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MIYAZAKI
  • TOKYO
  • MIYAZAKI

RELAXATION & CULTURE

Un hotel "adulto" in cui trascorrere ore gradevoli durante la visita a Kyushu? È il Phoenix Seagaia Resort, ove oltre a imparare anche l'arte origami che ogni giapponese conosce alla perfezione si può arricchire la propria esperienza di viaggio con varie attività in un rigoglioso ambiente naturale, a volte persino con qualche puntata all'innocenza dell'infanzia.

Official Tokyo Travel Guide
https://www.gotokyo.org/it/

Local government official website
http://www.kanko-miyazaki.jp/foreign.html

I viaggiatori

  • Traveled : October, 2018 Monica Stott
    Blogger di viaggi
    Risiede a Regno Unito
  • Traveled : October, 2018 Robert Michael Poole
    Giornalista
    Risiede a Tokyo
    Paese d'origine: Regno Unito

Aeroporto di Londra-Heathrow

JAL044 Come arrivare dal tuo paese

  • Monica Stott

    Oltre alla comodità, il volo è passato veloce anche grazie ai diversi film che ho visto uno dopo l’altro, con una pausa giusto per il pranzo, tra l’altro ottimo, e con la presenza costante ma discreta degli assistenti di volo il cui servizio è decisamente molto efficiente. Grazie a questo sono sbarcata a Tokyo piuttosto riposata ed emozionata per quello che mi attendeva.

Aeroporto internazionale di Tokyo

Area metropolitana di Tokyo

Primo giorno

TOKYO

Imparare l'origami
(Ochanomizu Origami Kaikan)
more

DESTINAZIONI RACCOMANDATE

Imparare l'origami<br>(Ochanomizu Origami Kaikan)

Il fascino dell'origami e le infinite possibilità di creare forme fantastiche da un semplice foglio di carta quadrato, un esempio unico di creatività giapponese.

  • Monica Stott

    Francamente non pensavo che potesse essere così divertente. Dopo un primo giro del negozio e una breve dimostrazione tenuta da un maestro affascinante e con un forte senso dello humor, che tra una cosa e l’altra aggiungeva anche qualche cenno di storia e cultura giapponese, alla fine sono riuscita a creare qualcosa di bellino, anche l’iconica gru, che ovviamente arrossiva di fronte all’incredibile abilità del maestro. E che ne dite di questo cuore?

    È stata la nostra prima cena a Tokyo, tradizionale sino in fondo. Benché questo ristorante sia piuttosto informale, l’atmosfera è molto accogliente. Io ho optato per il granchio con riso e tè verde, una bella combinazione di sapori che ho apprezzato sino all’ultimo.

  • Robert Michael Poole

    Nel quartiere di Ochanomizu c’era questa mostra di origami, o meglio di arte origami, con annessi laboratorio e negozio. Non so se chi mi sta leggendo ne sa più di me di origami, perché io oltre a vederne solo qualche esempio alla televisione non sapevo che la struttura di questi oggetti in realtà è meno complessa di quanto immaginassi.

    Il granchio, di cui i giapponesi vanno matti, può essere un’alternativa interessante ai piatti più famosi della cucina giapponese, e penso che lo sarebbe ancor di più per quelli che la conoscono già bene. In questo ristorante specializzato, appunto, in granchi di varie specie, avreste l’opportunità di ampliare la vostra cultura di una cucina già oggetto di molti stereotipi.

Linea Ginza della metropolitana di Tokyo
Fermate Suehirocho --> Nihonbashi
5 minuti, 170 yen

Nihonbashi (esperienza culturale)more

Nihonbashi (esperienza culturale)

Nota anche come la "città dei commercianti", quest'area di Tokyo fiorì già nel periodo di Edo grazie alla convergenza di cinque importanti arterie. Anche oggi, come testimoniano le lunghe file di uffici con frapposti grandi magazzini e negozi centenari, è una delle zone centrali della metropoli, non solo per il commercio ma anche per l'attività finanziaria.
Lungo il viale Chuo-dori, ad esempio, sorge la sede principale dei grandi magazzini Mitsukoshi, i primi eretti a Tokyo, nonché importanti opere culturali nazionali come il Takashimaya Nihonbashi, altro grande magazzino storico, e la Banca Centrale del Giappone. Come detto, non mancano numerosi antichi negozi specializzati e ristoranti tradizionali che svolgono ininterrottamente l'attività sin dal periodo di Edo. Anche lungo la Ningyocho, via dalla tipica atmosfera di zona centrale tradizionale, si trovano molti negozi del medesimo periodo storico ma è altresì famosa per il tempio scintoista Suitengu particolarmente visitato dalle giovani mamme che desiderano avere un figlio o che si affidano al kami locale perché i figli crescano sani, nonché per gli svariati negozi di oggetti ceramici, bambole e pupazzi e sottaceti di stagione.

  • Monica Stott

    Penso che per chi va per la prima volta in Giappone sia importante ricevere un’infarinatura di cultura sociale. Vestire il kimono non sarà forse così importante a questo fine, ma se ad assisterci sono persone esperte e professionali anche questa esperienza può essere utile. Così abbigliata ho visitato il tempio scintoista Fukutoku, il mio primo tempio in assoluto! Là ho imparato come ci si deve apprestare a varcare il torii, l’etichetta da osservare una volta dentro e il ruolo che il tempio svolge nella vita quotidiana della gente del quartiere.

  • Robert Michael Poole

    La prima cosa che abbiamo cercato in questo centro commerciale a sfondo culturale sono stati degli oggetti d’artigianato. La scelta è vasta e vi sono cose davvero molto belle, ad esempio coltelli e bastoncini per chi è interessato a questi tipi di souvenir per sé o da regalare. Ma già che eravamo lì siamo andati a vedere il famoso ponte di Nihonbashi, che secondo la guida è molto famoso in Giappone, quindi da là un tempietto molto grazioso.

Linea Ginza della metropolitana di Tokyo
Fermate Nihonbashi --> Omotesando
16 minuti, 200 yen

Museo di Nezumore

Museo di Nezu

Fondato nel 1941 da Nezu Kachiro, uomo d'affari e un tempo altresì presidente della società Tobu Railways Co., Ltd., ospita una collezione di opere antiche dell'arte giapponese e asiatica.
Nell'ottobre 2009 ha subito importanti lavori di ristrutturazione sotto la guida dell'architetto Kuma Gengo, che di questo ampio spazio che invita al relax ha fatto uno dei luoghi culturali più piacevoli della città.
È altresì caratterizzato da un giardino di stile giapponese di ben 17 mila metri quadrati, una sorta di oasi in città che non manca mai d'incantare i visitatori in ogni stagione dell'anno.

  • Monica Stott

    È stato il mio primo museo giapponese, e che museo! Le sculture e le altre opere sono molto belle, ma non vedevo l’ora di mettere piede in quello splendido giardino la cui vista mi accompagnava ovunque. Nonostante si trovi in una zona centrale di Tokyo è sorprendentemente tranquillo, soprattutto quando si giunge al piccolo stagno con quei graziosi ponticelli curvi. Quando ci siamo arrivati si era ormai prossimi al tramonto, il cui cielo rosato dava particolare risalto alle foglie autunnali.

    Suggerisco di andarci, e non solo perché è pregno dell’atmosfera tipica di Akasaka. Si entra da un quieto giardino e l’ingresso vero e proprio è molto appartato dal via vai cittadino, e non appena vi si mette piede ci si trova in un ambiente ospitale e autenticamente giapponese. Ovviamente anche il menù è tradizionale e degno di un ristorante di ottimo livello come questo.

  • Robert Michael Poole

    Questo fondo è ben più di un bellissimo museo, soprattutto se s’intende parte dell’esposizione anche il superbo giardino tradizionale, una delle tante sorprese di Tokyo. Dentro vi sono eccellenti collezioni d’arte tradizionale, comprese ceramiche e porcellane di squisita fattura, ma devo dire che lo sguardo si volge spesso al giardino là fuori, che solo quando vi si mette piede si capisce che oasi di pace sia.

    Lo si vede solo all’ultimo momento quando si volta l’angolo di una strada di Akasaka, uno dei quartieri più tradizionali di Tokyo. Molto accattivante fuori, dentro è una delizia di sapori ben abbinati e di nuove sensazioni al palato. Per me il massimo è stato lo sashimi.

Akasaka Excel Hotel Tokyu

  • Monica Stott

    Ottimamente posizionato, ha camere confortevoli ed estremamente pulite e tutto ciò che serve per prepararsi alla notte, soprattutto per il bagno. È provvisto anche di connessione Wi-Fi veloce, il che mi ha permesso di mandare i primi messaggi a casa. La colazione a buffet offre un’ampia scelta e il personale in sala è molto cordiale e premuroso.

  • Robert Michael Poole

    Grande, molto funzionale e vicino a una stazione importante della metropolitana, il che permette di raggiungere facilmente qualsiasi altra parte di Tokyo, anche a piedi volendo, dato che da alcuni dei suoi punti più famosi la distanza non è eccessiva.

Secondo giorno

KYUSHU(MIYAZAKI)

Aeroporto internazionale di Tokyo

JAL (JAL Japan Explorer Pass) Dettagli

  • Monica Stott

    L’ora e mezza di volo per giungere a Miyazaki è letteralmente volata, un po’ grazie al pisolino che mi è venuto così naturale su quel comodo sedile e nell’ambiente bene insonorizzato, e un po’ per via del drink di metà viaggio.

  • Robert Michael Poole

    Dall’aeroporto internazionale di Haneda partono anche tutti i voli nazionali immaginabili. È sempre pieno di gente in partenza e in arrivo, ma tutto è così ordinato e scorrevole e le procedure d’imbarco dal check-in ai controlli di sicurezza così rapide ed efficaci che viaggiare in aereo in Giappone non è mai stato così facile. Per giungere a Miyazaki ci vuole circa un’ora e mezza, che grazie alla comodità a bordo vola in un attimo.

Aeroporto di Miyazaki (delle buganvillee)more

Aeroporto di Miyazaki (delle buganvillee)

Miyazaki è situata in posizione strategica per servire 5 importanti rotte nazionali (18 voli settimanali andata e ritorno da Tokyo, 11 sino a Osaka,3 sino a Nagoya, 1 sino a Okinawa e 13 sino a Fukuoka) e 3 internazionali (3 voli settimanali andata e ritorno da Seul, 2 da Taipei e 2 da Hong Kong).
Ad accogliere festose i viaggiatori nell'aeroporto sono molte buganvillee e palme di Washington, che donano a tutto l'ambiente una deliziosa aria tropicale.
All'interno si trovano anche ristoranti e negozi specializzati in piatti e souvenir locali. È altresì disponibile una connessione Wi-Fi gratuita. Infine,l'aeroporto dispone di un eccellente collegamento ferroviario di soli 10 minuti con la stazione ferroviaria JR di Miyazaki.
*Le informazioni stradali sono aggiornate all'aprile 2017.

Dall'aeroporto di Miyazaki prendere l'autobus diretto a Miyakonojo e scendere alla fermata Miyakonojo (1.620 yen)
Circa 60 minuti

Parco delle distillerie Kirishimamore

Parco delle distillerie Kirishima

Questo parco-giardino, che è anche la base produttiva delle distillerie Kirishima Shuzo, vede un abbinamento ottimale di industria, cultura e connettibilità. Comprende varie strutture ad accesso libero al pubblico quali una birreria artigianale, un ristorante, la birreria Kirinokura con annesso negozio e la panetteria Kirinokura, anch'essa con proprio negozio.

  • Monica Stott

    Nel ristorante di questo stabilimento di shōchū, uno dei distillati più amati dai giapponesi, il pranzo è stato a base del delizioso “pollo namban” con pane locale e una fetta di torta squisita. Mi dicono che in Giappone vi sono molti posti così, confortevoli e dal personale estremamente cordiale.

    Come già detto, in questo stabilimento si produce principalmente shōchū, ma anche altri distillati di cui a casa non avevo mai sentito parlare. Il giardino è molto ben curato e dentro, al caffè, ci hanno offerto del pane e alcuni dolci fatti con i sottoprodotti del processo di distillazione.

    In questa fattoria sono specializzati nella coltivazione delle patate dolci. Così abbiamo provato anche noi ad estrarle tra molte risa per la nostra inettitudine, ma tutti della famiglia erano pazienti e amichevoli e alla fine ci hanno pure fatto provare il trattore. Chi l’avrebbe mai detto che nella mia prima visita in Giappone avrei fatto anche questo, ma dopo mi sono detta che mi sarebbe piaciuto provare anche le altre attività tipicamente agricole.

    Anche qui cucina autentica, e forse unica potrei dire se solo la conoscessi meglio. Questa cena l’abbiamo fatta all’aria aperta: oden preparato direttamente sul fuoco ascoltando musica giapponese e discorrendo con tutta la famiglia, che oltre a raccontarci di come la tipica famiglia contadina vive da queste parti ci ha descritto minuziosamente qualsiasi cosa stessimo apprestandoci a mettere in bocca. Dopo cena, a sorpresa, la cerimonia del tè, che per l’occasione mi hanno convinto a vestire lo yukata, il parente “povero” del kimono (be’, sono due cose diverse).

  • Robert Michael Poole

    Oltre alle distillerie di shōchū, una bevanda alcolica molto popolare in Giappone e recentemente introdotta anche in altri paesi, il mio compreso, in questo complesso vi è anche un ristorante molto buono, compresi il pane e alcuni dolci che hanno arricchito il nostro pasto peraltro già buono e sostanzioso.

    È uno stabilimento nuovissimo e noi siamo stati i primi turisti stranieri a visitarlo! Dentro è molto grande ed estremamente pulito e il museo interno è molto utile per capire come avviene la produzione dello shōchū, del quale alla fine del giro abbiamo avuto alcuni assaggi. Persino il gelato allo shōchū, giusto quello che ci voleva visto che cominciava a fare caldo.

    Non avevo mai visto una patata dolce in vita mia e perciò non sapevo che potessero essere anche così lunghe e stranamente formate. Vedendo però questi contadini che le estraggono dal suolo con uno speciale trattore, è venuta anche a me la voglia di provarci: subito accontentato. Queste patate, che sono anche l’ingrediente principale di un tipo di shōchū, vanno opportunamente scelte e anche questo un po’ l’ho imparato.

    Cucina nabe in famiglia: l’oden! I giapponesi sono proverbialmente un popolo molto ospitale e questa qualità umana l’abbiamo sperimentata anche qui. Non sto a dire cosa questa famiglia ha fatto per accontentarci, ma ricordo ancora con gran nostalgia quella cenetta all’aria aperta. La cucina nabe è una componente di base della cultura alimentare giapponese, non tanto il modo di cucinare tutti insieme vari ingredienti quanto il servirsi autonomamente dalla grande pentola posta al centro della tavola. Questa sì, quindi, che è un’esperienza autenticamente giapponese di cucina casalinga. Nessuno parlava inglese o quasi, ma in qualche modo siamo riusciti a comunicare la nostra felicità di essere là quel giorno, con persone tutto sommato sconosciute che ci hanno però aperto la loro casa e i loro cuori.

Dalla stazione ferroviaria JR di Miyakonojo prendere il treno per Miyazaki
Scendere alla stazione di Miyazaki
(1.560 yen)
55 minuti

Dalla stazione ferroviaria di Miyazaki prendere un autobus per il terminale di Saito
Scendere alla fermata Mifune-dori
(1.040 yen)
55 minuti

Prove di vita rurale

  • Monica Stott

    Era la prima volta che mi capitava di vivere in una famiglia contadina, non parliamo poi di una famiglia giapponese con tutte le differenze culturali che esistono, ma è stato molto divertente e istruttivo. Innanzi tutto, come tutti i contadini ci siamo alzati presto la mattina per una prima passeggiata tra i campi, un momento di deliziosa rivitalizzazione fisica e spirituale che mi riprometto di ripetere alla prima occasione in patria.

  • Robert Michael Poole

    Come già detto, la famiglia che ci ha ospitato era persino ansiosa di mostrarci il proprio stile di vita. Ci ha persino organizzato una cerimonia del tè, uno dei capisaldi della cultura giapponese, alla quale abbiamo partecipato vestendo lo yukata locale (al posto del kimono come vorrebbe invece la vera etichetta). Il mattino dopo ci siamo alzati tutti di buon’ora per una passeggiata nei dintorni.

Terzo giorno

Prove di vita rurale

  • Monica Stott

    Dove se non in Giappone si può avere un’occasione come questa? Per lavorare in uno stabilimento così ci vuole innanzi tutto passione per quest’arte marziale, che certo qui non manca, poi naturalmente le competenze necessarie. Dopo il giro abbiamo anche assistito a una dimostrazione per vedere queste attrezzature all’opera.

    Queste enormi corde intrecciate che ornano spesso i templi scintoisti sono un’altra meraviglia dell’artigianato giapponese, e vederle fare all’aperto sotto il sole da quelle pazienti donne sempre allegre conferiva loro un certo senso di unicità, se non di pura esoticità.

  • Robert Michael Poole

    Non ho mai assistito personalmente a un combattimento di kendo, ma le volte che l’ho visto alla televisione mi hanno sempre incuriosito le attrezzature e soprattutto l’abbigliamento. Questa occasione è perciò capitata a proposito, perché la mia curiosità era sempre viva al riguardo e inoltre nel mio paese avrei poche opportunità di parlare con chi pratica quest’arte marziale che invece in Giappone è tuttora molto praticata.

    Ecco finalmente spiegato come fanno quelle gigantesche funi intrecciate che ho visto appese in alcuni templi scintoisti. È una forma artigianale che di solito si pratica all’aperto, e quel giorno era soleggiato quanto bastava per sentirsi bene e in buon spirito. Interessante però quest’attività, che da secoli mantiene attivi gli artigiani specializzati nelle decorazioni a sfondo religioso.

Dalla fermata Mifune-dori prendere l'autobus per il Museo archeologico di Saitobaru
Scendere alla fermata Saitobaru Kokohakubutsukan-mae
(240 yen)
10 minuti o più
Proseguire quindi a piedi

Saitobaru Kofun-gun (Complesso tombale di Saitobaru)more

Saitobaru Kofun-gun (Complesso tombale di Saitobaru)

Quest'area di 2,6 chilometri in direzione est-ovest e 4,2 in direzione nord-sud custodisce oltre trecento tumuli funerari, la maggior parte dei quali non riportati alla luce e pertanto ancora preservati allo stato naturale.
È tutelata e gestita come sito storico speciale, e traboccante di storia e leggende il Museo archeologico di Saitobaru opera altresì come centro informativo sull'antica provincia di Hyuga richiamando in continuazione un gran numero di visitatori.

  • Monica Stott

    La famiglia che ci ha ospitato quella notte l’indomani ci ha pure condotto a vedere i famosi tumuli funerari di Saitobaru. Tutta l’area che li ospita è molto bella e non vedo l’ora di mostrare a chi segue il mio blog le foto che ho scattato ai bellissimi campi fioriti. Naturalmente lo scopo principale di questa visita era vedere come quei tumuli si presentano all’interno, e la grande competenza della nostra guida ci è stata di grande aiuto.

    L’ampia scelta di piatti e la possibilità di provarne parecchi ha ulteriormente arricchito la mia seppur molto vaga conoscenza della cultura gastronomica locale. Alcuni sono veramente unici, probabilmente si trovano solo in questa zona. Dopo pranzo ci hanno portato a visitare un altro bel campo di fiori per scattare nuove foto.

  • Robert Michael Poole

    Già da altri avevo sentito dire che i fiori giapponesi sono particolarmente graziosi e che i campi fioriti attraggono sempre molti turisti ovunque, e in effetti sono anche luoghi eccezionali per foto memorabili che sono riuscito a scattare da varie angolature. Questi tumuli funerari che secondo la nostra guida in Giappone sono piuttosto numerosi, dentro solitamente sono piccoli e realizzati con mattoni e fango.

    Mangiare locale è stata la mia prima aspirazione da quando ho messo per la prima volta piede in Giappone, e la grande varietà che normalmente caratterizza i pasti tradizionali a base d’ingredienti e sapori originali del luogo è sempre sorprendente. Questo mangiare è decisamente sano anche perché molti ingredienti, se non tutti, sono di origine organica. Sono certo che molti turisti stranieri apprezzerebbero l’opportunità di mangiare così in Giappone.

Dalla fermata Saitobaru Kokohakubutsukan-mae prendere l'autobus diretto al terminale di Saito
Scendere alla fermata Mifune-dori
(240 yen) 10 minuti

Dalla fermata Mifune-dori prendere l'autobus per la stazione ferroviaria di Miyazaki
Scendere alla fermata Ehira Itchome
(960 yen) 40 minuti

Dalla fermata Ehira Itchome prendere l'autobus per Shusen
Scendere alla fermata Ayamachiaisho
(960 yen) 40 minuti

Ponte sospeso Aya Teruha more

Ponte sospeso Aya Teruha

Sovrastante il bosco di allori del quasi parco nazionale di Kyushu-chuo Sanchi, con ben 142 metri di lunghezza e 250 di altezza è uno dei ponti sospesi più grandi al mondo. Di fronte al parco si trova lo Shoyo Jurin Bunkakan, il centro culturale sugli allori che descrive le creature che vivono nel bosco e le sue altre caratteristiche.
Sull'altro lato del ponte scorre un sentiero di due chilometri che offre l'opportunità di una rilassante passeggiata di quaranta minuti nella ricca vegetazione.

  • Monica Stott

    La conformazione montuosa giapponese ben si presta, o forse richiede, un elevato numero di ponti sospesi per attraversare i fiumi o collegare monti e villaggi. Questo ponte interamente pedonale è eccezionale come soggetto fotografico, così come l’ambiente naturale lussureggiante in cui si trova. Dopo l’attraversamento ci siamo diretti verso una cascata, anche questa incastonata nel verde, un altro angolo di Giappone così fondamentalmente diverso da quello del primo giorno del nostro viaggio.

  • Robert Michael Poole

    Prima che la provincia adiacente a quella di Miyazaki ne costruisse uno più lungo, questo ponte aveva il record giapponese di lunghezza. Tutt’attorno la natura è lussureggiante e mentre si attraversa il ponte a piedi si continua non si può non guardare in tutte le direzioni per memorizzarla. Eravamo diretti a una cascata, ma in quel periodo sfortunatamente era quasi completamente secca. Nei pressi c’è un centro informazioni che però non abbiamo avuto il tempo di visitare.

Taxi (15 minuti)
Dal ponte sospeso Aya Teruha ad Ayamachiaisho

Prendere l'autobus dalla fermata Ayamachiaisho della stazione ferroviaria di Miyazaki
Scendere alla fermata Tachibana-dori San Chome
50 minuti (1.010 yen)

Dalla fermata Tachibana-dori San Chome prendere l'autobus diretto a Sheraton Grande
Scendere alla fermata Sheraton Grande
30 minuti (570 yen)

Sheraton Grande Ocean Resort

  • Monica Stott

    È solo uno dei tanti lussuosi hotel di Kyushu, la grande isola meridionale che comprende anche Miyazaki. Come un po’ tutta la gente di queste parti, il personale è molto cortese e immediatamente ci ha mostrato la nostra camera spaziosa con vista sul mare e poi la stazione turistica. Il sole stava per tramontare e sembrava avere atteso noi per farlo al suo meglio, colorando tutto in modo così delicato da convincerci nuovamente, semmai ve ne fosse bisogno, che stavamo per trascorrere la notte in uno degli angolo più incantevoli del viaggio.

    In una saletta privata qui abbiamo avuto il miglior pasto della nostra breve sosta a Miyazaki. Ben venti portate, piccole ma tutte benvenute e preparate secondo un menù personalizzato appositamente per noi! Un tocco inatteso di autentica ospitalità resa ancor più gradita dal gentile e premuroso personale di tavola che ci ha fatto sentire ospiti di riguardo.

    Forse perché si tratta di una catena americana, le camere qui sono grandi e particolarmente confortevoli, dotate inoltre di tutti quegli accessori grandi e piccoli che ti sanno rendere la sosta molto gradita e, naturalmente, una connessione Wi-Fi super veloce. A me è piaciuto soprattutto il letto alto davanti alle ampie finestre quasi tutte a parete, grazie alle quali la mattina sono stata salutata da una magnifica alba. La colazione, consumata in un ambiente molto accogliente, è in linea con la classe dell’hotel.

    Chi ha progettato questo centro vacanze ha pensato a mille piccoli dettagli graditi come il fornellino per arrostire i marshmallow, l’angolo per la scrittura e il grande salotto. Anche la sala da pranzo e quella per la colazione erano curate particolarmente bene, così come l’onsen e le attrezzature da gioco per bambini, il che mi ha fatto pensare a quanto si sarebbero divertiti i miei figli qui.

  • Robert Michael Poole

    Lo Sheraton Grande Ocean Resort è un famoso centro vacanze che non ci si aspetta di trovare qui. Molto grande, è circondato da una natura molto bella e rigogliosa e la vista della costa e del mare dai piani più alti e quella dei campi da golf da un altro lato è spettacolare. Riccamente attrezzato e provvisto di tutto ciò che è immaginabile per lo svago degli ospiti, offre camere molto ampie e comode e le guide fornite dall’amministrazione si sono date molto da fare perché il nostro soggiorno fosse indimenticabile.

    Con qualcosa come una ventina di portate servite una dietro l’altra, posso certamente dire che per me è stato il pasto più soddisfacente del viaggio. La carne cotta alla teppanyaki, cioè sulla piastra, era eccellente, così come gli altri piatti di verdure e altra carne e pesce che lo chef ha preparato davanti ai nostri occhi. Le varie bevande di accompagnamento e il fatto che in quel piccolo spazio fossimo seduti solo in sei, quattro noi più altri due clienti, ci hanno reso la serata davvero esclusiva.

    Eppure l’indomani avevamo ancora fame e la colazione a buffet mista giapponese-occidentale è stata più che benvenuta. C’erano tante cose da provare, altri nuovi sapori preparati a volte su richiesta e probabilmente molto leggeri e salutari (ecco perché avevamo ancora fame dopo la cena abbondante del giorno prima!).

    Questo hotel è attrezzato ben più della media degli hotel che ho visitato sino ad ora. A parte il caffè e persino l’angolo della panetteria che avrei trasformato nel mio luogo preferito durante la permanenza lì, ho trovato molto utile oltre che bello lo spazio riservato alla scrittura, dal quale ho scritto diverse cartoline dopo anni che non lo facevo. Dimenticavo le piscine esterne, il bagno termale e l’angolo di arrostitura a fuoco delle marshmallow! Insomma, se a Miyazaki c’è un posto per trascorrere il tempo in pieno relax e con diverse cose da fare è proprio questo.

Quarto giorno

Sheraton Grande Ocean Resort

5 minuti a piedi

Località turistica Phoenix Seagaiamore

DESTINAZIONI RACCOMANDATE

Località turistica Phoenix Seagaia

È un complesso turistico MICE (Meetings, incentives, conferences and exhibitions) integrato che si affaccia sull'Oceano Pacifico. Provvisto di hotel, campo di golf, terme e ristoranti specializzati nella cucina di Miyazaki, si estende per circa undici chilometri nella direzione nord-sud in un mondo naturale circondato da circa settecento ettari di boschi di pini neri giapponesi.

  • Monica Stott

    Anche qui ho fatto una nuova esperienza. Per fortuna l’insegnante era paziente e continuando a incoraggiarmi e non perdermi d’animo alla fine è riuscita a farmi fare qualcosa che secondo lei assomigliava a una tazza. Ma era la mia tazza, che qualche giorno dopo ho ricevuto direttamente a casa e che costituirà per sempre il mio miglior souvenir di Miyazaki.

    Situato in un punto perfetto per esplorare Aoshima nel pomeriggio, in questo ristorante luminoso e vivace abbiamo scelti tutti sashimi e gamberetti con riso.

    È una piccola e bellissima isola situata a breve distanza dalla costa sud di Miyazaki. Le sue particolari formazioni rocciose e il piccolo tempio scintoista a due passi dalla densa vegetazione le conferiscono un’aria alquanto magica; al tempio io ho lasciato scritto un desiderio e poi tutti insieme abbiamo lanciato contro gli alberi i dischetti di argilla portafortuna. La circonferenza di solo circa un chilometro e mezzo invita a una passeggiata rinfrancante in questo mare dai colori sub-tropicali.

  • Robert Michael Poole

    Da tempo pensavo di avere anche questo tipo di battesimo, ed ecco finalmente l’opportunità. Il maestro, molto paziente ed evidentemente appassionato del suo lavoro, ci ha prima mostrato i movimenti di base dell’uso del tornio e poi ha lasciato fare a noi perché ci avvicinassimo quanto più possibile al suo esemplare. Non abbiamo avuto la possibilità né il tempo di decorare le nostre “belle” tazze, ma le abbiamo ricevute direttamente a casa nostra. Ottimo servizio!

    Qui abbiamo fatto il nostro ultimo pranzo del viaggio, sulla costa di Miyazaki. È un ristorante molto grazioso dentro e il pesce molto fresco ci è stato servito in un attimo perché avevamo un po’ di fretta.

    Aoshima è un’isoletta molto pittoresca dove sorge con un piccolo tempio. È ricoperta di flora rigogliosa e una delle sue peculiarità è la conformazione rocciosa naturale. Tra un mare verde smeraldo e il cielo di un blu vivido, ha tutte le caratteristiche delle isole sub-tropicali e la dolce brezza che sempre l’accarezza la rende particolarmente adatta per un picnic.

Dalla fermata Sheraton Grande prendere l'autobus sino alla fermata della stazione ferroviaria di Miyazaki
(510 yen)
25 minuti

Salita alla stazione di Miyazaki e discesa all'aeroporto di Miyazaki
(380 yen)
15 minuti

Aeroporto di Miyazaki (delle buganvillee)

JAL (JAL Japan Explorer Pass) Dettagli

Aeroporto internazionale di Tokyo

  • Monica Stott

    Anche un viaggio tutto sommato breve tra Tokyo e Miyazaki, nella grande isola di Kyushu, molto a sud del paese, è sufficiente per un primo impatto col Giappone sempre alla ricerca di un nuovo equilibrio tra esigenze della modernità e tradizione millenaria che ho trovato ben ancorato un po’ in tutti i giapponesi che ho incontrato. Un’idea per chi desidera conoscere meglio lo spirito più autentico di questo popolo è non limitarsi a dormire sempre in albergo, ma farsi ospitare in una casa privata, l’esperienza che abbiamo avuto la fortuna di fare noi, e partecipare alle molte occasioni di vita all’aperto.

  • Robert Michael Poole

    Come dicevo, un giro del Giappone come questo è un’occasione d’oro per chi non l’ha mai visto, ma anche per chi un po’ l’ha visitato ma non è mai stato in una zona remota del paese. Ad esempio, conosco diversi stranieri che pur vivendo a Tokyo da tempo non conoscono ancora il Museo di Nezu e il suo giardino interno, che è un vero tesoro in città. Immagino perciò che siano molti quelli che non hanno mai sentito parlare di Aoshima, una minuscola isola situata giusto al largo di Miyazaki, a circa un’ora e mezzo di volo dalla capitale. In un certo senso può essere comprensibile dato il vasto numero di isole giapponesi, alcune ancor più belle, ma questa è un altro gioiello dei mari sub-tropicali.

LE RACCOMANDAZIONI DI ALTRI VIAGGIATORI

Il viaggio è stato breve, ma provare la cucina giapponese direttamente in Giappone me l’ha resa sommamente gradita. A parte il cibo che ovunque andassimo era squisito, il vedere in così breve tempo due facce quasi antitetiche del paese — Tokyo e Miyasaki, nel profondo sud — mi ha aperto gli occhi su molte cose che non sapevo.

Monica Stott
Blogger di viaggi
Risiede a Regno Unito
  • Hobby

    Avventure all’aria aperta

  • Numero di viaggi in Giappone

    Questa è la prima volta

LE RACCOMANDAZIONI DI ALTRI VIAGGIATORI

Un giro del Giappone come questo è un’occasione d’oro per chi non ci è mai stato, ma anche per chi ne conosce solo una parte e, soprattutto, non è mai stato a Miyazaki. Poi, anche tra gli stranieri che vivono a Tokyo non sono pochi quelli che ancora non conoscono il Museo di Nezu e il suo giardino interno, che è una vera gemma, mentre l’isola di Aoshima, giusto al largo di Miyazaki, a circa un’ora e mezzo di volo dalla capitale, è ancor meno conosciuta e benché il Giappone conti un vasto numero di isole stupende a cui io darei la priorità, questa è un altro gioiello dei mari sub-tropicali giapponesi.

Robert Michael Poole
Giornalista
Risiede a Tokyo
Paese d'origine: Regno Unito
  • Hobby

    Fotografia e viaggi, storia e culture locali

  • Permanenza a Tokyo

    Vive in Giappone dal 2005

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