercati esteri attraverso l’avamposto commerciale olandese confinato nel quartiere di Hirado di Nagasaki. Il Museo storico Matsura, anch’esso situato a Hirado, espone materiali, documenti storici, oggetti artistici e artigianali legati a quel tipo di commercio, una risorsa veramente unica per conoscere la cultura commerciale dell’epoca. Vi si conservano altresì preziosi materiali storici che coprono una varietà di campi, come gli oggetti che allora importati dai Paesi Bassi e rotoli raffiguranti con precisione dodici navi straniere che giunsero in Giappone, documenti di grande valore per i ricercatori giapponesi e di altri paesi.
50 minuti in autobus
70 minuti in treno (linee non JR)
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Museo della ceramica di Kyushu
Il Museo della Ceramica di Kyushu espone materiali relativi alla ceramica proveniente da tutta questa grande isola meridionale, comprese le ceramiche Hizen. L’esposizione permanente comprende una collezione di ceramiche Koimari, dapprima esportata durante il periodo Edo e in seguito rientrata in Giappone, così come vecchie ceramiche provenienti dall’intera regione. Vale certamente la pena vedere anche un orologio realizzato in ceramica Arita che suona ogni 30 minuti, riproduce musica vera e fa uscire statuette che ballano rispettandone il ritmo, così come alcune campane di ceramica ricevute in omaggio da Meissen, che di Arita è la città gemellata. Dopo l’immersione nella cultura ceramica locale premiatevi con una pausa al Café Terrace Aya annesso al museo. Che desideriate caffè e tè, naturalmente vi verrà servito in una vera tazza di ceramica Imari risalente al periodo Edo.
*Il museo rimane chiuso dal 31 gennaio all’8 aprile 2022 per il rinnovo della mostra permanente. Riaprirà perciò il 9 aprile 2022. Sarà comunque possibile ordinare per corrispondenza dal catalogo anche durante il periodo di chiusura.
80 minuti in treno (linea JR)
15 minuti in auto
Giorni 7-10
Artigianato tradizionale e terme di Kyushu
Oltre alle ceramiche, tutta l’area di Kyushu è ricca d’interessanti mestieri tradizionali. Si comincia da Yame, città della provincia di Fukuoka.

Al locale Museo dell’artigianato tradizionale è possibile cimentarsi con uno dei mestieri tradizionali, mentre a Hita Onsen, nella provincia di Oita, sarà una delizia lavar via la stanchezza fisica del viaggio trascorrendo lentamente il tempo in una sorgente calda, oppure passeggiando a Mamedamachi, il cui aspetto urbano sembra essersi fermato ai vecchi tempi.
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Museo dell'artigianato tradizionale di Yame
Il museo dell’artigianato tradizionale di Yame espone una varietà di opere artigianali rappresentative di questa cittadina: altari buddisti, lanterne, tessuti “Kurume-gasuri” (un cotone principalmente tinto con indaco), carta giapponese washi fatta a mano, frecce, trottoline giapponesi, oggetti di bambù e altro ancora. All’annesso “Tokimeki Yame Tourist Information & Product Promotion Center” è possibile acquistare oggetti artigianali e prodotti speciali come il tè Yame, sake locale e prodotti agricoli lavorati.
35 minuti in autobus
55 minuti in treno (linee JR)
20 minuti a piedi
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Passeggiando a Hita e a Mamedamachi
Fare una sosta a Mamedamachi, quartiere della città di Hita rinomato anche per la stazione termale Hita Onsen, è raccomandabile quando si visita l’area di Oita. Una volta prosperò come città castello sotto il diretto controllo dello shogunato di Edo, ma rimangono ancora vecchie costruzioni e il paesaggio urbano di allora. Vi sono diversi deliziosi negozietti come una farmacia e la galleria “Nippon Gwan”, rimasta pressoché intatta dal periodo Edo (17°-19° secolo), nonché alcuni caffè ricavati in kominka, vecchie case ristrutturate. In novembre si tengono due grandi eventi: il festival Tenryo di Hita, che rievoca la gloria del periodo Edo, e il Sennen Akari, che illumina splendidamente la città con 30.000 lanterne di bambù. Entrambi sono da non perdere se si viaggia in questo periodo dell’anno, perché offrono l’esperienza di un’atmosfera indimenticabile.
Obiettivo principale di questo itinerario è incontrare la cultura della ceramica a Tokyo e a Kyushu visitando alcuni centri ceramici, musei e negozi specializzati.
I mezzi di trasporto qui indicati sono solo di riferimento, e quando possibile si raccomanda di esplorare le zone vicine a piedi.

*Le informazioni qui fornite sono aggiornate al mese di marzo 2022.
*Le informazioni sui trasporti non includono il numero né il tempo impiegato per i trasferimenti.
*L’ingresso a determinati luoghi/strutture può essere a pagamento. Per maggiori informazioni sugli orari di apertura, i giorni fissi di chiusura, i prezzi o altro ancora s’invita a vedere il sito web di tali luoghi/strutture o a contattarle direttamente.

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