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OITA
  • TOKYO
  • OITA

EXPERIENCE THE QUINTESSENTIAL

Dopo la buona cucina giapponese alla Kappabashi Dougu Street e una lezione pratica di sushi, preparati a volare a Oita, una delle province giapponesi in cui lo spirito della tradizione è ancora molto vivo.
Ma innanzi tutto, una volta là, goditi qualche istante di autentica pace al tempio di Usa Jingu, e poi un lungo abbandono per il corpo nella stazione termale Onsenkyou, altra anteprima sullo stile di vita giapponese preso, appunto, tra tradizione e modernità.

I viaggiatori

  • Traveled : September, 2018 Dean Wormald
    Blogger di viaggi
    Risiede a Australia
  • Traveled : September, 2018 Jacobo Arenas Gonzalez
    Autore per siti web
    Risiede a Tokyo
    Paese d'origine: Australia

Aeroporto internazionale di Kingsford Smith

JAL772 Come arrivare dal tuo paese

  • Dean Wormald

    Questa è stata la mia prima esperienza di volo internazionale con JAL. Ho trovato molto soddisfacente sia la comodità a bordo sia la professionalità e la cordialità del personale di terra. Infatti, anche i sedili della classe economica sono ampli e confortevoli, i pasti piacevolmente originali e di ottima qualità, la scelta di film vasta e comprendente persino successi recenti e il personale di bordo ottimamente preparato.

Aeroporto internazionale di Narita

Treno Narita Express

Area metropolitana di Tokyo

Primo giorno

TOKYO

Kappabashi Dougu Streetmore

Kappabashi Dougu Street

La Kappabashi Dougu Street è una centenaria via commerciale situata nella zona centrale più tradizionale di Tokyo, più esattamente tra Asakusa e Ueno. Lunga ottocento metri in direzione nord-sud, vi si trovano ben cento settanta negozi specializzati in utensili da cucina e lacche giapponesi, occidentali e cinesi, dolci giapponesi e occidentali, macchine per il pane, attrezzature da cucina e un'infinità di attrezzi, ingredienti e materiali da confezione. È la famosa via dei negozi specializzati in utensili da cucina professionali ma acquistabili anche dal pubblico normale. Tra i visitatori stranieri sono particolarmente popolari i coltelli giapponesi e le riproduzioni in plastica di piatti tipici.

  • Dean Wormald

    Non ne avevo mai sentito parlare, ma evidentemente è molto nota anche al turismo straniero perché i suoi numerosi negozi specializzati in attrezzi da cucina sono sempre affollati. Benché si rivolgano principalmente ai caffè, ai bar e ai ristoranti, vendono anche svariati tipi di souvenir come coltelli giapponesi, bastoncini, vetreria varia per la tavola e — ecco forse il maggior richiamo per noi turisti stranieri — le tradizionali repliche in materiale sintetico dei cibi esposti nelle vetrine esterne di molti ristoranti per dare un’idea realistica di ciò che dentro si può mangiare. E come ci assomigliano!

  • Jacobo Arenas Gonzalez

    È un paradiso per chi ama gli articoli per la tavola giapponesi tradizionali, oltre che il luogo migliore per scoprire come nascono quelle sorprendenti riproduzioni di pietanze che spesso i ristoranti espongono in vetrinette esterne per richiamare i clienti. Ma vi si trovano anche cartelli, insegne e le altrettanto tradizionali lanterne che spesso decorano l’ingresso dei locali tradizionali. I negozi specializzati in queste categorie di prodotti sono veramente molti e non è difficile trovare chi parla inglese.

Linea Ginza della metropolitana di Tokyo
Fermate Tawaramachi --> Ginza
Linea Hibiya della metropolitana di Tokyo
Fermate Ginza --> Roppongi
Circa 30 minuti, 200 yen

Imparare a fare il sushi (Hassan)more

DESTINAZIONI RACCOMANDATE

Imparare a fare il sushi (Hassan)

Per conoscere, fare da sé e pranzare a sushi! In particolare:
1. Indossare la tradizionale uniforme di chi fa sushi
2. Apprendere con immagini la storia del sushi
3. Osservare come si taglia il pesce da sushi
4. Imparare a preparare da sé il sushi in rotolo e l'onigiri di sushi
5. Deliziarsi con il sushi e uno stufato di carne di manzo speciale
6. Ricevere il sushi experience certificate"

Hassan è un ristorante specializzato in shabu-shabu (cottura contemporanea di sottili carne e vegetali solitamente serviti con salse varie) e sushi, e a seconda della fame si può scegliere il buffet senza limite o scegliere dal menù. La raffinatezza di questo locale tipicamente giapponese non ha eguali ed è frequentato da una vasta gamma di clienti."

  • Dean Wormald

    Il ristorante Hassan, di Roppongi, è un’ottima scelta se vi piacciono il sushi e lo shabu-shabu. Gli interni, tutto legno e toni rustici, sono rappresentativi dell’eleganza minimalista giapponese
    e all’itamae capo quando è libero piace parlare degli eventi storici che hanno portato allo stile sushi del Kanto, la regione cui anche Tokyo appartiene. Quando è iniziata la lezione di sushi fai da te ci ha mostrato con grande abilità le diverse tecniche. Fare l’autentico sushi richiede molta pratica e ingredienti di qualità, e imparare a farlo sotto la guida di un vero maestro è anche divertente. Alla fine ognuno mangia il frutto del proprio apprendimento accompagnato da un ottimo shabu-shabu.

  • Jacobo Arenas Gonzalez

    Oltre ad essere un vero e proprio sushi bar, Hassan, a Roppongi, tiene anche lezioni di sushi. Dopo una concisa presentazione della storia di questo piatto ormai internazionale tenuta da uno dei maestri più esperti, inizia la sfida: provare a farselo da sé. Una delle parti più importanti è il movimento delle mani per dar forma al cuscinetto di riso, che visto fare da loro sembra semplice ma che in realtà all’inizio mette tutti in difficoltà. Naturalmente s’impara a fare anche il sushi arrotolato, ma il lato più divertente è che alla fine ognuno mangia il prodotto del proprio sforzo accompagnato da sukiyaki e zuppa di miso, mentre quello che più infonde orgoglio pensando agli amici in patria è il certificato di superamento del corso con tanto di proprio nome e firma del maestro. Più bel ricordo di questo!

Linea Hibiya della metropolitana di Tokyo
Fermate Roppongi --> Ueno
Circa 25 minuti, 200 yen

Ameyoko, la via dei negozimore

Ameyoko, la via dei negozi

Sempre piena di vita, sia ora che allora, lungo questa strada si trova ogni tipo di negozio, dagli alimentari ai dolciumi, dall'abbigliamento alla cosmetica e molto altro ancora, compresi svariati gingilli di altri paesi. I negozianti, sempre gioviali come una volta e spesso sull'uscio per richiamare i clienti, sono particolarmente disponibili alle relazioni interpersonali.

  • Dean Wormald

    Trambusto, vivacità, colori, aroma di cibo appena grigliato e urla un po’ nasali dei venditori sulla soglia dei negozi sono ciò che rende così unica Ameya Yokocho, il quartiere famoso per la vasta offerta di cibi, abbigliamento e souvenir di ogni tipo. A pochi passi dalla stazione ferroviaria di Ueno, raggiungerla è facilissimo.

    Ecco un’altra delle piacevoli sorprese di Tokyo! Con diversi musei, alcuni templi e uno degli zoo più importanti del paese, in questo vasto distretto di Tokyo c’è veramente molto da fare e vedere. Ogni settimana si affolla di amici che s’incontrano per un picnic, famiglie intere, maghi e giocolieri ambulanti e persino musicisti di strumenti tradizionali.

    È un ristorantino molto accogliente specializzato in yakitori, i popolarissimi spiedini di pollo. L’ampia scelta di varie parti di polli di diversa provenienza e l’abbinamento con salse e spezie succulenti e a volte un po’ fantasiose fanno di una sosta qui una cenetta tutta specializzata. Ovviamente vi deve piacere il pollo.

  • Jacobo Arenas Gonzalez

    Le yokocho sono vie commerciali secondarie che solitamente sorgono nelle città giapponesi, e la Ameya yokocho è probabilmente la più importante e conosciuta di tutte. I negozi, che vendono praticamente di tutto e lo espongono fin sulla strada, sono molto numerosi, i prezzi più che ragionevoli e l’offerta così varia che è facile finire per spendere l’intera giornata assaggiando questo e quello e sbirciando tra la merce esposta.

    Situato in uno dei distretti più grandi di Tokyo, ne è anche uno dei parchi più estesi e più ricchi di storia e cultura. I musei infatti non si contano, e neppure gli artisti di strada. Diversi sono anche i luoghi di riferimento per il turista, come il viso staccatosi dal Budda durante il terribile sisma che colpì la regione del Kanto agli inizi del secolo scorso, tutti luoghi curiosi che fanno di questa importante area metropolitana un'affascinante destinazione tutta da esplorare.

    Sempre di Ueno, è un minuscolo ristorante di yakitori, i tradizionali spiedini di pollo, che potrebbe riuscire a cambiare anche il vostro modo di concepire l’alimentazione casual. Per chi tiene particolarmente a sapere cosa mangia offre anche informazioni sull’origine degli ingredienti — pollo in primis ovviamente — e sul modo di prepararli.

Life Tree Ueno

  • Dean Wormald

    Alto e slanciato, il Life Tree Ueno offre dall’alto viste mozzafiato di Tokyo. È la seconda volta che vi torno, prima con vista sulla splendida Tokyo Skytree e questa volta verso il parco di Ueno. Trovandosi a pochi passi dalla stazione ferroviaria di Ueno è inoltre molto conveniente e strategico come base di partenza per esplorare la città.
    Ottimi anche la colazione con vasta scelta e il ristorante con eccellente vista sul parco.

  • Jacobo Arenas Gonzalez

    Situato in una zona più tranquilla del distretto di Ueno, offre camere spaziose e diversi servizi per gli ospiti. Come nella tradizione giapponese, gabinetto vero e proprio e locale vasca sono separati in modo da concedere al momento del bagno, probabilmente il più atteso dopo una giornata in giro a piedi, la massima tranquillità e concentrazione. Belle sono anche le viste sul distretto favorite dalle grandi finestre.

Secondo giorno

KYUSHU(OITA)

Aeroporto internazionale di Tokyo

JAL (JAL Japan Explorer Pass) Dettagli

  • Dean Wormald

    Volare a Oita con JAL è stato facile e soprattutto riposante grazie alla puntualità alla partenza e all’arrivo e alla comodità del sedile.

  • Jacobo Arenas Gonzalez

    Come ho constatato altre volte, la procedura di check-in e, in generale, la professionalità degli assistenti di volo JAL rendono anche i viaggi interni un vero piacere. Parlano tutti inglese, comunque quanto basta per farvi sentire a vostro agio, e a metà volo offrono un drink omaggio.

Aeroporto di Oitamore

Aeroporto di Oita

Dopo lo sportello informazioni generali al piano degli arrivi, il viaggiatore è salutato da svariati servizi aeroportuali per rendere più piacevole e comoda la visita turistica o più pratico il viaggio d'affari, compresi ogni possibile indicazione sulle località, le possibilità di alloggiamento, i trasporti e il noleggio d'auto.
Tabito, di fianco alla sala partenze, è il negozio di riferimento per qualsiasi cosa che parli di Oita e Kyushu, una gamma vasta e completa di souvenir come prodotti marini, dolci e oggetti d'artigianato in vendita esclusiva presso l'aeroporto.
Insieme alla cucina locale, la suggestiva e ampia vista dal piano di osservazione sui voli in partenza e in arrivo e, più in lontananza, sull'oceano, induce in chiunque lo stato d'animo caratteristico del viaggiatore. Offre altresì la vista ravvicinata dei potenti velivoli ed è uno dei luoghi prediletti soprattutto dalle giovani coppie. Sempre in aeroporto, da non perdere è anche l'occasione di una cena a base dei migliori ingredienti di Oita o della cucina internazionale, dal sushi al ramen, dai dolci a ogni tipo immaginabile di bevanda.

  • Dean Wormald

    All’arrivo a Oita ci aspettava una bella sorpresa: la nostra guida, del personale dell’ufficio locale del turismo e persino il direttore dell’aeroporto uniti attorno a un enorme striscione per augurarci il benvenuti. Accoglienza più calorosa di così! Da lì, innanzi tutto all’onsen per piedi proprio dentro lo scalo. Non è che qui sgorghi acqua calda direttamente dal sottosuolo, ma viene vi viene trasportata ogni giorno. D’altra parte Oita è chiamata la “capitale dell’onsen del Giappone”, quindi è giusto che il suo biglietto da visita sia proprio questo, no?

  • Jacobo Arenas Gonzalez

    Essere accolti all’aeroporto di Oita da un sushi nigiri gigante frapposto ai bagagli sul nastro rotante è un atto di spiritosaggine che non credo dimenticherò facilmente, e inoltre anticipa il senso dell’umorismo di questa gente. Subito dopo gli arrivi c’è inoltre a disposizione un onsen per piedi la cui acqua calda viene portata ogni giorno da Beppu, una delle località termali più note del Giappone. Decisamente un “caldo” benvenuto, oltre che rigenerante.

Autobus espresso dell'aeroporto
Aeroporto di Oita

Fermata Usa Hachiman
Circa 65 minuti
1.550 yen

Tempio di Usa Jingumore

DESTINAZIONI RACCOMANDATE

Tempio di Usa Jingu

Il tempio di Usa, designato Tesoro Nazionale del Giappone, è il sancta sanctorum per gli oltre quaranta mila templi Hachiman sparsi per il paese. Il bodhisattva Ninmon è l'incarnazione di Hachiman e il tempio ha dato origine all'incontro tra la cultura buddista e quella scintoista (lo Scintoismo è la religione autoctona giapponese).
Origine della fusione buddista-scintoista - Usa, penisola di Kunisaki
La penisola di Kunisaki è il luogo centrale dell'intreccio tra Scintoismo e Buddismo e qui si è sviluppata in oltre mille anni una cultura religiosa decisamente peculiare chiamata Rokugo Manzan.
Secondo la leggenda essa fu iniziata dal bodhisattva Ninmom, incarnatosi in Hachiman proprio nel tempio di Usa nell'anno 718 (secondo anno del periodo Yoro).
Nel 2018 il tempio celebrerà 1.300 anni.

  • Dean Wormald

    Subito abbiamo preso la direzione per il tempio Usa Jingu, che con il vivido color vermiglio dei torii, il caratteristico portale che segna l’accesso ai templi scintoisti, e le varie costruzioni la cui storia abbiamo ascoltato direttamente da uno dei monaci è davvero un esempio della magnifica architettura religiosa di quei tempi. Nonostante la pioggia, anche la grande serenità trasmessa dai giardini contribuisce a questo notevole disegno di perfezione.

    Il ramen di tartaruga della vicina cittadina di Ajimu è una vera delizia che abbiamo avuto la fortuna di provare insieme al pollo e al pesce fritto locali. Dentro il locale è molto luminoso e con salette piuttosto grandi, e il personale molto cordiale e professionale.

    Nella zona di Oita vi è questo produttore vinicolo specializzato in diversi tipi di vini, alcuni fatti con uva originale giapponese. Il giro è molto ben strutturato e illustra efficacemente alcune delle tecniche uniche lì usate. Comprende anche la visita al proprio “museo del vino”, un locale ben concepito ricavato nella cantina sotterranea.

    Fa parte della famosa area termale di Beppu e come altri offre sia bagni al chiuso che all’aperto. Vi si trovano anche due negozi di souvenir presso i quali è altresì possibile provare diversi sakè locali.

  • Jacobo Arenas Gonzalez

    È il capostipite della numerosa serie di templi Hachiman sparsi per tutto il Giappone. Molto suggestivo è l’avvicinamento a piedi alla costruzione principale attraversando ponticelli e passando sotto il gigantesco torii, ma tutto si fa ancor più istruttivo con il monaco accompagnatore che con quieta passione parla della storia di questo magnifico tempio. O forse noi siamo stati particolarmente fortunati a trovarne uno libero?

    Serve piatti un po’ unici, credo sconosciuti in altre parti del Giappone. Uno è il suppon ramen, preparato con varie parti di tartaruga in un brodo lievemente gelatinoso, un più dell’ordinario secondo quanto ci è stato detto. È molto nutriente e il sapore decisamente originale, certamente destinato a lasciare una traccia nelle nostre esperienze alimentari.

    Negli ultimi anni i vini speciali e leggermente frizzanti di questa azienda vinicola si sono fatti un nome anche nel compartimento di prima classe di molti voli internazionali. Lo stabilimento è situato su un’area piuttosto grande e quieta, ma il punto forte è forse il bunker che conserva diversi vini storici che sicuramente farebbero la delizia degli appassionati.

    È un centro termale un po’ unico, e non solo per questi casotti completamente oscurati in cui si formano i sali che contribuiranno alla qualità delle sue acque. Due di questi vengono lasciati semiaperti per lasciare intravedere il processo. Oltre al grande bagno pubblico sono a disposizione bagni privati che inducono a un relax ancor più intenso.

Autobus
Fermata Usa Hachiman

Fermata Usa
Circa 2 minuti
240 yen

Linea ferroviaria principale JR Nippo
Stazione di Usa
↓ passando per Oita
Linea ferroviaria principale JR Hohi
Stazione di Miemachi
Circa 100 minuti
2.640 yen

Lodge Kiyokawa

  • Dean Wormald

    Situato sulla rive di un fiume il cui costante fluire concilia il sonno e ai margini di un bosco tranquillo, oltre a offrire lo spazio giusto per singoli e coppie può ospitare anche famiglie intere; dispone altresì di un’ampia camerata mista per chi non ha problemi a condividere lo spazio notturno con sconosciuti.
    Cena e colazione si fanno nella cucina che si affaccia sul fiume. I pasti sono a base di ortaggi locali, pollo e della carne bovina per cui tutta l’area è famosa. Il personale poi è molto disponibile e all’occorrenza sa trasformarsi in una miniera di informazioni turistiche.

  • Jacobo Arenas Gonzalez

    Situato nell’area di Bungo-Ono, questo gruppo di chalet che dà su un fiumiciattolo è gestito da una coppia che cura anche la cucina; come cuochi sono formidabili e sembrano trovare particolare appagamento nel far sentire gli ospiti a proprio agio. Diverse sono le opzioni, dalle casupole che ricordano vagamente un’astronave ai chalet molto più grandi per intere famiglie. Questi ultimi sono anche provvisti di doccia e bagni interni, tutti nuovissimi e ben tenuti. Diverse sono anche le opzioni per i pasti, dal barbecue alla colazione preparata interamente con prodotti locali.

Terzo giorno

Lodge Kiyokawa

  • Dean Wormald

    Su raccomandazione del personale del gruppo di chalet abbiamo concordato di andare a vedere le Magaibutsu del tempio Fukoji, i grandi Budda scolpiti nella roccia che insieme alla curiosa ma interessante conformazione rocciosa della valle costituiscono uno dei comprensori religiosi più straordinari che abbia mai visitato in Giappone.

    Sin qui ci ha accompagnato un funzionario del geoparco Bungo-Ono di Oita, prima per osservare le cascate dal ponte di funi e poi da terra in posizione molto ravvicinata.

  • Jacobo Arenas Gonzalez

    Una lunga e tortuosa strada sui monti porta a un tempio molto ben conservato che si affaccia su una grande valle; qui giace un gigantesco Budda scolpito nella roccia e rivolto verso la foresta. Lo si può osservare meglio salendo sull’apposita piattaforma.

    In zona chiamate anche “le cascate del Niagara di Oita”, i loro tre grandi torii conferiscono alla vista una speciale imponenza. Sono specialmente belle da vedere dal lungo ponte di funi. A pochi passi vi è un grande centro per turisti che vende diverse leccornie locali, tra queste il gelato al kabosu, un agrume locale.

Linea ferroviaria principale JR Hohi
Stazione di Miemachi
↓ passando per Oita
Linea ferroviaria principale JR Nippo
Stazione di Usuki
Circa 100 minuti
2.090 yen

Autobus
Fermata Usuki

Fermata Usuki Sekibutsu
Circa 20 minuti
310 yen

Budda di pietra di Usukimore

Budda di pietra di Usuki

Queste sculture d'elevata qualità manifatturiera raffiguranti Furuzono Sekibutsu Dainichi Nyorai sembrano risalire a un'epoca compresa tra il tardo periodo di Heian (794-1185) e il periodo di Kamakura (1185–1333).Sia per numero che per pregio scultoreo sono rappresentative dell'abilità artistica giapponese. Il 15 giugno 1995 ben 59 delle sessanta raffigurazioni di Buddha sono state designate tesoro nazionale del Giappone, prime sculture di pietra della regione di Kyushu a ricevere tale prestigiosa qualifica.
Sono suddivise in quattro gruppi, ciascuno nominato secondo l'ubicazione: Primo gruppo Hoki (Buddha Dogasako), Secondo gruppo Hoki, Gruppo Sanno e Gruppo Furuzono.
A parte il loro valore artistico, la calma espressione di questi Buddha infonde nel visitatore un grande senso di pace interiore.

  • Dean Wormald

    Ristorante risalente al periodo di Edo (tra il diciassettesimo e il diciannovesimo secolo), il Kiya comprende diverse salette private in stile cerimonia del tè; la sua specializzazione è il pesce, tutto rigorosamente locale e ottimamente cucinato.

    La mia passione principale in Giappone è visitare i quartieri storici, ovunque vada, cioè tutto quello che trasuda della complessa storia di questo paese. Vecchie residenze di samurai, antichi magazzini e stabilimenti artigianali, templi e case ordinarie, che in questa zona si trovano in una grande concentrazione, danno un’idea piuttosto realistica di come doveva essere allora.

    Scolpite nella roccia dei monti circostanti come per vegliare sui campi di riso e le fattorie, con il loro sguardo sereno anche queste sono pregne di storia. Si presentano a piccoli gruppi a pochi passi l’uno dall’altro.

  • Jacobo Arenas Gonzalez

    È un piccolo ristorante tradizionale di pesce con sedute alla giapponese o all’occidentale. Il menù è piuttosto ricco e gli ingredienti tutti locali e ben presentati. Vi sono anche alcune salette private e il servizio è ineccepibile. La sera la specializzazione è il pesce palla, simpaticamente raffigurato dalla mascotte che appare nell’insegna del locale.

    La lunga storia di Usuki è segnata anche dalle visite delle navi portoghesi intorno al sedicesimo secolo, il che è evidente quando si cammina per le vie più antiche della cittadina ma soprattutto all’apparire delle chiese cristiane situate a pochi metri dai templi buddisti e scintoisti. A rendere l’atmosfera ancor più unica è inoltre il sovrapporsi di sapori, dal sakè al gelato di miso.

    Risalenti a parecchi secoli fa, queste file di Budda scolpiti nella roccia sono una meraviglia tutta da vedere. Spesso molto dettagliate, sono certamente una delle maggiori attrattive di Oita, e non solo per la maestria con cui sono state realizzate che conferisce a questi straordinari tesori un’unicità testimoniata dal sempre elevato numero di visitatori.

Autobus
Fermata Usuki Sekibutsu

Fermata Usuki
Circa 20 minuti
310 yen

Agriturismo

  • Dean Wormald

    Anche questa è stata una delle esperienze più salienti del nostro viaggio. A parte l’abitazione in sé, veramente splendida grazie all’uso sapiente di legno di cedro giapponese e di ciliegio e trasudante di vita agreste consolidatasi di generazione in generazione, serberò un ottimo e spero utile ricordo di quello che lì ho imparato seppur in così poco tempo.

  • Jacobo Arenas Gonzalez

    Questa fattoria da sé fornisce un’idea abbastanza fedele della vita rurale a Oita in particolare e del Giappone più in generale. Tutti gli ingredienti alimentari sono rigorosamente locali, poi preparati con la passione di una coppia adorabile di cui vanno visibilmente fieri.

Quarto giorno

Agriturismo

Linea ferroviaria principale JR Nippo
Stazione di Usuki

Stazione di Beppu
Circa 40 minuti
2.080 yen

Beppu Jigoku Meguri (Giro dell'inferno)more

Beppu Jigoku Meguri (Giro dell'inferno)

Conduce ai sette inferni" i cui soffioni eruttano con vigore acqua bollente e vapore dai visceri della terra. Grazie alla fantastiche e multicolorate formazioni geologiche, UmiJjigoku (mare infernale), Chinoike Jigoku (lago infernale di sangue), Tatsumaki Jigoku (fiotto infernale) e Shiraike Jigoku (lago bianco infernale) sono stati designati luoghi di grande bellezza scenica nazionale. "

  • Dean Wormald

    Vi si accede da un’arcata di bambù (e come altro potrebbe essere?) e dentro non solo spiega la storia naturale di queste leggiadre piante esotiche ma espone anche numerose opere fatte con il loro legno. L’argomento è certamente più interessante di quanto possa apparire, perché se ne esce con una bella infarinatura sui diversi tipi di bambù esistenti nel mondo e su come da millenni viene usato per creare oggetti utili e creazioni artistiche.

    I vapori termali dell’area di Oita sono così caldi e intensi che da tempi immemorabili li si usa anche per cuocere i cibi. E qui, guardate un po’, mentre si mangia si tengono anche i piedi a mollo! S’inizia col scegliere il piatto desiderato, poi ognuno riceve gli ingredienti e un timer per la cottura e li ficca nell’apposito fornello a vapore. Non appena la cottura termina non rimane che abbandonarsi al piacere della gola e al particolare senso di relax che questo modo davvero originale di provare la cucina locale s’ispira.

    Come dice la parola, i vapori che sbuffano in continuazione da questa zona di Beppu gli conferiscono un aspetto “infernale”. È raccomandabile iniziare dall’“Umi Jigoku”, i cui effluvi verdi-bluastri contribuiscono a creare un’atmosfera che non sembra di questo mondo. Quindi una breve sosta al tempietto lì vicino a cui si accede passando sotto una serie di piccoli torii, i caratteristici portali che segnano il varco ai templi scintoisti, poi a una vasca un po’ più piccola traboccante di acqua di un colore misto tra il rosso e l’arancione e infine all’Oniyama Jigoku, ove vivono diversi coccodrilli!

    Dopo il museo e una doverosa sosta in un negozio di souvenir siamo giunti a un’altra vasca termale, un po’ piccola delle altre, ove l’acqua è variabile tra l’arancione e il rosso, e poi a un’altra ancora chiamata Oniyama Jigoku dove, indovinate un po’, sono ospiti fissi alcuni coccodrilli che lì passano il tempo quasi costantemente immersi.

  • Jacobo Arenas Gonzalez

    Qual posto migliore per conoscere la storia e i molti usi artistici e artigianali di questa pianta! Le spiegazioni sono anche in lingua inglese.

    Cuocersi da sé le pietanze con il vapore che emana direttamente dal sottosuolo! In più, mangiare mentre si tengono i piedi nell’acqua termale! Assicuro che un’esperienza così unica è molto rilassante e soddisfacente per tutti i sensi!

    Jikoku significa "inferno" in giapponese, e i famosi inferni di Beppu, uno diverso dall’altro, sono una delle maggiori fonti turistiche di Oita. Dal più grande chiamato “Inferno di mare” per via delle acque bluastre, all’“Inferno dei coccodrilli” perché sì, vi nuotano effettivamente molti grossi coccodrilli come forse non ne vedrete mai in una volta sola, ognuno ha qualcosa di speciale da offrire.

Autobus espresso dell'aeroporto
Fermata della stazione ferroviaria JR Beppueki-mae (Beppu Kitahama)

Aeroporto di Oita
Circa 45 minuti
1.500 yen

Aeroporto di Oita

  • Dean Wormald

    Prima di ripartire non ci siamo persi l’occasione di curiosare nel negozio di souvenir dell’aeroporto; il più popolare sembra essere il bentō con kabosu, un agrume locale che non sfigura mai su insalate ed è molto usato anche per fare marmellate. Nel negozio sono in vendita anche i vini delle cantine Ajimu Budōshū Kōbō.

  • Jacobo Arenas Gonzalez

    Il bentō che ho scelto all’aeroporto prima d’imbarcarmi era piuttosto nutriente e conteneva persino del sushi. Dentro lo scalo c’è anche un grande negozio di souvenir con una vasta scelta di cibi freschi, molti dei quali farebbero un figurone come souvenir.

JAL (JAL Japan Explorer Pass) Dettagli

Aeroporto internazionale di Tokyo

  • Dean Wormald

    Il contrasto da Tokyo e Oita è così evidente che è inutile soffermarsi a parlarne. Ma vedere due luoghi del Giappone così distinti in tutto e per tutto è molto istruttivo. Era da tempo che volevo visitare Oita e questo viaggio mi ha dato l’opportunità di verificare personalmente che è una zona del Giappone molto interessante e per certi aspetti unica: Usuki, Bungo-Ono, tutta Beppu e dintorni, la lussureggiante natura e la limpida acqua dei suoi fiumi. Ma soprattutto Beppu merita una visita a sé, perché se i bagni termali sono per una vostra passione è proprio là che dovreste andare. Insomma, ho potuto vedere un altro pezzo di autentico Giappone e attraverso alcuni quartieri antichi respirare un po’ dell’aria dei suoi tempi ormai andati.

  • Jacobo Arenas Gonzalez

    Durante questo breve giro ho provato alcuni onsen (non immaginavo che le acque potessero essere anche così diverse) e visto cose che la dicono lunga sull’ospitalità della gente di Oita e la sua cultura tradizionale, per non parlare della sua storia millenaria. Anche la geografia è bellissima, solo un tassello di quel grande mosaico della natura che è il Giappone e di cui la sua gente tanto va fiera.

LE RACCOMANDAZIONI DI ALTRI VIAGGIATORI

Un giorno nella “vecchia” Tokyo, compresa la cucina tradizionale della più alta qualità, poi un salto a Oita molto più a sud, sono un abbinamento eccellente per scoprire quanto il Giappone abbia da offrire. Da buon appassionato di templi e castelli, l’Usa Jingu e il quartiere storico di Nioza per me hanno costituito il richiamo più potente.

Dean Wormald
Blogger di viaggi
Risiede a Australia
  • Hobby

    Fotografia, templi, castelli e tutto ciò che parla della storia del Giappone

LE RACCOMANDAZIONI DI ALTRI VIAGGIATORI

L’abbinamento Tokyo-Oita è perfetto per vedere i diversi aspetti del Giappone. Non solo capire le differenze culturali e di stile di vita, ma anche conoscere nuovi sapori.

Jacobo Arenas Gonzalez
Autore per siti web
Risiede a Tokyo
Paese d'origine: Australia
  • Hobby

    Film, videogiochi, musica e cucina

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