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FUKUOKA
  • TOKYO
  • FUKUOKA

STUDY & ART

La nuova tendenza in Giappone, una “libreria con alloggio” assomiglia a un rifugio segreto in un luogo elegante. Dopo esservi divertiti a leggere nel vostro posto particolare e privato, fate una gita al Santuario Dazaifu Tenman-gu, conosciuto per il Dio della Saggezza. Un ottimo itinerario con arte, letteratura e molto altro ancora

Official Tokyo Travel Guide
https://www.gotokyo.org/it/

Local government official website
https://www.crossroadfukuoka.jp/en/

I viaggiatori

  • Traveled : July, 2019 Ian Livingston
    Giornalista del sito JohnnyJet.com
    Risiede a Stati Uniti
  • Traveled : July, 2019 Noam Katz
    Interprete, giornalista, modello, attore e doppiatore audio
    Risiede a Tokyo
    Paese d'origine: Stati Uniti

Aeroporto Internazionale di San Francisco

JAL Come arrivare dal tuo paese

  • Ian Livingston

    Il volo da San Francisco ad Haneda, l’aeroporto internazionale alle porte di Tokyo, è stato il mio primo con le linee aeree JAL e grazie al personale di terra e di bordo in egual misura mi ha pienamente soddisfatto sino all’arrivo. Ottimo anche il menù giapponese, proprio quello che mi aspettavo, e l’antipastino a base di cracker tradizionali. Insomma, una decina di ore trascorse comodamente non vedendo l’ora di mettere nuovamente piede in Giappone!

Aeroporto internazionale di Tokyo

Area metropolitana di Tokyo

Primo giorno

TOKYO

Shibuyamore

Shibuya

A Shibuya, fulcro delle culture giovanili, si è costantemente immersi in un'atmosfera di fervente entusiasmo, ad esempio nei ristoranti, pub, discoteche e locali per concerti dal vivo più alla moda e nei numerosi grandi magazzini e negozi. Inoltre, Shibuya è senza dubbio la meta di chi desidera acquistare gli articoli del mondo kawaii" che spesso compaiono anche sulle riviste e di chi ama raffinati caffè o spuntini a prezzi particolarmente convenienti. Da non perdere, la statua del cagnolino Hachiko e il famoso incrocio di Shibuya davanti alla stazione, e a poca distanza il parco Yoyogikoen, un'oasi verde che nei fine settimana ospita varie iniziative."

  • Ian Livingston

    A Shibuya naturalmente c’ero già stato, ma questa nuova occasione è stata buona per imparare altre cose che per questioni di tempo prima mi erano sfuggite. Innanzi tutto una visita all'iconica statua del fedele Hachikō, poi a capofitto in uno dei distretti più densi di vita al mondo e una visita al Shibuya Stream, con una sosta per uno spuntino lungo il percorso. L’area in effetti è ancora in costruzione per cui mi attendo che continuerà a crescere molto, ma nonostante questo i bar e i ristoranti già non si contano.

    Se il mio primo vero pranzo a Tokyo, all'Aoyama Kawakami-an in particolare, è solo l’inizio — ho pensato — promette bene anche per il resto del viaggio. Soba e tempura, quest’ultimo piuttosto abbondante, hanno soddisfatto sia la fame sia il desiderio di cose buone, ma devo dire che il brodino finale di soba, o soba-yu, che di solito ti portano non appena termini questa pasta di grano saraceno che io non mi stancherei mai di mangiare, è stato un tocco eccellente di squisitezza. L’idea del brodino in cui viene bollita la stessa soba era del tutto nuova per me, ma molto interessante, e invero quel misto di sapori fatti, appunto, di brodo, soia, wasabi, erba cipollina e ravanello l’ho trovato davvero squisito.

  • Noam Katz

    Il distretto di Shibuya è in continua evoluzione e alcune delle sue più nuove strutture commerciali — come il complesso Shibuya Stream di recente apertura — ne confermano la reputazione di centro più trendy e cosmopolita di Tokyo. E anche qui i contrasti non mancano: basta un salto al Konno Hachiman-gu, un tempio scintoista molto tranquillo e un poʼ appartato, per liberarsi in pochi minuti del trambusto della modernità.

    Aoyama è un altro quartiere alla moda di Tokyo, senza dubbio uno dei più eleganti, e questo ristorante di soba, la pasta di grano saraceno che ai giapponesi piace molto, si adatta perfettamente al luogo con un design d'interni moderno e altrettanto elegante. Tuttavia i prezzi sono ragionevoli e la scelta tra soba fredda e calda con tempura fresco di frittura e persino anatra arrosto riesce ad accontentare tutti. E alla fine del pasto servono un delizioso tè di soba.

Treno
1 minuti

8 minuti a piedi

Museo di Nezumore

Museo di Nezu

Fondato nel 1941 da Nezu Kachiro, uomo d'affari e un tempo altresì presidente della società Tobu Railways Co., Ltd., ospita una collezione di opere antiche dell'arte giapponese e asiatica.
Nell'ottobre 2009 ha subito importanti lavori di ristrutturazione sotto la guida dell'architetto Kuma Gengo, che di questo ampio spazio che invita al relax ha fatto uno dei luoghi culturali più piacevoli della città.
È altresì caratterizzato da un giardino di stile giapponese di ben 17 mila metri quadrati, una sorta di oasi in città che non manca mai d'incantare i visitatori in ogni stagione dell'anno.

  • Ian Livingston

    Bello innanzi tutto da fuori grazie anche al vialetto di avvicinamento con ai lati alti alberi di bambù, dentro espone una collezione artistica di tutto rispetto e soprattutto di dimensioni adatte per gli occidentali che si avvicinano per la prima volta all’arte giapponese. Bellissima anche l’esposizione rotante sulla cultura del tè al secondo piano, ma che dire del lussureggiante giardino e delle casette da tè sul retro? E del latte al tè verde che così buono non avevo mai provato?

    Dal secondo piano con vista sulle vie di Asakusa, il menù ha contribuito con alcune sorprese a rendere l’attesa ancor più eccitante. La mia scelta è caduta sulle ostriche in salsa di soia e aglio, l’insalata di patate con ravanello e lo sashimi, che a tavola hanno scatenato una miriade di approvazioni mentre come veri giapponesi sedevamo a gambe incrociate sui tatami.

  • Noam Katz

    Questo museo vanta una straordinaria collezione d'arte asiatica che ospita in una bella struttura moderna in legno progettata dallʼarchitetto giapponese Kengo Kuma. Anche i meno appassionati d'arte qui possono trovare ciò che in genere si cerca in Giappone, ad esempio lʼampio giardino tradizionale con annesso caffè, quattro casette da tè, alcuni piccoli stagni e abbastanza verde da far scordare di trovarsi nel centro di Tokyo.

    A volte Tokyo la si apprezza meglio a piedi, perché è un gran modo per rilevare le differenze tra un quartiere e lʼaltro concentrandosi anche su minimi dettagli architettonici e urbani. Quello che un tempo era un vecchio quartiere di magazzini, oggi è occupato da un gruppo di edifici commerciali di tanto in tanto intervallati da un negozietto dellʼera Showa (1926-1989) o da un vecchio ristorantino a conduzione familiare. Eppure, dopo pochi passi già ci si trova davanti al Kaminarimon e alla via dʼaccesso al Sensoji, uno dei più visitati templi di Tokyo, fiancheggiata sui due lati da numerose bancarelle e negozietti.

    A pochi passi da Asakusa, questo izakaya su due piani ricavato in unʼantica costruzione interamente di legno trabocca di fascino e calore. Infatti, già salendo le strette scale che portano al piano superiore ove si trovano diverse salette pavimentate a tatami ci si sente in un ambiente più familiare, sensazione presto resa ancor più dolce dagli innumerevoli piattini tra cui spiccano gli immancabili sashimi, crostacei e sottaceti.

Treno
1 minuti

Treno (JR)
14 minuti

BOOK AND BED TOKYOmore

DESTINAZIONI RACCOMANDATE

BOOK AND BED TOKYO

È un ostello situato a Ikebukuro, uno dei maggiori baricentri urbani di Tokyo, che oltre al pernottamento in sé offre una vasta quantità di libri per gli amanti della lettura. Il design dei suoi spazi è decisamente unico. I letti, infatti, sono parte integrante di grandi librerie i cui scaffali abbondano di libri di tutti i tipi. Di giorno l'ampio salotto" è aperto a tutti. Ecco quindi un modo nuovo per, ad esempio, leggere un libro inconsueto in modo decisamente informale e poi cadere in un sonno ristoratore in un ambiente che sa mettere a proprio agio. "

  • Ian Livingston

    Si trova a soli cinque minuti dalla via Nakamise, quella che porta al famoso tempio Senso-ji, al sesto piano di un edificio commerciale completamente isolato dalla vista dell’alveare umano sottostante. All’ingresso una parete intera di armadietti con serratura, una visione così originale che il luogo mi è immediatamente piaciuto per il senso di segretezza che ispira. Ecco un modo nuovo ed economico di passare la notte ad Asakusa, il quartiere più tradizionale di Tokyo.

  • Noam Katz

    A pochi passi dal famoso Kaminarimon (letteralmente “la porta dei fulmini”) di Asakusa, questo alquanto inusuale ostello ispirato al concetto degli hotel a capsula, o capsule hotel come sono meglio conosciuti in Giappone, è una perla nascosta che non mancherà di sorprendervi. Ubicato in una posizione eccellente, tra gli scaffali laterali di sinistra si trovano accoglienti angoli per singoli con tanto di biancheria da letto, che offrono la possibilità di consultare uno dei tanti periodici su un comodo divano o di leggere un libro standosene comodamente a letto.

Secondo giorno

KYUSHU(FUKUOKA)

Aeroporto internazionale di Tokyo

JAL (Japan Explorer Pass) Dettagli

  • Ian Livingston

    Giungere all’aeroporto internazionale di Tokyo (Haneda) con la linea Toei è molto semplice e rapido, così come semplici e rapide che più di così forse non è possibile sono le formalità d’imbarco nel moderno e spazioso terminale dei voli nazionali. In meno di due ore eravamo all’aeroporto di Fukuoka.

  • Noam Katz

    Il personale di bordo è sempre molto cortese e il servizio è di alta qualità in ogni aspetto. Questo anche sui voli nazionali, ove anche nella classe economica è previsto un drink e talvolta persino la connessione Wi-Fi gratuita.

Aeroporto di Fukuokamore

Aeroporto di Fukuoka

Treno
10 minuti

2 minuti a piedi

  • Ian Livingston

    Innanzi tutto per la qualità del pesce e poi per le enormi quantità di pescato data la ricchezza dei mari vicini a Fukuoka, il mercato del pesce di Nagahama è famoso anche per il ramen di ossa di maiale. Il ponte che lo attraversa in posizione sopraelevata è aperto 24 ore su 24 e da lassù dalle tre del mattino si può sempre assistere all’asta, evento che richiama in continuazione folle di appassionati e curiosi. E poiché il secondo sabato del mese anche una parte del mercato stesso è aperta al pubblico, è raccomandabile fermarsi per assistere all’evento “Giorno del ringraziamento dei cittadini” e, va da sé, approfittare per acquistare ogni sorta di squisitezza.

    Dall'Ichiba-zushi Uotatsu non sarei mai uscito. A New York il mio cibo preferito è il sushi, ma Fukuoka è uno dei luoghi che ti fa capire quanto la cultura sushi giapponese sia di gran lunga superiore, compresa quella della mia città. Gustare regionale con dell’ottimo riso, in più vicino al mare e in particolare al mercato del pesce locale che si distribuisce su ben tre edifici è stato il mio primo grande passo in un Giappone che ancora non conoscevo. Degli otto-dieci piattini ordinati, il toro (che non è il bovino bensì la parte più prelibata e prestigiosa del tonno) e la seriola sono stati i miei preferiti.

    Al Museo Machiya del folclore di Hakata, probabilmente il distretto più affollato di Fukuoka, mi sono fatto una buona infarinatura di magemono, una delle molte tradizioni artigianali che in Giappone sono una fonte di orgoglio regionale. Il museo e il suo laboratorio interno mi hanno permesso di connettere l’ambiente naturale di Fukuoka con la sua storia del folclore locale. Per questo, con l’aiuto di un maestro artigiano mi sono lanciato nella decorazione di un oggetto di legno piegato e devo dire che mi è parecchio piaciuto.

    Eccellenti l’unadon, la caratteristica anguilla alla griglia con salsa dolce su riso caldo, e più in generale la specializzazione in anguilla dell’intero pasto accompagnato da alcuni tipi di sakè dei cui sapori ho ancora un ricordo molto vivido, ma anche l’ambientazione della saletta privata rigorosamente con pavimento di tatami.

  • Noam Katz

    Si trova nel mercato del pesce di Fukuoka ed è perciò garanzia di assoluta freschezza ogni singolo giorno dell'anno. Nei pressi di Nagahama abbiamo optato per il kaiten-zushi, il tipico ristorante di sushi a nastro. Lì conoscono un poʼ dʼinglese e molti piatti recano anche la traduzione in inglese per far capire anche al turista straniero ciò che si apprestano a mangiare. La varietà è incredibile e i prezzi sono alquanto ragionevoli, per cui non cʼè da stupirsi se il locale è sempre affollato di gente del posto.

    Qui per la prima volta ho fatto la conoscenza del termine magemono, una tecnica artigianale che consiste nellʼintrecciare sottili strisce di legno di cedro e cipresso per realizzare piccoli contenitori e altri oggetti utili. Ma oltre a limitarsi ad osservare gli artigiani intenti forse da decenni in questo lavoro, chi se la sente o è in vena artistica può provare a cimentarsi nella decorazione di alcuni oggetti già preparati per lo scopo. Inoltre, in questo stesso museo si possono apprendere molte cose sul famoso festival Gion Yamakasa di Hakata, il distretto più popolare di Fukuoka.

    Una delle specialità di Fukuoka, ma non solo, è lʼunagi, lʼanguilla. IL consumo aumenta soprattutto in estate grazie alle sue presunte capacità di alleviare la fatica causata dal caldo e dallʼafa. Questo ristorante tradizionale rigorosamente con tatami e cameriere in kimono offre una grande varietà di piatti a tema.

&AND HOSTEL

Terzo giorno

&AND HOSTEL

2 minuti a piedi

Treno
5 minuti


5 minuti a piedi

THE RAIL KITCHEN CHIKUGOmore

THE RAIL KITCHEN CHIKUGO

È un treno speciale i cui interni sono stati realizzati interamente con risorse regionali, ad esempio il soffitto delle carrozze in bambù Yame intrecciato e con tegole Jojima in argento ossidato e i mobili tutti provenienti dalle industrie di Okawa. L'illustrazione del fiume Chikugo è opera di un noto artista. Il mezzo, ideale per un viaggio all’insegna dell’esperienza culturale e dello stile di vita di Chikugo, nome dell’antica provincia, in un ambiente di grande relax offre altresì una cucina anch’essa interamente preparata con prodotti locali.

  • Ian Livingston

    Il THE RAIL KITCHEN CHIKUGO è un trenino a tre carrozze della società Nishitetsu che è bello tanto dentro quanto fuori. Offre un interessante contrasto con gli altri treni in uscita dalla stazione di Fukuoka e il design a griglia rossa su sfondo chiaro è particolarmente delicato e subito mi ha riportato alla mente un vecchio ristorante americano o uno di fast food, non ricordo bene quale dei due. Ho trovato particolarmente gustoso l’abbinamento di caffè e hot dog mentre dirigevamo verso Dazaifu.

  • Noam Katz

    Nelle carrozze da pranzo di questo treno ben decorato si è tentati di dimenticare di viaggiare in ferrovia, almeno sino a quando il paesaggio inizia a cambiare, unʼesperienza di viaggio che tra cucina e allestimenti interni non è vivere altrove.

Treno
40 minuti

5 minuti a piedi

Dazaifu Tenmangumore

DESTINAZIONI RACCOMANDATE

Dazaifu Tenmangu

Questo tempio scintoista fu eretto alla morte di Sugawara Michizane, studioso, poeta e uomo politico del periodo Heian (794-1185) conosciuto anche come il dio della letteratura" e inviato in esilio proprio nella grande isola di Kyushu. L'edificio originale sorgeva sulla sua tomba, mentre quello attuale, designato bene di grande importanza culturale, risale al 1591. Vi si trovano molti alberi di canfora e prugni, nonché iris giapponesi che sbocciano in ogni stagione con una delicata fragranza. Nel corso dell'anno vi si tengono numerosi riti e festival scintoisti, i più celebri fra tutti sono quelli di Usugae (delle bugie) e di Oni sube (del fuoco) all'inizio del nuovo anno, quello di Kyokusui-no-en (poesie) in primavera e quello della processione degli dei Jinkoushiki in autunno."

  • Ian Livingston

    Il Dazaifu Tenmangū è stato uno dei templi scintoisti più interessanti per me. Ogni volta che visito il Giappone mi trovo puntualmente ad apprezzare la fede scintoista, quella autenticamente autoctona del paese, e perciò anche i suoi luoghi di preghiera. Trovo infatti che siano particolarmente efficaci nel guidare la mia mente verso la pace interiore, e così è stato anche in questa occasione. Anche grazie alla rassicurante presenza degli antichi prugni e alberi di canfora, la mia mente si è subito liberata lasciandomi concentrare nella lettura della storia di Tenjin-sama (in Giappone più nota come divinità delle borse di studio) e la sua importanza anche per gli studenti giapponesi di oggi. Di questa visita ho apprezzato altresì il verde circostante i deliziosi dolcetti tradizionali.

    Ichiran è specializzato in ramen, forse il mio vero cibo spirituale. Il mio era del tipo a base di tonkotsu, i gustosi ossi di maiale, una delle specialità di Fukuoka/Hakata che già da Tokyo non vedevo l’ora di provare. Situato a pochi passi dalla stazione di Dazaifu, il ramen lo serve con cinque contorni e — sembra — questo porta fortuna agli studenti. Data la posizione è un perfetto abbinamento alla visita al tempio Dazaifu Tenmangū.

  • Noam Katz

    Questo tempio scintoista è dedicato a Sugawara no Michizane, la divinità dello studio e della calligrafia, che lo rende perciò sempre popolare presso gli studenti che vi si precipitano per invocare il successo negli esami. Tuttʼattorno vi sono piantati circa seimila alberi tra prugni e canfori.

    Questo è ben più di uno scodellone di ramen! Quello di Ichiran, allo stile Hakata, è unʼesperienza culinaria tutta a sé. Si tratta di una catena di ristoranti di ramen che si distinguono per la compartimentazione dei posti. Cioè, ogni posto al banco è chiuso ai lati da piccole paratie il cui scopo è permettere di concentrarsi solo su ciò che sta davanti. Trovandosi inoltre vicino al Dazaifu, il tempio scintoista dedicato allo studio, è sempre affollato degli studenti appena ritornati da una visita per chiedere fortuna negli esami. Ogni singola caratteristica di questo piatto locale, dalla forma un poʼ inusuale della scodella alla lunghezza della pasta e al bicchiere dʼacqua serviti insieme al ramen, recano un significato di buon auspicio.

Treno
40 minuti

Autobus
30 minuti

Taxi
15 minuti

Cantine vinicole di Kyohomore

Cantine vinicole di Kyoho

Si trovano in una splendida natura ai piedi dei monti Minou e le vigne e le cantine vere e proprie sono aperte al pubblico. Oltre che ai vini Kyoho rossi e bianchi, questo stabilimento vinicolo deve la fama ai vini speciali a base di mirtilli, fragole e arance amanatsu, anche questi in vendita o anche solo come assaggio gratuito.

  • Ian Livingston

    A parte la costruzione in sé, che è alquanto bella, ho trovato particolarmente interessante la storia di queste cantine, soprattutto nellʼimmediato dopoguerra. Chiunque sia interessato ad approfondire la conoscenza del paese e delle sue relazioni con gli Stati Uniti dovrebbe fare un salto qui. La possibilità di degustare anche vini un po' insoliti di frutta come mirtilli e fragole non fa che aggiungere alla visita a queste cantine quel qualcosa in più di che la rende particolarmente preziosa per conoscere un altro lato del Giappone.

  • Noam Katz

    Avvolgendo i fianchi delle colline ai piedi della catena montuosa di Mino, offrono una serie di viste eccellenti sulla valle in cui scorre un fiume locale. Nel 2012 lʼ80% di queste vigne è andato distrutto da una frana devastante, ma grazie alla tenacia di questi viticoltori le nuove piante hanno già sparso le radici come la leggendaria fenice.

Taxi
30 minuti

Villaggio termale di Harazuru Taisenkaku

  • Ian Livingston

    Al Taisenkaku siamo stati ricompensati con una cena abbondante e piuttosto sofisticata, il cui effetto sui miei sensi mi ha fatto trascorrere il resto della serata in perfetta sintonia con il luogo. A me è bastato lo stufato, che da solo mi ha risollevato corpo e spirito dopo una giornata intensa.

    L'hotel Taisenkaku è spazioso e piacevole. La mia camera, anch'essa spaziosa e tutta per me, aveva il pavimento di tatami. Ma la caratteristica principale dell'hotel sono i suoi bagni con acque termali, tra questi uno in stile giungla ambientato nel verde e dotato persino di uno scivolo acquatico. Non ricordo di essermi mai sentito così rinvigorito le volte precedenti che sono uscito da un onsen.

  • Noam Katz

    Specializzato in cucina kaiseki, analoga a quella di Kyoto per via dell'elevato numero di piattini diversi, questo ristorante fa uso prevalentemente di ingredienti locali come le fogliose takana, una verdura della famiglia delle brassiche, il mizutaki, una sorta di stufato di pollo, cavolo e funghi che è un vero concentrato di umami e gli ayu, pesci di fiume dal sapore dolciastro che in Giappone sono molto popolari. Per i più fortunati sono a disposizione posti a sedere di fronte al giardino giapponese e allo stagno.

    Situato nei pressi del fiume Chiguko, è un albergo-ryokan avvolto nel silenzio e in un ambiente naturale che ispira un gran senso di distensione. Le sue principali attrazioni sono i bagni onsen, tra cui il rotenburo, un bagno allʼaperto avvolto in un verde lussureggiante e con una graziosa cascatella, e lʼaltrettanto famoso “bagno della giungla”, una serie di bagni collocati in unʼampia serra ricca di piante e alberi frondosi. Durante lʼestate lʼattenzione turistica si riversa sulla pesca con i cormorani sul vicino fiume.

Quarto giorno

Villaggio termale di Harazuru Taisenkaku

Taxi
5 minuti

Autobus
75 minuti

5 minuti a piedi

  • Ian Livingston

    Del Ganso Hakata Mentaiju ho apprezzato più di tutto il significato che ha per la gente di Fukuoka. Quando vi siamo giunti la fila era già lunga, ma questo non ci ha fatto desistere. Dentro le pareti sono letteralmente tappezzate di autografi di personaggi famosi, ma parlando di cibo qui mi hanno particolarmente soddisfatto il mentaiju, il mentaiko (le uova di merluzzo marinate) avvolto con alghe kombu e servito con una deliziosa salsa di nori, poi la zuppa piccante con pasta anch'essa a base di mentaiko che ho fatto diventare ancor più piccante. Un pranzo veramente unico, non solo per la particolarità del menù ma anche per il locale in sé e la qualità generale del cibo e del servizio. Tra l'altro il ristorante si trova praticamente di fronte allʼACROS Fukuoka con i suoi giardini a gradini della cui scalata non ci siamo privati.

  • Noam Katz

    Le uova piccanti di baccalà, conosciute come mentaiko, sono sempre state popolari a Fukuoka, ma il Ganso Hakata Mentaiju è stato il primo a servirle su riso con salsa in un vassoietto speciale. Il ristorante offre anche ramen al mentaiko come contorno, in un brodo dal sapore intenso il cui consumo prevede l’allungamento con dashi. Il locale dentro è rivestito di legno e illuminato in modo accogliente, l’atmosfera adatta per incontri romantici ma anche per una cena con gli amici.

ACROS Fukuokamore

ACROS Fukuoka

È un centro polivalente dotato di sala concerti da mille e ottocento posti, sale per eventi di tutti i tipi, comprese conferenze ed esposizioni, e un centro conferenze internazionali. Lo Step Garden, giardino a gradini che richiama la forma di una montagna, è alto sessanta metri (quasi quattordici piani) e in cima termina con una piattaforma di osservazione dalla quale èroprio dal centro cittadino si ottiene una vista davvero originale. (La salita al quattordicesimo piano è possibile solo il sabato e la domenica.)
La trasmissione statunitense CNN ha definito il centro tra i dieci più begli spazi verdi realizzati su edifici alti al mondo
http://edition.cnn.com/travel/article/amazing-gardens/index.html

  • Ian Livingston

    Non avevo mai visto un concetto architettonico simile a quello dellʼACROS Fukuoka, con il parco adiacente che, seppur non vasto, fa di questo luogo sorprendente un progetto urbano unico nel suo genere. Scalarne i gradini, un piano dopo l'altro sino alla cima, quindi la vista della città da una posizione così privilegiata specialmente nei giorni di buona visibilità ha contribuito a farmi apprezzare ancor di più questa città del Giappone meridionale.

  • Noam Katz

    Ecco un nuovo tipo di edificio che sembra voler ridefinire il concetto di oasi urbana. Costruito nel 1995, è caratterizzato da giardini pensili che ben giustificano il nome di “monte” Acros. Si tratta di un gran numero di alberi e cespugli che nell’insieme formano una fitta foresta crescente, mentre dalla cima si gode una vista senza eguali del centro di Fukuoka.

    Il Parco di Ohori, convenientemente situato nel centro di Fukuoka, da sempre è un rifugio d’eccellenza per la gente del luogo ma sempre più anche per i turisti in cerca di un momento di riposo. C’è anche un laghetto sul quale si può scivolare con una barca a cigno, il luogo visitato anche da Marilyn Monroe e da Joe DiMaggio durante il loro celebre viaggio di nozze, quindi un museo dell’arte che conserva alcune opere di fama mondiale e, in riva al laghetto, un giardino in stile giapponese.

5 minuti a piedi

Treno
15 minuti

Aeroporto di Fukuokamore

Aeroporto di Fukuoka

  • Ian Livingston

    Nell'attesa di lasciare il Giappone, che già sentivo mi sarebbe mancato, a Fukuoka ho cenato per l'ultima allo YOSHIMY BLUESKY dell'aeroporto: un incredibile sandwich di maiale arrosto! Solo un panino, è vero, ma che non ricordo di aver mangiato così buono questʼanno. A questo punto del mio nuovo viaggio in Giappone non mi ha sorpreso trovare sapori così buoni proprio in un aeroporto, pensando a quanto sarebbe improbabile riuscire a ripetere l'esperienza in uno americano. Altro motivo per rinnovare il mio affetto per il Giappone e non solo per la sua cucina ma anche per la sua capacità di sorprenderti nonostante lʼordine che vi regna.

  • Noam Katz

    Cenare in un aeroporto può forse non essere il massimo dell’esperienza culinaria, ma con la sua particolare ambientazione Yoshimi Bluesky, che ho trovato particolarmente adatta ai viaggiatori in transito, è un’eccezione. Non è solo ristorante nel senso più stretto del termine, perché offre anche un boccone veloce e si può chiedere anche solo una birra o un caffè con un dolce. Al banco sono inoltre disponibili varie prese per ricaricare lo smartphone e il computer portatile.

JAL (Japan Explorer Pass) Dettagli

Aeroporto internazionale di Tokyo

  • Ian Livingston

    Dopo la mia quinta visita in Giappone sento che questo paese è tra le mie destinazioni preferite al mondo. Tokyo da sola merita di essere vista mille volte, e ciascuna è una nuova opportunità di scoprire nuovi sapori, nuovi giardini, templi prima sconosciuti e persino nuove strade, che nel complesso contribuiscono a farne una destinazione completamente diversa dalle altre. A sorprendermi è stata altresì la facilità con cui da Tokyo si giunge a Fukuoka, città meridionale che offre una visione più “lenta” del Giappone urbano e una cucina dai sapori inediti e pressoché tutti eccellenti. Più nel profondo, a Fukuoka ho visto un altro aspetto della vita giapponese, più in contatto con la natura e più in armonia con lo spazio vitale umano.

  • Noam Katz

    Suddividere il viaggio in Giappone tra Tokyo (destinazione d’obbligo) e un’area più periferica come Fukuoka è un’ottima idea. Tokyo di per sé è sempre emozionante e offre una scelta pressoché infinita di luoghi da visitare e attività da svolgere, ma Fukuoka ha il suo fascino particolare di città minore e comunque in quanto ad atmosfera godereccia non è da meno. La vita lì scorre più lentamente e a quanto ho potuto notare la gente dedica più tempo a incontrare il prossimo anche solo per fare due chiacchiere. Direi, insomma, che Fukuoka è una destinazione vera e propria in tutti i sensi e di tutto rispetto anche per chi visita il Giappone per la prima volta.

LE RACCOMANDAZIONI DI ALTRI VIAGGIATORI

Fukuoka, la città principale della grande isola meridionale di Kyushu, è stata un'inaspettata fonte di piacere per me. Direi un po’ come Tokyo se si parla di attrazioni, ma in particolare per via della cucina. Dei milioni di modi per conoscere Tokyo, la prima giornata dovrebbe essere dedicata interamente alla super dinamica Shibuya e poi al Senso-ji, il famoso tempio di Asakusa che tutti dovrebbero vedere almeno una volta, ove non si contano gli scorci urbani di sicuro interesse turistico e i sapori della cucina più tradizionale, mentre a Fukuoka raccomando di vedere uno dei tanti templi immersi nella quiete e naturalmente almeno un’esperienza onsen. Va però detto che, da sesta città del paese, offre altresì tutte le meraviglie del Giappone urbano più un mercato tradizionale notturno lungo il fiume che da solo giustificherebbe una visita sin lì.

Ian Livingston
Giornalista del sito JohnnyJet.com
Risiede a Stati Uniti
  • Hobby

    Cucina e natura

  • Numero di viaggi in Giappone

    4

LE RACCOMANDAZIONI DI ALTRI VIAGGIATORI

Già a Tokyo si possono notare i famosi contrasti del Giappone, dalla irrequieta Shibuya alla magia di certi angoli di Asakusa, la zona più tradizionale della città. Ma per esporsi a una nuova e più intensa serie di esperienze contrastanti le alternative abbondano e Kyushu, la grande isola a sud ovest dellʼarcipelago, è una di queste. Fukuoka, la città principale, seppur non grandissima è certamente la più vibrante e le cose da fare e vedere lì non si contano.

Noam Katz
Interprete, giornalista, modello, attore e doppiatore audio
Risiede a Tokyo
Paese d'origine: Stati Uniti
  • Hobby

    viaggi, escursioni a piedi, tennis e ciclismo

  • Permanenza a Tokyo

    Oltre dieci anni

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