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NAGASAKI
  • TOKYO
  • NAGASAKI

HISTORIC BEAUTY OF ARTS AND BUILDINGS

Dopo aver apprezzato le opere d’arte nonché l’architettura e la storia dell’edificio al Museo nazionale d’arte occidentale nello Ueno Park, a Tokyo, visitate la Oura Tenshudo, una chiesa cattolica situata nella prefettura di Nagasaki. Viene considerata la più antica chiesa cristiana esistente in Giappone, ed è stato il primo edificio occidentale designato come patrimonio nazionale. Questo viaggio vi gratificherà moltissimo con la bellezza storica delle arti e degli edifici.

Official Tokyo Travel Guide
https://www.gotokyo.org/it/

Local government official website
http://visit-nagasaki.com/it/

I viaggiatori

  • Traveled : November 2017 Adeline Gressin
    editrice
    Risiede a Parigi
  • Traveled : November 2017 Adeline Le Mette
    corso di dottorato in pittura a olio
    Risiede a Tokyo
    Paese d'origine: Francia

Aeroporto di Parigi Charles de Gaulle

ANA216 Come arrivare dal tuo paese

  • Adeline Gressin

    Ho fatto questo volo su un Dreamliner della compagnia ANA dall'aeroporto Parigi-Charles de Gaulle a quello internazionale di Tokyo, che qui chiamano Haneda. Sempre sorridente, il personale di bordo ci ha assicurato per tutto il tempo un servizio encomiabile, con cena e colazione a scelta tra cucina giapponese ed occidentale. Molto soddisfacente anche il sistema d'intrattenimento, che con film e programmi europei, americani e asiatici mi ha reso meno pesanti le dodici ore di viaggio.

Aeroporto internazionale di Tokyo

Area metropolitana di Tokyo

Primo giorno

TOKYO

Tempio Meiji Jingumore

Tempio Meiji Jingu

Tempio scintoista eretto nel 1920 per ospitare lo spirito dell'Imperatore Meiji e della consorte Dowager Shōken, sorge in un vasto bosco artificiale di oltre centomila piante donate da ogni angolo del Giappone.
Ad ogni inizio d'anno richiama il maggior numero di fedeli di tutti i tempi di Tokyo per la cosiddetta hatsumode, la prima visita al tempio dell'anno.

  • Adeline Gressin

    Il tempio scintoista Meiji-Jingu, costruito nel 1920, è dedicato all'Imperatore Meiji e all'Imperatrice Shoken. Sorge in un'oasi di pace in netto contrasto con la vivacità della città appena oltre il parco. Durante la nostra visita era in corso un matrimonio ove gli sposi vestivano nel modo tradizionale. Il tempio infatti è una meta ambita per molte coppie ed è perciò facile imbattersi in queste cerimonie pregne di un'atmosfera così diversa e peculiare. Nel 2020 vi si celebreranno i primi cinquanta anni di conservazione delle reliquie delle due figure imperiali.

    Come dice il nome, Soba Nomura è un ristorante specializzato in soba, la pasta giapponese di grano saraceno. Si trova all'ingresso alla Takeshita-dori, famosa via pedonale dell'ancor più famosa zona di Harajuku. Si può mangiare al tavolo o al banco e il menù è piuttosto corposo. Il piatto di soba più scelto è quello con tempura che oltre ad essere buono e abbondante, viene servito in modo elegante. Il luogo è piuttosto rilassante nonostante si trovi a pochi passi da una delle zone più affollate di Tokyo.

  • Adeline Le Mette

    Il tempio scintoista Meiji-Jingu è uno dei poli d'attrazione più belli di Tokyo. Con un po' di fortuna si può ottenere la guida di un sacerdote scintoista, il mezzo migliore per acquisire di prima mano una conoscenza più approfondita della storia del tempio, della religione in Giappone e, più in particolare, dei rituali che vi si svolgono quotidianamente. Spesso s'incrociano anche famiglie intere con il tradizionale kimono e si può sbirciare da fuori un tipico matrimonio scintoista.

    Al Soba Nomura, specializzato in soba, la pasta giapponese di grano saraceno, il sapore è leggero e raffinato. È interessante vedere come in Giappone si usa la farina di questo tipo di grano rispetto alla Francia — in un modo decisamente diverso. A chi verrà qui raccomando il pasto fisso che include anche tempura di grongo e riso.

Linea ferroviaria JR Yamanote
Stazione di Yoyogi → Stazione di Ueno
Circa 40 minuti / 170 yen

Museo nazionale d'arte occidentale, Tokyomore

DESTINAZIONI RACCOMANDATE

Museo nazionale d'arte occidentale, Tokyo

Situato nel grande Parco di Ueno, nella circoscrizione di Taito della capitale, come dice il nome è specializzato in arte occidentale.
Il suo edificio principale, nel 17 luglio 2016 designato patrimonio culturale mondiale, fa parte delle cosiddette Opere e progetti di architettura di Le Corbusier, straordinario contributo al modernismo.

  • Adeline Gressin

    Il museo nazionale d'arte occidentale di Tokyo è situato nel parco di Ueno in un edificio disegnato dall'architetto francese Le Corbusier e designato patrimonio dell'umanità. Le opere dell'esposizione permanente abbracciano molte epoche e stili, ma con prevalenza di lavori dell'impressionismo. Naturalmente il museo ospita anche opere di grandi artisti europei come Monet, Degas, Gauguin, Picasso e Rodin e sebbene sorga in un luogo molto tranquillo ove il tempo sembra essersi fermato è a due passi dal brusio incessante della metropoli.

    Il parco di Ueno si trova in un'area piuttosto vivace ma nonostante questo offre angoli deliziosi ove riprendere a respirare con calma. Oltre al museo nazionale d'arte occidentale e altri musei ancora ospita un grande zoo e diversi templi buddisti e scintoisti, perciò un'abbondanza di risorse che finiscono facilmente per occupare una giornata intera. In primavera è meta ambitissima per vedere i ciliegi in fiore. Le aree di Ueno e Yanaka sono inoltre ricche di spunti per il divertimento.

  • Adeline Le Mette

    Per gli appassionati di arte e pittura come me, questo è un museo che incanta. Certamente ci tornerò e allora mi concederò più tempo, ma credo che sia interessante anche come destinazione turistica in sé per chi non vive in Giappone e quando visita Tokyo ha poco tempo per esplorarla come si dovrebbe. È stato disegnato da Le Corbusier, che ha sapientemente creato un affascinante contrasto con le architetture circostanti.

    La bellezza del parco di Ueno si valorizza maggiormente al tramonto, quando gli alberi brillano colpiti dall'illuminazione notturna che via via si risveglia. Immagino quanto sia bello in primavera durante la fioritura dei ciliegi!

Circa 10 minuti

Ameyoko, la via dei negozimore

Ameyoko, la via dei negozi

Sempre piena di vita, sia ora che allora, lungo questa strada si trova ogni tipo di negozio, dagli alimentari ai dolciumi, dall'abbigliamento alla cosmetica e molto altro ancora, compresi svariati gingilli di altri paesi. I negozianti, sempre gioviali come una volta e spesso sull'uscio per richiamare i clienti, sono particolarmente disponibili alle relazioni interpersonali.

  • Adeline Gressin

    Nell'immediato dopoguerra ad Ameyoko s'instaurò il mercato nero, ma presto si trasformò, e anche ora è un quartiere commerciale molto popolare e frequentatissimo da persone di tutte le età. La sua collocazione direttamente sotto la linea sopraelevata dei treni JR sembra farlo vivere al ritmo del loro incessante passaggio. Qui si può trovare di tutto, dall'abbigliamento ai computer e dall'elettronica di consumo ai cellulari, ma vi è anche un'infinità di ristorantini. Più che chic" direi che lo si può definire "vivace". "

    La sede di Ueno della catena Yoshi Zushi dispone anche di posti al banco, cioè in prima fila per vedere come il sushi nasce dalle mani di tre esperti. Sono anche molto veloci, e infatti riescono a preparare diversi piatti contemporaneamente per diversi clienti, ma sempre nella massima concentrazione. Oltre al sushi qui è popolare il tofu — così soffice — e uno sashimi straordinario che si scioglie al solo guardarlo. L'atmosfera del locale è cordiale e tutti senza eccezione sono gentili e pazienti, sempre pronti ad assecondare le curiosità dei turisti. Questo è un posto da tenere a mente quando si va a Tokyo!

  • Adeline Le Mette

    Sempre in questa zona, Ameyoko ha un'atmosfera davvero unica rispetto ad altri quartieri di Tokyo. Conta numerosissimi negozietti, anche di souvenir, nonché locali piuttosto originali.

    La sede di Ueno della catena di ristoranti Yoshi Zushi è una scelta sicura per chi ama la cucina giapponese. Il personale è molto cordiale e non esita a raccomandare il tipo di sakè più adatto al pesce ordinato (quel giorno per noi è stato tutto di sashimi).

Sutton Place Hotel Ueno

Secondo giorno

KYUSHU(NAGASAKI)

Aeroporto internazionale di Tokyo

ANA (ANA Expericence JAPAN Fare) Dettagli

  • Adeline Gressin

    Proprio come il servizio sui voli ANA internazionali, anche quello sui voli nazionali è superbo, mentre l'intero aeroporto di Haneda vive nell'eccellenza organizzativa e all'insegna della velocità (check-in, sicurezza e così via). Anche l'imbarco è stato veloce e sempre accompagnato dallo sguardo benevolo e sorridente del personale di terra e di quello di bordo non appena abbiamo messo piede sull'aereo.

  • Adeline Le Mette

    Sbrigate prontamente le procedure di check-in e d'imbarco, a bordo ci attendeva sorridente l'equipaggio. ANA è una compagnia aerea sicura e affidabile, il personale è cordiale a premuroso e i sedili spaziosi e comodi da rendere ancor più gradevole il volo.

Aeroporto di Nagasakimore

Aeroporto di Nagasaki

Primo al mondo costruito su terreno ricuperato in acque di mare, è un aeroporto internazionale con collegamenti regolari con Shanghai e Seul.
Il banco informazioni al primo piano offre qualsiasi tipo di notizia sull'intera provincia di Nagasaki.

Autobus autostradale
Aeroporto di Nagasaki → Nagasaki Shinchi
Circa 35 minuti
Taxi
Nagasaki Shinchi → Chiesa di Oura
Circa 5 minuti

Circa 5 minuti a piedi

Battello da crociera per Gunkanjima
Molo Tokiwa del porto di Nagasaki

Isola di Hashima
Circa 150 minuti (andata e ritorno)
(La tariffa può variare con l'agenzia)

Isola di Hashima (Gunkanjima, o "isola della nave da battaglia")more

Isola di Hashima (Gunkanjima, o

Per molto tempo è stata lo sbocco di una miniera di carbone sottomarina. È nota anche come Gunkanjima" (isola-nave da battaglia) per via delle alte strutture in cemento armato che le conferiscono vagamente, appunto, la forma di una nave militare.
Negli anni '60, al picco della produzione mineraria, vi abitavano circa 5.300 persone. Il carbone qui estratto ha giocato un ruolo importante nella modernizzazione del Giappone, ma sino al 1974 quando fu soppiantato dal petrolio come forma energetica predominante. Oggi l'isola è disabitata, ma nel 2015 l'UNESCO l'ha riconosciuta patrimonio dell’umanità tra i siti della rivoluzione industriale del periodo Meiji (1868-1912) nelle categorie ferro e acciaio, costruzioni navali ed estrazione del carbone. È apparsa altresì nel film Skyfall. "

  • Adeline Gressin

    Hashima è uno dei molti siti patrimonio dell'umanità del Giappone e ancor oggi simboleggia la rivoluzione industriale che vi ebbe luogo nell'era Meiji (1868-1912). Vi si può arrivare con diverse rotte dal porto di Nagasaki. Un tempo contava la più altra concentrazione abitativa del paese, ma dopo la chiusura delle sue miniere di carbone negli anni '70 si spopolò completamente. Non lontano dal porto vi è il museo digitale di Gunkanjima che raccoglie molte immagini d'archivio sulla gente che viveva sull'isola praticamente senza conoscere disagi.

  • Adeline Le Mette

    Hashima — chiamata anche Gunkanjima, che in giapponese significa isola della nave da battaglia" per via della caratteristica forma sotto certe angolazioni) — è una destinazione turistico-culturale come nessun'altra. È in rovina da molti anni ormai e può capitare che il maltempo costringa a sospendere il collegamento in battello, ma nonostante ciò richiama in continuazione moltitudini di turisti. La guida audio in cuffia può essere anche in lingua inglese, ma per apprendere meglio la storia dell'isola che un tempo era lo sbocco di un'enorme miniera di carbone, raccomando di visitare il Museo digitale di Gunkanjima. Qui, oltre ad alcuni modelli dell'isola e delle sue impressionanti costruzioni e filmati girati nel passato, si può passeggiare virtualmente e in tal modo trasformare la visita in un'esperienza ancor più suggestiva e istruttiva."

5 minuti a piedi

Cattedrale di Ouramore

DESTINAZIONI RACCOMANDATE

Cattedrale di Oura

La cattedrale di Oura è la chiesa più vecchia oltre che prima e unica basilica minore del Giappone.
Fu concepita dal missionario francese Furet, mentre il suo primo prete cattolico fu il vescovo connazionale Petitjean. La costruzione, terminata verso la fine del 1864, fu supervisionata dal mastro carpentiere Koyama Hideoshin e la chiesa aprì ufficialmente i battenti l'anno successivo. Nel marzo 1865 vi si proclamò la fede dei cristiani di Urakami che allora la professavano nascostamente. Questo avveniva dopo 250 anni di aspre persecuzioni.
Nel 1933 è stata designata tesoro nazionale ma durante la seconda guerra mondiale fu parzialmente danneggiata a causa del bombardamento atomico. In seguito ripristinata, nel 1953 ha ottenuto il medesimo riconoscimento di chiesa più vecchia del Giappone e ora aspira a divenire, Nel 2018 questa chiesa è stata designata dall’UNESCO patrimonio culturale dell’umanità.

  • Adeline Gressin

    La chiesa cattolica di Oura (Oura Tenshudo) è la più vecchia delle chiese cattoliche del Giappone. Eretta verso la metà del diciannovesimo secolo, è dedicata ai ventisei martiri di Nagasaki del 1597 per raccontare i tempi bui della persecuzione dei cristiani del paese.

    Il Kagetsu è un ristorante di ben 360 anni, e come li porta bene! Serve la shippoku, la sofisticata cucina tradizionale di Nagasaki fatta di tanti piattini di pesce, carne e zuppette. In più, come è naturale aspettarsi da un'istituzione storica come questa, il servizio è eccellente e il sorriso non manca mai. Non solo, oltre alla possibilità di vestire il kimono è uno dei diciotto locali della città ove si ha l'opportunità di vedere le geisha.

  • Adeline Le Mette

    Anche in Giappone vi sono delle cattedrali, realtà che può essere interessante per chi ama questo tipo di turismo. Ma a differenza delle cattedrali europee, quelle giapponesi sono caratterizzate da elementi architettonici del tutto unici, un misto di giapponese e occidentale. È altresì interessante la storia della cristianità nel paese.

    Il ristorante storico Kaketsu è uno di quelli che raccomando di più a Nagasaki, non solo per via della superba cucina ma anche perché si può vestire il kimono e assistere agli spettacoli di geisha. Sono certa che la serata che ho trascorso in questa sofisticata e ricca atmosfera così profondamente giapponese rimarrà sempre nei miei ricordi di viaggio.

The Hotel Nagasaki e Garden Terrace Nagasaki Hotel & Resort Nagasaki

Terzo giorno

The Hotel Nagasaki e Garden Terrace Nagasaki Hotel & Resort Nagasaki

  • Adeline Gressin

    La vista delle immagini della bombardamento atomico di Nagasaki, avvenuto alle 11:02 del 9 agosto 1945, è stata un'esperienza oltremodo emozionante per me, soprattutto passare tra il Museo della bomba atomica e il Parco della Pace nel punto esatto del suo scoppio. Questo è il percorso che fanno tutti, e racconta in modo sorprendentemente efficace la ricostruzione della città e i risultati che la comunità locale ha sino ad ora ottenuto nella promozione della nel paese, nella regione e nel resto della comunità mondiale. All'ingresso del Museo della bomba atomica è scritto Perché dopo Nagasaki non ci siano più bombe atomiche", messaggio tanto breve quanto toccante che non ci si deve stancare di diffondere ovunque."

  • Adeline Le Mette

    Nagasaki è ricca di siti storici interessanti ed è importante ascoltare attentamente le guide durante le visite ai musei e altrove, perché solo così è possibile capire più a fondo e soprattutto direttamente cosa vi successe durante il secondo conflitto mondiale. Ammetto che questa parte del viaggio è stata la più difficile per me, perché non immaginavo che le testimonianze delle vittime della guerra che ho letto nel museo della bomba atomica fossero così strazianti. Tuttavia il messaggio che ho ricevuto è stato ben chiaro e positivo, completamente in favore della pace.

Stazione ferroviaria JR di Nagasaki → Stazione di Isahaya
20 minuti
Stazione Isahaya della società Shimabara → Stazione di Shimabara
70 minuti

  • Adeline Gressin

    Nella penisola di Shimabara la faglia di Chijiwa ne mostra la sezione e fornisce un'idea chiara sulla topografia montagnosa del luogo e la sua composizione di origine vulcanica (in effetti vi sono diversi crateri). La vista è magnifica, soprattutto al tramonto. Vi sono anche molti negozi di prodotti alimentari tipici del luogo, uno di questi il castela (pronunciato castelà), soffice e simile al pan di Spagna e uno dei maggiori rappresentati della gastronomia di Nagasaki.

    La stazione termale Obama Onsen sembra perseguire un solo scopo: il relax. La cittadina è molto famosa anche per l'onsen per piedi lungo ben 105 metri, il maggiore del Giappone. Al ristorante Mushigamaya il piatto forte è la cucina di mare e molti cibi vengono cotti proprio il vapore dell'acqua termale. Qui è più che normale farlo, ma soprattutto il risultato è formidabile. Dopo il pranzo raccomando di fare come tutti: provare l'onsen per piedi partendo dal punto più caldo (circa 60°C) a quello più freddo". La temperatura dall'acqua infatti si riduce gradualmente come ci si allontana dalla sorgente. Il servizio è gratuito per cui ci si può dilungare con calma soprattutto se si è in compagnia della famiglia o di amici. Vicino all'onsen per piedi c'è un'altra sorgente dove normalmente la gente del luogo cuoce uova, patate e granturco. Questo significa che vi si può cuocere praticamente di tutto, no?"

  • Adeline Le Mette

    Le viste della faglia di Chijiwa sono un vero spettacolo, perciò anche un ottimo soggetto fotografico. In zona vi sono diversi negozi di souvenir, tra questi il famoso castelà, la versione di Nagasaki del pan di Spagna.

    La stazione termale di Obama Onsen detiene un record: l'onsen per piedi più lungo del Giappone. Si tratta di ben 105 metri, tra l'altro con ottima vista sul tramonto che rende il luogo un momento atteso mentre ci si riposa con i piedi ammollo al termine di una giornata trascorsa quasi interamente in piedi. Ovunque qui l'atmosfera è molto riposante, e in alcuni locali del posto servono vari piatti di pesce e verdure cotte proprio con il vapore di queste acque caldissime.

La città delle carpemore

La città delle carpe

L'area di Shinmachi ai piedi del castello di Shimabara, che conta diverse sorgenti termali e un canale artificiale di un centinaio di metri, è conosciuta come Koi-No-Oyogu-Machi", o "città delle carpe" per via delle carpe variopinte che vi nuotano. In questa vecchia città-castello si trovano i giardini Shimeiso, rinomati per il tè verde fatto con l'acqua di onsen che da qui sgorga, lo Yusuikan, ove è possibile cimentarsi da sé nella preparazione del kanzarashi, un dolce tradizionale locale, e Seiryutei, una zona di relax con annesso centro informazioni ove i visitatori possono riposarsi al dolce suono del fluire dell'acqua termale."

  • Adeline Gressin

    Le terme di Shimabara e la città delle carpe" sono state molto appaganti per me. In questa zona di artigiani siamo state accolte con calore e incitate a provare a decorare a mano le loro candele. Poi abbiamo visitato Shimeiso, una spettacolare residenza estiva con stupendo giardino e onsen privato. Al tempo della costruzione si potevano vedere da entrambi i lati il mare e i monti circostanti, ma con la graduale trasformazione urbana questa prerogativa è andata perduta. "

  • Adeline Le Mette

    Prima di cena abbiamo passeggiato con immensa delizia alla vista dei monti, degli stagni e dei ruscelli popolati di enormi carpe, quindi nel distretto residenziale con i suoi gruppi di vecchie residenze.

Ex-residenza di samurai → Unzen Hell
30 minuti in auto o autobus

Unzen Hellmore

Unzen Hell

È una famosa destinazione turistica situata nella zona termale di Unzen e scelta dai turisti di tutto il mondo come la migliore di Kyushu. Incidentalmente si trova nell'Unzen-Amakusa National Park, il primo parco nazionale creato in Giappone. L'aria pregna di effluvi sulfurei, le spire di vapore che soffiano dal sottosuolo e le nubi che avvolgono perennemente ogni suo angolo conferiscono infatti al luogo un aspetto infernale".
Ai visitatori è permesso avvicinarsi gratuitamente a circa trenta emissioni, comprese la Daikyokan, la Ohimo e la Seishichi. Nel luogo sorge altresì un monumento dedicato ai martiri dell'insegnamento della fede cristiana, lo stesso che appare nella scena iniziale del film Silence."

  • Adeline Gressin

    Il parco nazionale di Unzen Amakusa, ove è situata anche l'area termale Unzen Jigoku (l'inferno di Unzen), fu inaugurato nel 1934 come uno dei primi parchi nazionali del Giappone. Camminare tra il pungente odore sulfureo e il vapore emesso dalle numerose fumarole sparpagliate ovunque dà quasi la sensazione di essere in un paesaggio lunare. È consigliabile andarci di mattina presto quando i primi raggi del solo trafiggono le nubi di vapore.

  • Adeline Le Mette

    Vale certamente la pena andare sin lì per testimoniare da sé l'impressionante potenza della natura, con il vapore che liberandosi dal sottosuolo crea un'atmosfera surreale e i sentieri che addentrandosi in questo paesaggio quasi mistico rivelano gradualmente un mondo senza eguali. Queste strette stradine e i tradizionali ponticelli giapponesi sono un qualcosa d'immensamente affascinante che non avevo mai visto prima.

Miyazaki Ryokan e Fukudaya

  • Adeline Gressin

    L'Unzen Fukudaya è un moderno hotel situato nel cuore dell'area termale di Unzen. In sostanza è un ryokan, la tipica locanda tradizionale giapponese, ed è molto bello. La nostra camera situata nell'edificio annesso e dal design classico era molto spaziosa e, sentite sentite, provvista di terrazza con onsen privato! È bastato un bagno per dissipare la stanchezza di un'intera giornata in cammino. La cena era tutta a base d'ingredienti organici coltivati nella penisola di Shimabara e ha occupato con nostra gran soddisfazione tutta la serata con un menù di pesce, carne, riso e verdure varie.

  • Adeline Le Mette

    Il moderno hotel folcloristico Unzen Fukudaya è stata una tappa molto ambita nella nostra programmazione. Innanzi tutto l'eleganza e il comfort ovunque, dalla lobby alle camere e al ristorante, poi il personale premuroso quasi all'estremo e infine la cucina tradizionale giapponese per cena e la colazione dell'indomani. Una vera gioia per gli occhi e il palato. Dimenticavo un dettaglio importante: l'onsen privato in camera!

Quarto giorno

Miyazaki Ryokan e Fukudaya

Terminale degli autobus Shimatetsu di Unzen → fermata Isahaya
80 minuti
Fermata Isahaya → Aeroporto di Nagasaki
45 minuti

Aeroporto di Nagasaki

ANA (ANA Expericence JAPAN Fare) Dettagli

Aeroporto internazionale di Tokyo

  • Adeline Gressin

    In questi quattro giorni tra Tokyo e Nagasaki ho visto un po' tutti gli aspetti del Giappone di oggi, da quello più tradizionale al più moderno. Poiché a Tokyo ci siamo fermati solo un giorno non sono riuscita a fotografare tutti i soggetti tradizionali che volevo, cosa che farò senz'altro la prossima volta. A Nagasaki, invece, tutta la mia attenzione era incentrata sulla tragedia del bombardamento atomico e sulla triste storia dei martiri cristiani. In compenso ho allietato lo spirito con la deliziosa cucina dell'hotel Unzen Fukudaya e del ristorante storico Kagetsu. Memorabile è stata anche la visita alla panoramica penisola di Shimabara e al parco termale, una netta consolazione per i cinque sensi.

  • Adeline Le Mette

    Come ho detto all'inizio, questo è stato un viaggio perfetto all'insegna dell'affascinante dualità giapponese: prima la vasta metropoli e poi la tranquillità di una città periferica immersa in una dolce natura. Nagasaki è veramente bella e interessante sotto diversi punti di vista, non c'è che dire, e merita senz'altro una visita!

LE RACCOMANDAZIONI DI ALTRI VIAGGIATORI

È stato il mio primo viaggio a Tokyo. Sapevo che è per eccellenza la città in cui tradizione e modernità s'incontrano, il che mi è talmente piaciuto da pensare persino di fermarmi a vivere come fotografa. A Nagasaki invece mi ha molto colpito ciò che ho visto della sua esperienza con la bomba atomica e oltremodo sorpreso la bellezza della penisola di Shimabara.

Adeline Gressin
editrice
Risiede a Parigi
  • Hobby

    viaggi e fotografia

  • Numero di viaggi in Giappone

    2 volte

LE RACCOMANDAZIONI DI ALTRI VIAGGIATORI

Questo itinerario è proprio adatto per chi è interessato alla storia e alla cultura tradizionale giapponese, cioè templi, geisha e così via, ma soprattutto per chi sente di avere una particolare curiosità per Nagasaki ed eventi quali la tragedia della bomba atomica e la storia della cristianità in Giappone.

Adeline Le Mette
corso di dottorato in pittura a olio
Risiede a Tokyo
Paese d'origine: Francia
  • Hobby

    arte, fotografia e moda

  • Permanenza a Tokyo

    quattro anni

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