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MIYAZAKI
  • TOKYO
  • MIYAZAKI

WATER TAXI CRUISE

Dopo la vista della baia di Tokyo, del Rainbow Bridge e degli aerei in partenza e in arrivo all’Aeroporto internazionale di Tokyo (Haneda), si cambia totalmente aria con un viaggio al mistico tempio scintoista di Aoshima, sull’omonima isola di fronte alla bella Miyazaki, per scoprire da vicino uno dei mari più belli del Giappone.

Official Tokyo Travel Guide
https://www.gotokyo.org/it/

Local government official website
http://www.kanko-miyazaki.jp/foreign.html

I viaggiatori

  • Traveled : November 2019 David Brett
    Blogger di viaggi
    Risiede a Londra (Regno Unito)
  • Traveled : November 2019 Kuv Ahmad
    Scrittrice freelance
    Risiede a Tokyo
    Paese d'origine: Regno Unito

Aeroporto di Londra-Heathrow

ANA Come arrivare dal tuo paese

  • David Brett

    Questa è stata anche la mia prima occasione di viaggiare con ANA, od All Nippon Airways per essere più precisi. Comodi posti a sedere con spazio a sufficienza per le gambe, un sistema d’intrattenimento di prima classe su schermo grande e un’ottima selezione di piatti e bevande giapponesi tra l’altro ottimamente serviti sono ciò che qualsiasi viaggiatore desidera. Ora come ora penso che userò questa linea aerea anche la prossima volta che ci verrò.

Aeroporto internazionale di Tokyo

Area metropolitana di Tokyo

Primo giorno

TOKYO

Mercato esterno di Tsukijimore

Mercato esterno di Tsukiji

Situato accanto al mercato del pesce di Tsukiji, il più grande al mondo, qui si trovano numerosi negozi, soprattutto di vendita all'ingrosso, che vantano una storia che risale al periodo Taisho (1912–26), intorno agli anni Venti. Con più di 400 bancarelle, è il luogo ideale per rifornirsi di cibi freschi e di attrezzi per la cucina.Essendo costituito da negozi privati, a differenza del mercato di Tsukiji, quello esterno non verrà trasferito.

  • David Brett

    Il mercato esterno di Tsukiji è stata una scoperta di grande interesse per me, e non solo per la cultura ittica che vi si respira. In effetti il mercato del pesce più famoso al mondo è stato trasferito in un altro punto di Tokyo, ma molti operatori di negozi e ristorantini vi hanno mantenuto la presenza proprio per continuare ad alimentare la vibrante atmosfera di un tempo. Come è stato raccomandato a me, a mia volta raccomando di andarci la mattina presto per colazione: con il donburi ad esempio, la caratteristica tazza di riso guarnito con pesce, oppure granchio o capesante grigliate davanti ai propri occhi. D’altra parte questo è il luogo principe per trovare qualsiasi tipo di pesce, e soprattutto trovarlo freschissimo, e magari per uno dei migliori sushi in città. E se per questioni organizzative non ci riuscirete la prima volta, segnatevelo per il secondo viaggio.

  • Kuv Ahmad

    Nonostante il famoso mercato del pesce di Tokyo sia stato trasferito in un altro punto della città, qui rimangono ancora molti negozi e ristorantini quasi come per testimoniare la gloria di un tempo. La qualità del pesce, sempre freschissimo, è ottima, così come quella di altri prodotti e souvenir, e l’atmosfera dentro è di grande vitalità, e questo lo si deve soprattutto alla cordiale disposizione dei negozianti. Proseguendo lungo questa strada si trova il tempio di Namiyoke Inari, sempre aperto al pubblico.

15 minuti a piedi

Giardini di Hama-rikyumore

Giardini di Hama-rikyu

Un tempo appartenenti alla famiglia dello shogun Tokugawa e nel periodo di Edo funzionanti come braccio del Castello di Edo, in questi deliziosi giardini vi è un laghetto alimentato dalla marea della baia di Tokyo e una riserva di anatre selvagge. Il loro aspetto attuale è rimasto immutato dal regno di Ienari, l'undicesimo shogun. Dalla cosiddetta Restaurazione Meiji, quando divenne il palazzo imperiale secondario, sono chiamati Hama-rikyu.

  • David Brett

    A pochi passi dal mercato del pesce si trovano questi stupendi giardini tradizionali immersi in una quiete sorprendente vista la posizione in città. Sono i classici giardini-paesaggio, così chiamati per come concentrano in relativamente poco spazio la natura più ampia. Forse la cosa più affascinante è il contrasto che offrono tra la cultura tradizionale così ben espressa tra stagni e vegetazione e l’architettura moderna che svetta subito fuori. Per completare l’esperienza si può assistere alla cerimonia del tè, un complemento di gran valore per acquisire con tutti i sensi la straordinaria bellezza del luogo. E alla fine suggerisco di prendere l’autobus acquatico sino ad Asakusa, il distretto più tradizionale di Tokyo.

    Si trova al piano superiore di un alto edificio dal quale si è padroni di tutta Tokyo, compresi i giardini di Hama-rikyū che forse prima avrete visitato. Il menù fisso di sushi è più che sufficiente per provare una grande varietà di pesce, e se riuscirete a sedere al banco potrete anche vedere quei maghi all’opera proprio davanti a voi, e allora sarà un bel divertimento cercare di seguire con gli occhi il movimento di quelle mani magiche che ogni giorno danno forma a piccoli capolavori fatti d’ingredienti freschissimi e sommamente buoni.

  • Kuv Ahmad

    Chi l’ha detto che Tokyo è tutta cemento e acciaio? Guardate un po’ questi giardini. Sono un’oasi di pace e bellezza nel cuore della città, o meglio in uno dei suoi cuori data la vastità della metropoli. Tenuti benissimo e molto rispettati dai giapponesi, invitano a una passeggiata nel verde ma allo stesso tempo non cessano di ricordarvi che in fondo subito fuori c’è la Tokyo più moderna, questa incredibile e perenne fonte di contrasti visivi.

    Ecco un ottimo ristorante per chi già dal primo giorno vuole sushi di eccellente qualità in un’atmosfera invitante. Trovandosi in un piano alto, dalle ampie finestre offre anche una bella vista di Tokyo ma io ho trovato soprattutto interessante osservare gli impiegati giunti per il pranzo dagli uffici vicini in uno dei loro momenti di routine. Anche questo in fondo è uno dei modi di vivere la Tokyo più vera, no?

Treno
13 minuti

Autobus acquatico (linea Asakusa-Odaiba)more

DESTINAZIONI RACCOMANDATE

Autobus acquatico (linea Asakusa-Odaiba)

Navigazione sul fiume Sumida da Asakusa (imbarco a Sumidakuyakushomae o Sensoji Nitenmonmae) ad Odaiba transitando sotto il Rainbow Bridge!
Con una vista panoramica a trecentosessanta gradi dal ponte superiore del battello sugli innumerevoli luoghi d’interesse turistico di Tokyo, compresi la Tokyo Skytree®, i ponti che si susseguono lungo il fiume e il mercato di Toyosu, il nuovo punto di riferimento che ha ereditato le fortune del leggendario Tsukiji.

  • David Brett

    Come dicevo, dai giardini di Hama-rikyū si può giungere ad Asakusa, oppure a Odaiba, con uno di questi battelli panoramici. Guardate che meraviglia! È come fare un viaggio nel viaggio, con un mezzo molto comodo e rilassante per vedere Tokyo da una serie di angolature diverse e in poco tempo essere trasportati al centro di scenari ben distinti. Non è anche questa una delle cose belle di questa città? Intendo dire, poter scegliere tra diversi mezzi di trasporto, uno più conveniente dell’altro a seconda della priorità del momento, ad esempio via acqua per passare sotto alcuni ponti, non grandi ma storici, oppure per osservare da una posizione privilegiata l’altissima Tokyo Skytree. A parte Asakusa, anche il distretto dell’intrattenimento per eccellenza — Odaiba — è raggiungibile in diversi modi, e anche per questa destinazione suggerisco la via marina.

    Qui ci siamo venuti anche perché — sembra — dopo che uno degli esercizi di questa catena è apparso in un film famoso questo locale è meta di noti personaggi giapponesi dello spettacolo. L’ambientazione interna è interessante, ma ancor più la vista della città di notte. Il mio menù era a base di un misto di pesce alla griglia e di carne stile barbecue come si usa spesso negli izakaya. Come accompagnamento dell’ottima birra ghiacciata, che anche in Giappone troverete sempre.

  • Kuv Ahmad

    Sapevo che la rete di trasporto a Tokyo è molto fitta e diversificata, ma non che anche il mezzo acquatico fa la sua buona parte e non solo per il turista, ma anche (forse, o almeno così mi è sembrato) per i giapponesi che se la possono prendere più comoda. Oltre ad essere un mezzo confortevole e molto meno affollato dei treni, per il turista è anche un modo di abbracciare con la vista la città nel suo complesso e da un’altra prospettiva. In effetti dai canali e fiumi di Tokyo si vedono anche i grattacieli che da terra possono passare inosservati se non si continua a guardare in su, standosene comodamente seduti in uno di questi battelli moderni, puliti e dall’arredamento poco comune. Non credevo davvero che esistesse un modo così semplice e comodo.

    A parte la bella vista sulla Tokyo acquatica, soprattutto se si ha la fortuna di trovare un posto davanti alla grande finestra, il menù con alcuni dei piatti più rappresentativi della cucina giapponese è ottimo e con porzioni giuste per chi vi giunge affamato, come me.

Area metropolitana di Tokyo

Secondo giorno

KYUSHU(MIYAZAKI)

Aeroporto internazionale di Tokyo

ANA (ANA Japan Explorer Pass) Dettagli

  • David Brett

    Fortunatamente anche il volo nazionale per Miyazaki era con ANA (a questo punto era già diventata la mia linea aerea giapponese ufficiale!). Questa volta mi ha particolarmente colpito la facilità con cui si viaggia in aereo all’interno del paese. Infatti, la rapidità del check in e l’immediatezza delle procedure d’imbarco sono tali per cui non è necessario giungere in aeroporto con molto anticipo sulla partenza. Praticamente ogni città principale di Kyushu ha un aeroporto, il che rende anche questa parte del Giappone una destinazione comoda e a portata di mano.

  • Kuv Ahmad

    Volare con ANA è un’esperienza senza dubbio positiva sotto tutti gli aspetti. Non parlo solo di puntualità, ma soprattutto della facilità con cui si sbrigano le pratiche d’imbarco a iniziare dal check-in elettronico, che mi domando perché non viene adottato nel resto del mondo. A bordo il servizio è eccellente e il personale molto professionale: peccato che il viaggio sia durato così poco!

Aeroporto di Aso Kumamotomore

Aeroporto di Aso Kumamoto

È situato venti chilometri a est della città di Kumamoto sull'altopiano di Takayubaru, nella parte occidentale del margine esterno del monte Aso, e interessa ben quattro comuni: Mashiki (circoscrizione di Kamimashiki), Kikuyo (circoscrizione di Kikuchi), Ozu (circoscrizione di Kikuchi) e Nishihara (circoscrizione di Aso). È circondato da poche abitazioni private ma da molte fattorie, campi di golf e boschi naturali. Con il fumante vulcano del monte Aso a est e, a ovest, più lontano, il monte Unzen, si colloca in un magnifico paesaggio naturale.

Autobus autostradale
120 minuti

Autobus
20 minuti

  • David Brett

    La cucina di Kyushu è superba e anche qui non fa eccezione. Ma qui in più c’è la stupenda vista della valle. Mi dicono che questa terra è molto fertile e i suoi prodotti eccellenti, per cui non c’è da stupirsi che si vantino dell’impiego esclusivamente d’ingredienti locali. Una delle squisitezze del luogo è il pollo Nanban fritto che viene servito con una salsa tartara un po’ sul dolce. Non avevo mai provato un sapore così, eppure il pollo lo mangio spesso, per cui già questa prima esperienza culinaria di Miyazaki ha meritato di essere ricordata a lungo.

  • Kuv Ahmad

    Il primo pranzo in quel di Miyazaki è stato un’ottima introduzione alla cucina di Kyushu. Anche ben presentato, per la prima volta ho assaggiato il tanto decantato pollo Nanban (la guida me ne aveva parlato già a Tokyo non appena saputo qual era la mia destinazione successiva). Ho trovato la camera più spaziosa dello standard giapponese, ma d’altra parte qui non è Tokyo e gli spazi in generale sono più generosi.

Gola di Takachihomore

Gola di Takachiho

Formatasi in tempi remoti dall'erosione dei flussi piroclastici del Monte Aso, questa gola fa parte di un parco nazionale. Le cascate di Manai sono uno dei suoi simboli e la lussureggiante vegetazione che in autunno si tinge di svariate tonalità di rosso contribuisce a creare un paesaggio naturale di somma bellezza. Molto popolare qui è il servizio di noleggio barche (30 minuti).

  • David Brett

    Takachiho è una deliziosa cittadina situata a nord di Miyazaki ed è la prima tappa che tutti raccomandano se s’intende esplorare la zona con un’auto a noleggio. L’attrattiva maggiore è però la natura, che può essere esplorata a piedi servendosi degli innumerevoli e comodi tracciati adatti a tutti. Si può noleggiare anche una barca e a remi oltrepassare l’omonima gola sino alle cascate di Manaino, e poi magari passare la notte in zona per continuare l’escursione l’indomani presto.

    Per vedere nel loro insieme i monti, le risaie e le valli di Takachiho c’è anche il trenino Amaterasu che, a quanto mi hanno detto e io stesso ho potuto constatare sebbene solo per poco tempo, è il modo migliore per assistere al paesaggio locale. In effetti il viaggio vale veramente la pena e alla fine si può anche provare a indossare l’uniforme da macchinista per meglio partecipare alla passione collettiva.

    Non capita spesso di camminare lungo il letto di un fiume, ma questo è speciale. Lo è soprattutto per questo tempio eretto in una grotta che dà proprio sul fiume. Secondo la mitologia giapponese fu qui che Amaterasu Omikami — “la divinità del sole da cui discendono tutte le cose” e mitica antenata diretta della famiglia imperiale — trovò rifugio dopo una forte discussione con altre divinità. È perciò uno dei luoghi che in Giappone hanno dato la nascita ai suoi miti più importanti.

    Anche Kyushu è famosa per le sue carni e quella di Miyazaki è considerata tra le migliori. In questo ristorante servono la carne di manzo di Takachiho e io in particolare raccomando la lonza, perché è eccezionalmente gustosa e morbida. Secondo me è un’altra esperienza irrinunciabile in questa parte di Kyushu.

    Dopo cena da Nagomi si può visitare il tempio di Takachiho e assistere alle danze Takachiho Yokagura, che durano circa un’ora. Sono chiamate kagura, che letteralmente significa “musica per gli dei”, e sono numerose (ben trentatré), ma qui si pratica solo la quarta. È uno spettacolo caratteristico di questa parte di Miyazaki e richiama sempre molti visitatori.

  • Kuv Ahmad

    Questa — mi dicono — è una delle gole più belle di tutta Kyushu. In effetti è molto pittoresca e non stupisce se è così famosa. Quel giorno molta gente discendeva il fiume in barca. Vi sono anche alcuni sentieri, non di quelli brutali come capita spesso d’incontrare senza che vengano segnalati come tali, ma abbastanza facili e perciò adatti a tutte le età. Si ha perciò tutto il tempo di godersi il panorama e scattare foto a piacere. A parte la gola, che già di per sé merita una visita, all’incanto della zona contribuiscono altresì alcuni laghetti, fiumi e ponticelli e le molte, curiose formazioni rocciose.

    È un treno un po’ fantasioso e certamente poco comune, ma eccelle nel suo obiettivo: mostrare da una superba angolatura l’incantevole paesaggio collinare, le risaie a terrazzo e diversi altri fenomeni naturali che soprattutto gli amanti della fotografia sanno apprezzare. Anche l’affabilità del conduttore è servita a farmi concludere la giornata in ottimo umore.

    È specializzato in carne, che è soprattutto un piacere vedere e sentir cuocere alla piastra mentre il cuoco ne decanta le qualità. Sono disponibili diverse salse per condirla, per tutti i gusti direi. Bello inoltre il ristorante, che seppur dall’atmosfera un po’ informale non appena vi si entra si trasforma immediatamente in luogo accogliente e invitante al buonumore.

    Penso che assistere alle danze kagura non capiti tanto facilmente al turista straniero se non vi viene appositamente indirizzato, ma chi ha la fortuna di capitare in un posto così desidera anche sapere che cosa rappresentano e che significato hanno per i giapponesi. Certo, senza qualcuno che ti spiega queste cose puoi solo apprezzare l’effetto scenico. Però è stato interessante osservare il coinvolgimento dei turisti giapponesi.

Autobus
80 minuti

Treno (JR)
90 minuti

Autobus
60 minuti

Terzo giorno

  • David Brett

    Le maschere kagura che i danzatori indossano durante la Takachiho Yokagura sono ovviamente realizzate e decorate interamente a mano, e giocano un ruolo fondamentale in questo tipo di rappresentazione religiosa. Ma fortunatamente sono anche alla portata dei comuni mortali e, infatti, in questo laboratorio ci si può cimentare nella loro decorazione e persino portarsi la maschera a casa. Quale miglior souvenir di Miyazaki?

    Nel pittoresco e piuttosto appartato villaggio di Shiiba che appare come incastonato in una natura rigogliosa dagli eccellenti panorami c’è questo grazioso ristorantino che serve carne e pesce locali attentamente selezionati dal proprietario, un tizio simpatico e alla mano.

  • Kuv Ahmad

    È un’altra di quelle attività curiose e allo stesso tempo interessanti che il Giappone sa offrire, oltre che ottima per spendere una parte della mattinata. Decorarle non è così semplice, ma con l’aiuto dell’istruttore e osservando chi ti sta a fianco puoi anche riuscire a creare qualcosa di decente, certamente d’insolito ma utile come tassello per meglio capire la cultura locale.

    Qui l’ambiente è molto familiare e la qualità assolutamente fantastica. A parte la carne locale, molto succosa, per la prima volta in vita mio ho potuto provare gli shiitake, funghi molto nutrienti e ricchi di proteine che in Giappone, ma anche in tutta l’Asia credo, sono molto popolari. Per finire un dessert cremoso e dal sapore delicato.

hotel Ichimoku Issou

  • David Brett

    Prima del tanto atteso onsen e della seconda notte a Miyazaki mi sono dedicato a lungo a un’abbondante cena buffet. La scelta di cibi e bevande, molto vasta, è tutta a base d’ingredienti rigorosamente locali, cioè della provincia di Miyazaki, tra questi naturalmente la famosa carne di manzo, l’altrettanto pollo Nanban (chiamato Chicken Nanban) e l’immancabile sushi. E tutto senza limite, nel senso che si mangia quanto si vuole pagando lo stesso prezzo!

  • Kuv Ahmad

    Ho dato un punteggio molto alto il valore di questa cena, un po’ per la qualità e un po’ per la varietà di piatti. Buoni soprattutto il Chicken Nanban, il pollo fritto locale, e lo sashimi di pesce freschissimo. Nel frattempo adocchiavo altri piatti sui tavoli vicini che avrei voluto provare, ma mi sono consolata con le bevande che qui sono gratuite (cioè, comprese nel prezzo standard ma consumabili a piacere). Visti gli altri clienti e la gaiezza generale penso che sia un posto adatto a gruppi di amici.

Quarto giorno

hotel Ichimoku Issou

Tempio di Udomore

Tempio di Udo

Sommessamente maestoso su una roccia antistante il Mar di Hyuha-nada, l'edificio principale di questo tempio è stato eretto in una grotta, una rarità per il Giappone. Si dice che una preghiera qui favorisca il matrimonio, la sicurezza del parto e la crescita dei figli. Una delle sue attrazioni più popolari è la kameishi, roccia a forma di tartaruga situata all'ingresso del tempio e dalla quale se gettando un undama, una sorta di amuleto tondeggiante di argilla, si riesce a centrare la cavità rocciosa sottostante si vedranno esauditi i propri desideri. Il tempio ha ricevuto una stella dalla Michelin Green Guide Japan nella categoria mitologia giapponese.

  • David Brett

    Lo stupendo avvicinamento al tempio, che si sviluppa lungo un tratto di costa, è già in sé un’attrazione da non perdere, anche se il momento più atteso è l’apparizione dei rossi torii che formano un impressionante contrasto con l’azzurro intenso del cielo e del mare Il tempio vero e proprio è collocato in una grotta dalla forte atmosfera mistica che si affaccia sul Mare di Hyuga, al quale si attribuisce il luogo di nascita della divinità a cui il tempio è dedicato.

    Situato nei pressi del castello di Obi e ricavato in un’antica residenza di mercanti, vanta anche un giardino tradizionale di squisita bellezza. Anche il menù è tradizionale e oltre alla classica soba offre prodotti ortofrutticoli locali. Insomma, un’altra occasione per provare la cultura culinaria tradizionale del Giappone meridionale.

  • Kuv Ahmad

    Questo è stato probabilmente il luogo più pittoresco di tutto il viaggio. Normalmente i templi si trovano in mezzo al verde, ma quelli affacciati sul mare come questo per me hanno un non so che di speciale. Veramente bello! Il bel tempo aiuta sempre ad apprezzare le opere della natura e dell’uomo, ma in casi come questo il fascino è garantito in qualsiasi condizione atmosferica semplicemente perché questa passa in secondo piano, cioè quasi non ti accorgi se piove o tira vento. Basta esprimere un desiderio, lanciare l’undama seguendo le istruzioni (una sorta di pedina di terracotta porta-fortuna) e ascoltare la guida che racconta la storia del tempio per immergersi inconsapevolmente nella sua lunga storia.

    Questo ristorante si affaccia su un bel giardino, che secondo me è oggetto di molte attenzioni vista la perfezione di ogni suo dettaglio. A parte l’aspetto esteriore, è dentro che sorprende e non solo per la presentazione dei piatti ma anche per certi sapori che per me sono stati una vera sorpresa, soprattutto il chirashizushi, un tipo di sushi “sciolto” servito in una ciotola e arricchito con verdure e funghi, e le melanzane alla griglia con pasta di miso. Ottimo soggetto fotografico!

Autobus
60 minuti

Castello di Obimore

Castello di Obi

Era al centro dell'omonima città-castello che molto prosperò durante il dominio della famiglia Obi nel periodo di Edo (1603-1868). Ancor oggi essa è caratterizzata dalla tipica architettura stile samurai che con i suoi muri di pietra è anche conosciuta come la piccola Kyoto di Kyushu (Kyushu è per grandezza la terza isola del Giappone). Oltre a una visita alle rovine del castello si può provare la speciale sensazione del tiro con l'arco Shinan Mato, una forma unica dell'area, o in un momento di relax fermarsi ad assaporare alcune delle delizie locali più tradizionali come il pesce fritto Obiten e lo spesso rollè d'uova chiamato atsuyaki tamago. Per muoversi si raccomanda una bicicletta noleggiabile all'ufficio del turismo locale.

  • David Brett

    Girando a piedi attorno al castello di Obi si scoprono scorci molto pittoreschi del suo borgo, e dentro il castello stesso, in un punto allestito per il cosplay, è altresì possibile vestire da samurai per una foto ricordo. Come in tutti i luoghi così non mancano i negozi di souvenir e quelli locali di Miyazaki offrono una scelta particolarmente interessante.

  • Kuv Ahmad

    Anche cui sono stata fortunata con il tempo, che oltre a ciò che rimane del castello in sé mi ha spinto a curiosare in alcuni negozietti di souvenir e prodotti locali. Con l’aiuto di un po’ di fantasia, del ricordo di visita di altri castelli e delle spiegazioni della guida non è stato difficile immaginare come doveva essere un tempo. E a parte la pausa per il tè là vicino, la visita è continuata in un negozio di kimono che tanto m’incuriosiva.

Treno (linee JR)
40 minuti

Tempio scintoista di Aoshimamore

DESTINAZIONI RACCOMANDATE

Tempio scintoista di Aoshima

È situato al centro di un'isola di 1,5 chilometri di circonferenza circondata da rocce chiamate Oni no Sentakuita, o "il lavatoio del diavolo". Il netto contrasto tra i vividi colori del tempio e la vegetazione mista tropicale-subtropicale crea un'ambientazione misteriosa e del tutto unica che combina le caratteristiche della tipica vegetazione giapponese e di quella, appunto, delle aree più a sud verso l'area tropicale. Secondo la mitologia il luogo faceva da sfondo alla storia d'amore di Umisachi-hiko e Toyotama-hime, e il tempio è considerato augurale per il matrimonio e la sicurezza del parto. Nella Michelin Green Guide Japan è annotato con due stelle.

  • David Brett

    Situato sull’omonima isola, è un punto di Miyazaki perfetto per passeggiare al tramonto. Camminare sulla spiaggia godendosi l’aria fresca della sera senza perdersi alcun dettaglio del paesaggio che man mano si sviluppa davanti ai propri occhi, poi attraversare il ponte per giungere al tempio sono momenti ispiratori di grande pace.

  • Kuv Ahmad

    Per arrivare al tempio di Aoshima occorre camminare un pochino su una lingua di spiaggia che si rivela solo durante la bassa marea, ma sono passi che non si dimenticano. Il primo, forte impatto lo suscita il classico torii rosso vivo che si erge all’ingresso per ricordare ai visitatori che stanno mettendo piede in un tempio scintoista. Una volta dentro si capisce quanto l’amministrazione ci tiene, perché tutto è lindo, ben manutenuto ed estremamente curato in ogni aspetto. Come in tutti i templi scintoisti, ma anche in molti buddisti, c’è sempre l’angolo in cui esprimere un desiderio per ogni situazione della vita, e anch’io spesso “ci casco” (ma mi piace!). C’è anche un tunnel che attraverso la vegetazione conduce a un’altra parte ancora del tempio.

Autobus
30 minuti

Aeroporto di Miyazaki (delle buganvillee)more

Aeroporto di Miyazaki (delle buganvillee)

Miyazaki è situata in posizione strategica per servire 5 importanti rotte nazionali (18 voli settimanali andata e ritorno da Tokyo, 11 sino a Osaka,3 sino a Nagoya, 1 sino a Okinawa e 13 sino a Fukuoka) e 3 internazionali (3 voli settimanali andata e ritorno da Seul, 2 da Taipei e 2 da Hong Kong).
Ad accogliere festose i viaggiatori nell'aeroporto sono molte buganvillee e palme di Washington, che donano a tutto l'ambiente una deliziosa aria tropicale.
All'interno si trovano anche ristoranti e negozi specializzati in piatti e souvenir locali. È altresì disponibile una connessione Wi-Fi gratuita. Infine,l'aeroporto dispone di un eccellente collegamento ferroviario di soli 10 minuti con la stazione ferroviaria JR di Miyazaki.
*Le informazioni stradali sono aggiornate all'aprile 2017.

ANA (ANA Japan Explorer Pass) Dettagli

Aeroporto internazionale di Tokyo

  • David Brett

    Questo è dunque un itinerario bene organizzato che in pochi giorni riesce a far conoscere i due volti più apparenti del Giappone — dalle luci della città che non riposa mai alla rigogliosità di una natura insulare senza eguali, distanti geograficamente ma avvicinati dagli ottimi e comodi voli All Nippon Airways — per un’intensa e totale esperienza di viaggio che non mancherà di soddisfarvi appieno.

  • Kuv Ahmad

    Dopo questo viaggio penso che sia particolarmente indicato per chi vede il Giappone per la prima volta, perché è una vera concentrazione di luoghi e idee che permettono di formarsi un’idea abbastanza generale del paese e, inoltre, nonostante la sua brevità non è mai stato una corsa contro il tempo. Devo dire che mi è piaciuta soprattutto la mini crociera in battello a Tokyo, perché molto rilassante e nel contempo mi ha offerto tutta una serie di viste della città moderna. Poi volare a Miyazaki, nel sud del paese, è stata una vera passeggiata. Là tutto è bello, perché con quel mare blu e quei verdi monti la natura è una presenza molto forte, e inoltre c’è una moltitudine di cose da fare e vedere che sono rappresentative dell’area di Kyushu, la grande isola che si affaccia sul Mar Cinese Orientale ed è privilegiata da un clima sub-tropicale. Pieni voti, dunque!

LE RACCOMANDAZIONI DI ALTRI VIAGGIATORI

Chi visita per la prima volta il Giappone rimane frastornato dalle infinite diversità, e certamente alcuni non giorni non bastano per poter dire di averlo "conosciuto". È successo anche a me la prima volta. Questo breve viaggio però ha avuto il merito di condensare in modo ben bilanciato e soprattutto in così poco tempo gli aspetti più importanti. Soprattutto Tokyo normalmente richiede una visita di una certa durata, ma in questo caso l’organizzazione è stata tale per cui ho potuto vedere molto e un po’ di tutto senza troppo affanno, dai principali siti storici alla gastronomia. La seconda parte del viaggio si è svolta a Miyazaki, deliziosa città (e provincia) della grande isola di Kyushu che naturalmente ho raggiunto in aereo per risparmiare tempo. Sotto l’aspetto naturale mi è piaciuta immensamente la gola di Takachiho, mentre assistere ad alcune danze tradizionali lungo la costa di Aoshima e visitare alcuni dei templi locali mi hanno ulteriormente convinto della preziosità di un itinerario così ben concepito per scoprire le due facce contrastanti di questo complesso paese.

David Brett
Blogger di viaggi
Risiede a Londra (Regno Unito)
  • Hobby

    Viaggi e avventure

  • Numero di viaggi in Giappone

    Quattro

LE RACCOMANDAZIONI DI ALTRI VIAGGIATORI

Il grande pregio di un viaggio così, seppur breve, è di avere unito in un’unica occasione ciò che tutti dovrebbero vedere di questo paese, in più con la comodità di uno spostamento interno in aereo per visitare anche una regione lontana: Tokyo, la grande e immensa Tokyo, e Miyazaki. Città e capoluogo di provincia, anche quest’ultima è in grado di appassionare chiunque per lo stile di vita decisamente più rilassato, il bellissimo mare e tutto ciò che la straordinaria Kyushu, la terza isola del Giappone, offre in fatti di cultura tradizionale, cucina e bellezze paesaggistiche.

Kuv Ahmad
Scrittrice freelance
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Paese d'origine: Regno Unito
  • Hobby

    Leggere, mangiare fuori, shopping, cinema e musica

  • Permanenza a Tokyo

    Cinque anni

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