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OITA
  • TOKYO
  • OITA

THE GLINT OF LIGHTS ON THE WATER

Saltate su un taxi d’acqua dal fiume Sumida e godetevi una crociera notturna con una splendida vista notturna del profilo della metropoli di Tokyo. Poi, fate una gita alla struttura termale di Hita, famosa per la pesca con i cormorani e la cena servita su una casa galleggiante. Una gita fantastica con i riflessi delle luci sull’acqua.

Official Tokyo Travel Guide
https://www.gotokyo.org/it/

Local government official website
https://www.discover-oita.com/

I viaggiatori

  • Traveled : November 2017 Suze Renner
    comunicazioni di massa
    Risiede a Regno Unito
  • Traveled : November 2017 Kuv
    autore di siti web di viaggi
    Risiede a Tokyo
    Paese d'origine: Regno Unito

Aeroporto di Londra-Heathrow

ANA212 Come arrivare dal tuo paese

  • Suze Renner

    Il nostro volo ANA diretto da Londra (Heathrow) a Tokyo (Haneda) è stato piuttosto riposante, e questo grazie soprattutto al personale di bordo, ai pasti di ottima qualità e all'ampia scelta di opzioni d'intrattenimento.

Aeroporto internazionale di Tokyo

Area metropolitana di Tokyo

Primo giorno

TOKYO

Giardini di Hama-rikyumore

Giardini di Hama-rikyu

Un tempo appartenenti alla famiglia dello shogun Tokugawa e nel periodo di Edo funzionanti come braccio del Castello di Edo, in questi deliziosi giardini vi è un laghetto alimentato dalla marea della baia di Tokyo e una riserva di anatre selvagge. Il loro aspetto attuale è rimasto immutato dal regno di Ienari, l'undicesimo shogun. Dalla cosiddetta Restaurazione Meiji", quando divenne il palazzo imperiale secondario, sono chiamati Hama-rikyu. "

  • Suze Renner

    I giardini Hama-Rykyu, noti anche per la tarda fioritura dei ciliegi e le meravigliose camelie, sono una delle tante oasi di pace a Tokyo, ma forse questa in modo speciale nonostante il luogo sia circondato da grattacieli, il cui tocco di modernità in effetti non fa che accrescere il fascino dell'insieme. Nel centro del laghetto vi è una casa da tè.

  • Kuv

    Nei giardini Hamarikyu, incantevole e lussureggiante parco situato tra svettanti grattacieli nel cuore di Tokyo, tutto l'anno crescono fiori e piante d'incomparabile bellezza che quando in autunno si tingono di rosso invitano a una passeggiata rinvigorente per il corpo e l'anima, magari dopo una sosta nella casa da tè che dà sul laghetto alimentato dall'acqua di mare della baia.

Linea metro Toei Oedo
Fermata Shiodome → Fermata Akabanebashi
Circa 16 minuti / 180 yen

Dalluscita Akabanebashiguchi della fermata Akabanebashi
Circa 5 minuti

Tofuya Ukaimore

Tofuya Ukai

A Shiba, una delle molte circoscrizioni di Tokyo, Tofuya Ukai continua ad essere uno dei luoghi di sintesi della cultura alimentare e dell'architettura tradizionale del periodo di Edo (1603-1868) .
Nella vasta area di 6600 metri quadrati quadrati situata proprio ai piedi della Tokyo Tower, sorge in una costruzione squisitamente antica con annesso giardino giapponese che ha molto da offrire in tutte le stagioni. Colorato di storia e immerso nella tranquillità di questo nostalgico spazio verde offre piatti di tofu come il tosui tofu (tofu in brodino di dashi e latte di soia) e l'age dengaku (fettine di tofu fritto), ma anche squisiti piatti stagionali della cucina kaiseki.

  • Suze Renner

    Vi piace il tofu? Allora non vi dovete perdere il Tokyo Shiba Tofuya Ukai! Si trova nei pressi della Tokyo Tower e oltre a vantare uno stupendo giardino è dotato di una serie di salette da pranzo private con posti a sedere tradizionali. Un po' impropriamente alcuni chiamano il tofu formaggio di soia" per via del suo aspetto che lo rende simile, appunto, a un certo tipo di formaggio, ma i modi di prepararlo sono molti e infatti qui ce l'hanno servito in diverse forme, tutte squisite. "

    Sarà forse anche per il colore arancione brillante che la Tokyo Tower si mostra così imponente. Da lassù, mentre spaziavo l'immenso panorama l'occhio si è fissato su un tempio piuttosto vicino alla torre che immerso nei colori autunnali pareva uscito da un quadro.

  • Kuv

    Il Tokyo Shiba Tofuya Ukai si trova in uno degli angoli più belli della capitale e sebbene si trovi nelle immediate vicinanze di Azabujuban, uno dei distretti più esclusivi e briosi, permette ancora di respirare un'atmosfera di grande tranquillità che ne fa una gemma nascosta. Come dice il nome, il ristorante è specializzato in tofu, un ingrediente all'apparenza simile al formaggio ma prodotto con la soia che ne fa uno dei protagonisti principali della cucina giapponese. Ma nonostante la sua apparente semplicità, proprio qui si presta a innumerevoli sapori e modi di preparazione secondo la stagione. Anche il servizio è impeccabile e la vista del magnifico giardino esterno contribuisce a rendere questa esperienza culinaria assolutamente unica.

    Uno dei maggiori e più iconici riferimenti di Tokyo oltre che sua grande e famosa espressione visiva, la Tokyo Tower è una destinazione da non mancare e certamente un modo intelligente per spendere un pomeriggio prima di lasciare la metropoli. Da lassù si abbraccia con la vista una regione molto ampia che va ben oltre la città stessa e i dintorni, mentre dalla porzione di pavimento vetrato si può guardare in giù sino alla base per un'altra vertigine di emozioni. E mentre si lascia correre libera l'immaginazione, al bar della torre si può gustare un ottimo drink.

Linee metro Toei Oedo e Asakusa
Fermata Akabane → Fermata Asakusa
Circa 15 minuti / 220 yen

  • Suze Renner

    Avevo sentito parlare di Asakusa come una delle zone di Tokyo più popolari pwe i turisti, e ora capisco perché. A parte i suoi templi, si può infatti dire che sia una delle massime espressioni della cultura giapponese. Da non perdere è la vista scenica dal Centro Informazioni Turistiche di Asakusa situato sul lato opposto della via che emana dal Kaminarimon, il più esterno dei due grandi portali che conducono al Sensō-ji, il tempio simbolo di questo affascinante distretto.

  • Kuv

    Asakusa è forse la maggior espressione culturale della Tokyo di altri tempi. Tutto ruota attorno al Senso-ji, il famoso tempio con la gigantesca lanterna rossa del Kaminarimon, lo spettacolare portale ispiratore di tante foto ricordo. Oltrepassato il portale si apre un lungo vialetto fiancheggiato da negozietti di prodotti artigianali e di bancarelle di un'infinita quantità di leccornie.

Dalla fermata Asakusa
Circa 3 minuti

Battello (crociera a Tokyo)more

DESTINAZIONI RACCOMANDATE

Battello (crociera a Tokyo)

40 minuti di piacevole navigazione sul fiume Sumida accompagnati dagli annunci di bordo che spiegano la storia dei colori e delle forme del tutto uniche dei ponti di Azuma e Kiyosu e dalla dinamicità dello spettacolo del porto di Tokyo. In una sola emozione il retaggio del periodo di Edo (1603-1868) e la Tokyo di oggi.

  • Suze Renner

    La nostra mini crociera fluviale ci ha fatto conoscere ben dodici ponti, che ho puntualmente immortalato da poppa. Soprattutto di notte il Rainbow Bridge è calamitante!

  • Kuv

    Tokyo è attraversata dal fiume Sumida, che toccandone diversi distretti si presta molto per ammirarne dinamicamente i paesaggi urbani più significativi. Dal pontile di Asakusa, ottima fonte d'informazioni anche in lingua inglese, ci s'imbarca su un moderno battello che oltre a navigare sotto i ponti più storici della città soprattutto in autunno e inverno passa dinnanzi a luoghi davvero incantevoli e anch'essi ispiratori di foto eccellenti. Il battello è in stile classico e sempre molto pulito, ma anche spazioso e dalle grandi vetrate per perdere il meno possibile della continuità della sue viste panoramiche. C'è anche un bar per bere o per un breve spuntino e a poppa vi è un'area aperta per farsi carezzare dalla brezza mentre davanti a sé scorre uno degli spettacoli panoramici più belli della città.

Circa 15 minuti

  • Suze Renner

    Per provare la vera pasta giapponese a Tokyo non c'è nulla di meglio di Sarashina-Nunoya, un ristorante con annesso negozio a conduzione familiare che alla sua semplicità contrappone centinaia di anni di storia. Io l'ho ordinata con fettine di anatra in un brodo, e si è rivelata molto saporita.

  • Kuv

    Il Sarashina-Nunoya è un ristorante a conduzione familiare che serve principalmente cucina tradizionale casalinga. Il piatto forte è la soba, la famosa pasta giapponese di grano saraceno. È disponibile anche un menù in inglese ben illustrato ed è possibile scegliere se sedersi al grande tavolo comune centrale oppure a uno laterale per piccoli gruppi. Le portate fisse a base di soba normalmente comprendono anche pollo e uova su riso oppure costolette fritte di maiale, insomma un pasto completo e in generosa quantità. La famiglia tiene inoltre a far sapere che la propria cucina non fa uso di additivi, il che contribuisce certamente alla massima soddisfazione.

Area metropolitana di Tokyo

Secondo giorno

KYUSHU(OITA)

Aeroporto internazionale di Tokyo

ANA (ANA Expericence JAPAN Fare) Dettagli

  • Suze Renner

    A Tokyo ho fatto la mia prima conoscenza del bentō, il pranzo fisso confezionato in vassoio di cui i giapponesi vanno matti. Ma il mio in realtà era un soraben, la versione in vendita esclusivamente negli aeroporti. Si presentano molto bene e grazie alla varietà d'ingredienti sono nutrienti e perciò ottimi per iniziare la giornata con tutta l'energia che serve.

    Da Haneda, l'aeroporto internazionale di Tokyo, il volo sino ad Oita è relativamente breve e oltre ad essere stato puntuale mi ha dato un'altra occasione di testimoniare la professionalità e l'affabilità del personale di bordo.

  • Kuv

    Il soraben (sora" significa "cielo") è il cugino aeronautico del bentō, il pasto fisso confezionato in vassoietto normalmente è in vendita nelle maggiori stazioni ferroviarie. È una scelta eccellente anche per colazione, e invero permette d'iniziare la giornata in piene forze. Il mio era a base di succulente costolette di maiale, riso abbondante e alcune verdurine sottosale per dare dare al tutto un certo tocco rinfrescante. "

    Volare da Tokyo a Oita con ANA — solo un'oretta — è molto comodo dall'aeroporto di Haneda. È una compagnia aerea molto efficiente, e lo si vede in tutta la catena del valore dal check-in all'atterraggio. Se ci mettiamo poi la convenienza dell'aeroporto stesso, lo scalo internazionale di Tokyo, viaggiare agli estremi del paese è un'esperienza gradevole. I bar, i ristorantie e i negozi di souvenir sono molti e in grado di soddisfare tutte le esigenze.

Aeroporto di Oitamore

Aeroporto di Oita

Dopo lo sportello informazioni generali al piano degli arrivi, il viaggiatore è salutato da svariati servizi aeroportuali per rendere più piacevole e comoda la visita turistica o più pratico il viaggio d'affari, compresi ogni possibile indicazione sulle località, le possibilità di alloggiamento, i trasporti e il noleggio d'auto.
Tabito, di fianco alla sala partenze, è il negozio di riferimento per qualsiasi cosa che parli di Oita e Kyushu, una gamma vasta e completa di souvenir come prodotti marini, dolci e oggetti d'artigianato in vendita esclusiva presso l'aeroporto.
Insieme alla cucina locale, la suggestiva e ampia vista dal piano di osservazione sui voli in partenza e in arrivo e, più in lontananza, sull'oceano, induce in chiunque lo stato d'animo caratteristico del viaggiatore. Offre altresì la vista ravvicinata dei potenti velivoli ed è uno dei luoghi prediletti soprattutto dalle giovani coppie. Sempre in aeroporto, da non perdere è anche l'occasione di una cena a base dei migliori ingredienti di Oita o della cucina internazionale, dal sushi al ramen, dai dolci a ogni tipo immaginabile di bevanda.

Autobus Daiko Hokubu
Aeroporto di Oita → Fermata Nakatsu
Circa 105 minuti / 1.550 yen

Autobus Daiko Hokubu
Fermata Nakatsu → Fermata Yakabei
Circa 45 minuti / 1.100 yen

  • Suze Renner

    Il Farmers Restaurant Domon Patio, tutto gestito da donne del luogo che ti preparano certi piatti tutti a base di prodotti locali, è la soluzione perfetta per il pranzo. È ottima anche la spremuta vegetale, tanto buona che ho chiesto il tris! Il servizio è a buffet e la scelta non potrebbe essere più ampia.

  • Kuv

    Farmers Restaurant Domon Patio è una scelta ovvia per provare la ricca cucina locale. Il servizio è a buffet e i piatti sono molti, ma uno dei più popolari è il pollo fritto (karaage), del resto famoso in tutta l'area. Offre anche un succo di verdure eccellente e oltremodo salutare. L'atmosfera del ristorante è calda e ospitale ed è provvisto di una terrazza di legno e di grandi finestre che oltre a dare sullo scenario esterno illuminano tutto il locale di luce naturale.

Gola di Yaba, Nakatsu (foglie rosse autunnali)more

Gola di Yaba, Nakatsu (foglie rosse autunnali)

Di grande bellezza scenica, le cime rocciose che accompagnano il fiume nella sua discesa sovrastano svariate località di grande valore storico e naturale come la galleria di Ao-no-domon, il tempio di Rakanji, il ponte Yabatei e il canyon Sarutobi Sentsubokyo, tutti capolavori che nel corso delle quattro stagioni offrono occasioni di rara bellezza da non mancare.

  • Suze Renner

    La gola di Nakatsu Yabakei è visitabile in bicicletta lungo un ex tracciato ferroviario. In zona se ne può prendere una a noleggio con speciale sella imbottita. Purtroppo quel giorno pioveva forte, per cui non l'abbiamo potuta usare per più di quindici minuti, ma considerando il luogo la raccomando a tutti gli amanti della natura e ai più sportivi in genere.

  • Kuv

    Tutta l'area in cui è situata la gola di Nakatsu-Yabakei è la candidata naturale per eccellenti passeggiate. Ma ancor più divertente secondo me è noleggiare una bicicletta sino al ponte di Yabakei. Sono mezzi di eccellente qualità e disponibili in diversi tipi per soddisfare le esigenze di tutti. Il percorso è molto scenico ed è difficile resistere alla tentazione di fermarsi in continuazione per scattare foto.

Autobus Daiko Hokubu
Fermata Yakabei → Fermata Hita
Circa 55 minuti / 1.150 yen

  • Suze Renner

    Mameda è nota per le sue molte antiche residenze di mercanti e per essere stata designata importante distretto di gruppi d'importanti edifici storici ben preservati. Nella cittadina vi sono molti luoghi interessanti da vedere, tra i quali il museo dello stabilimento di sakè Kuncho ove è naturalmente possibile assaggiarne le varie qualità. Vi è anche Areas, un piccolo studio di design.

  • Kuv

    Anche questo antico viottolo di Mameda, fiancheggiato da abitazioni che ricordano un'era ormai passata, è un'ottima fonte di piacere visivo-culturale. Qui siamo incappate in un vecchio negozio di soia la cui proprietaria è anche collezionista di bambole, soprattutto quelle tradizionali giapponesi chiamate hina-ningyo. La soia è di un tipo speciale molto saporito e un po' sul dolce, ma è possibile scegliere tra diverse variazioni di sapore.

A piedi
Hita → Hita Onsen
Circa 15 minuti

Centro termale di Hitamore

DESTINAZIONI RACCOMANDATE

Centro termale di Hita

A motivo della bellezza delle acque e delle sponde del fiume che lo attraversa, è altresì noto come suikyo, o villaggio d'acqua. Dopo un bagno nelle sue calde acque è raccomandabile cenare a bordo di uno dei ristorantini galleggianti mentre s'indossa lo yukata, l'indumento estivo tradizionale per le occasioni informali. In questa cittadina rimane pressoché intatta l'atmosfera dell'antico feudo imperiale che un tempo prosperò sotto il controllo dello shogun. La zona di Mameda, in particolare, grazie all'ambientazione ricca di spunti romantici è altresì conosciuta come la piccola Kyoto di Kyushu" (Kyushu è per grandezza la terza isola del Giappone). "

Hina-no-sato Sanyokan

  • Suze Renner

    Situato nella zona termale di Hita, l'Hina-no-Sato SANYOKAN è un hotel centrale con proprio onsen al secondo piano e una bella vista sul fiume. È molto pulito e decoroso ed è stato proprio qui che ho dormito per la prima volta in una camera tradizionale giapponese, molto comoda e conciliatrice di sonno.

  • Kuv

    L'Hita-no-sato Sanyokan, stazione onsen di Hita, si trova lungo il fiume della cittadina e offre camere spaziose tradizionali, cioè con pavimento di tatami sui quali si dorme in comodi futon. I servizi sono essenziali, ma questo perché il bagno lo si fa nella parte onsen che è altresì ben dotata di accessori per la notte come prodotti per capelli, spazzola e altro ancora. Le vasche onsen sono due, una interna e una esterna, il che accontenta anche chi ama fare il bagno caldo anche il mattino oltre che la sera prima di coricarsi. La colazione, che qui viene servita in un grazioso cestino colmo di vari tipi di pesce e verdurine in salamoia, è tradizionale a buffet e ovviamente non manca mai il riso né la classica zuppa di miso.

Terzo giorno

Hina-no-sato Sanyokan

A piedi
Hita Onsen → Stazione di Hita
Circa 15 minuti

Linea ferroviaria JR principale Kyudai
Stazione di Hita → Stazione di Bungo Nakamura
Circa 46 minuti / 740 yen

Autobus di Hita
Stazione di Bungo Nakamura → Fermata Kujo-tozan-guchi dell'autobus
30-50 minuti / 940 yen

Regione di Kujumore

Regione di Kuju

Anch'essa ricca di luoghi suggestivi, conta belle praterie e aree paludose protette dalla Convenzione di Ramsar, tra queste la Bogatsuru e la Tadehara. L'aspetto attuale di queste praterie è il risultato dell'opera incessante della popolazione locale che con interventi completamente manuali è riuscita a mantenere sotto controllo la crescita degli alberi, altrimenti troppo esuberante. Ogni marzo vi si tiene il famoso evento della bruciatura" della vegetazione bassa proprio per mantenere intatto l'aspetto tipico delle praterie.
L'omonima catena dei monti Kuju, altresì nota come il "tetto di Kyushu", con il Monte Nakadake si eleva sino a 1.700 metri. "

  • Suze Renner

    Il monte Kuju è ideale da visitare soprattutto in maggio quando si riveste di azalee, oppure in ottobre quando gli alberi si tingono di varie tonalità di rosso. Il responsabile del centro d'informazioni turistiche di Chojobaru, che oltre tutto parla un ottimo inglese, ci ha accompagnato lungo un sentiero a passerella.

  • Kuv

    Felicemente collocata tra dolci colline ondulate, l'area di Kuji è oltremodo pittoresca e il modo migliore per esplorarla è partire dal centro di informazioni turistiche gestito dal comitato per la preservazione della natura. Il centro è altresì attrezzato per ricevere famiglie con bambini e proporre attività varie compresa la raccolta di timbri o adesivi dei vari luoghi visitati. Prima d'intraprendere un'escursione nella regione paludosa è particolarmente utile vedere il video che mostra la zona nelle varie stagioni. Il percorso è comunque per principianti e la quiete del luogo contribuisce e renderlo un'esperienza tonificante e salutare.

Autobus di Hita
Fermata Kujo-tozan-guchi → Fermata della stazione ferroviaria di Bungo Nakamura
30-50 minuti / 940 yen

Linee ferroviarie JR Kyudai e Hohi
Stazione di Bungo Nakamura → Stazione di Oita → Stazione di Bungo Taketa
Circa 2 ore e 40 minuti (escluso i tempi di cambio treno) / 2.480 yen

  • Suze Renner

    Marufuku è famoso per il pollo fritto e abbiamo trovato particolarmente squisito il toriten, la versione di tempura di pollo. Si può scegliere di sedere attorno un tavolo all'aperto oppure sul pavimento nel tradizionale modo giapponese ma con una certa privacy, molto grazioso direi.

    Le rovine del castello di Oka per me sono state una delle destinazioni più salienti del viaggio a Oita. La costruzione, collocata su una collina con ottima vista sulla catena dei monti Kuhi, risale all'anno 1185. Celebre qui è anche la statua deicata a Rentarō Taki, pianista e compositore giapponese autore dell'opera Kōjō no Tsuki, o La luna sulle rovine del castello"."

    Alla scuola TSG (Taketa Sogo Gakuin) ho provato anch'io a creare un ciondolo di bambù. È stato più facile di quanto pensassi perché l'insegnante è un bravo artista e con grande efficacia ci ha spiegato come infilarne le fibre sino a creare una sorta di palla. Sono molto soddisfatta del mio lavoro!

  • Kuv

    Tutta Taketa è famosa per il pollo fritto ma nella cittadina lo è soprattutto Marufuku, il cui menù fisso comprendente anche riso e zuppetta non delude mai nessuno. In effetti è possibile scegliere tra tipi di pollo fritto diversi e la scelta — è così pure l'ordine — sono facilitati dal menù illustrato. Per gruppi di amici e famiglie sono a disposizione anche alcune salette private, oppure si può mangiare nell'area comune. Il tutto può essere accompagnato da un'ottima birra (magari anche due o tre) come premio per la lunga passeggiata nella natura.

    Il castello di Oka, seppur ormai ridotto a rovine, è comunque un sito interessante e con l'accompagnamento di una guida lo è maggiormente perché se ne può meglio cogliere il senso storico e immaginare più efficacemente come vi si svolgeva la vita nei tempi andati. Offre una vista eccellente soprattutto in autunno, quando le foglie si tingono di varie tonalità. È inoltre provvisto di numerose strutture per i visitatori, tra cui una moderna toeletta ricavata dall'antico bagno, mentre in cima alle scale vi sono un tempietto e ciò che un tempo era un punto di osservazione dal quale si teneva sotto controllo qualsiasi avvicinamento attraverso l'area montagnosa.

    Sotto la guida di un artista esperto, alla TSG (Taketa Sogo Gakuin) s'impara a realizzare con le proprie mani una collanina artigianale di bambù a scelta tra vari tipi e forme (piccola o grande, circolare od ovale ecc.). C'è sempre un interprete disponibile, il che ovviamente facilita tutto.

Autobus Taketa Kotsu
Fermata Taketa → Fermata Michi-no-Eki/Nagayu Onsen
Circa 50 minuti / 860 yen

  • Suze Renner

    Il Kajika è un ristorante tradizionale che fa parte della stazione termale Nagayu Onsen e serve una carne eccellente e condita in modo superlativo.

  • Kuv

    Il Kajika-an è un ristorante tradizionale giapponese specializzato in carne alla griglia, pesce, tempura e altri piatti ancora. Molto ben fornito anche il menù delle bevande dove figurano sakè, birra, vino e bevande analcoliche. Il mio tempura non era affatto oleoso, perciò leggero, e la prova è stata la rapidissima digestione che me ne ha fatto subito venire voglia di un altro. La maggior parte dei menù fissi comprende l'immancabile scodella di riso, una zuppetta e alcune verdurine in salamoia.

B・B・C Nagayu

  • Suze Renner

    B・B・C Nagayu è una locanda molto raffinata situata in un luogo tranquillo ai margini di un bel bosco. È priva di doccia e vasca perché normalmente ci si lava al Nagayu Onsen, le cui vasche situate ai piedi della collina sono alimentate dalle calde acque carbonate ravvivate da un gradevole gorgoglio naturale.

  • Kuv

    L'area termale Nagayu Onsen è conosciuta per le sue acque carbonate frizzanti" che sulla pelle hanno un effetto alquanto insolito ma certamente gradevole. Senza dubbio è una destinazione d'obbligo per gli appassionati di terme. In zona normalmente le vasche sono bi-sex, ma noi ci siamo fermate in una stazione in cui ve ne erano anche di private.
    Per la notte c'è B・B・C Nagayu, una serie di cottage-villette spaziose e dalla calda atmosfera. L'arredamento è piuttosto semplice ma moderno, sono molto luminose e pulite. Vi è anche un cucinotto e subito all'esterno una loggetta e in una nicchia un tavolo per scrivere. Infine, nella toletta il WC è automatico e la zona del lavandino è piuttosto ampia. Nel complesso la sistemazione è piuttosto moderna e soprattutto situata in un ambiente quieto e riposante.
    La colazione viene servita nella biblioteca: per noi uovo bollito, una sorta di porridge, tofu e una prugna salata accompagnate da un eccellente tè o caffè. "

Quarto giorno

B・B・C Nagayu

Autobus Taketa Kotsu
Fermata Michi-no-Eki/Nagayu Onsen → Fermata Taketa
Circa 50 minuti / 860 yen

Linea ferroviaria JR Hohi
Stazione di Bungo Taketa → Stazione di Asaji
6 minuti / 230 yen

Kyushu OLLE (percorso Okubungo)more

Kyushu OLLE (percorso Okubungo)

Il termine olle", originario dell'isola di Jeju, in Corea, nel dialetto locale significa "stretto vicolo che dalla strada porta alla casa", ma su quell'isola oggi indica in senso generale i sentieri di trekking.
Quello di Okubungo, che collega le cittadine di Bungo-ono e Taketa, è lungo circa 12 chilometri. Partendo dalla stazione ferroviaria di Asaji di Bungo-ono, serpeggiando tra luoghi d'importanza storica e attraversando antichi insediamenti tocca anche le rovine di alcuni castelli risalenti agli inizi del periodo moderno."

  • Suze Renner

    Lungo il percorso Olle Oku Bungo di circa dodici chilometri vi sono molte attrattive naturali come il parco di Yujaku e il suo grazioso laghetto. Ma a me è piaciuto particolarmente il tempio Fuko-ji, la serenità che il luogo ispira e il Budda gigante scolpito nella roccia.

    L'Hamashima Shuzo Takakiya è uno stabilimento di sakè ove s'impiegano i metodi tradizionali. Noi siamo stati fortunati ad arrivarvi quando c'era anche il proprietario con le deliziose moglie e figlia, entrambe molto brave in inglese.

  • Kuv

    Il percorso esplorativo di Oku Bungo parte dal centro di informazioni turistiche, ove è disponibile una guida in lingua inglese e mappe del luogo. È piuttosto facile da seguire e le segnalazioni colorate facilitano il riconoscimento della direzione da prendere. A un certo punto si passa a fianco di un laghetto ove agli inizi dell'autunno viene allestito un palco per lo svolgimento di vari eventi, soprattutto danzanti legati alla cultura della religione scintoista. Più oltre vi sono delle piccole ma deliziose risaie. In autunno, dopo la raccolta del riso, si comincia a udire il suono delle ghiande in caduta dagli alberi, un'altra conferma — se mai ve ne fosse bisogno — di trovarsi in mezzo alla natura più autentica. Più avanti ancora sorge un tempio con diverse immagini di Budda scolpite circa ottocento anni fa nella roccia. Vi ci si può avvicinare molto e la loro vista infonde un certo senso di sorpresa. A proposito, qui sono raccomandabili scarpe comode!

    Hamashima Shuzo-Takakiya è uno stabilimento di sakè ormai alla sua quinta generazione. Produce mediamente 70 mila bottiglie l'anno e la pressione è effettuata ancora con i metodi tradizionali, il che sembra contribuire considerevolmente alla specialità del prodotto. Consiglio di visitarlo in autunno-inverno, cioè nella stagione alta", perché così si può meglio assistere alla parte più interessante del processo. Altro fatto da non sottovalutare è che qui il riso proviene da coltivazioni di famiglia. "

Linea ferroviaria JR Hohi
Stazione di Bungo Taketa → Stazione di Oita
Circa 70 minuti / 1.290 yen

  • Suze Renner

    A Beppu, città termale famosa in tutto il Giappone, c'è una fontana dalla quale si può bere direttamente l'acqua che sgorga dalla terra. Si dice che faccia bene a chi ha problemi gastrointestinali, di diabete o di artrite, per fortuna non il mio caso ma non si sa mai!

    Kitsuki è una città-castello molto famosa a Kyushu ed è molto affascinante perlustrarla a piedi abbigliati in kimono, che si può affittare in uno dei negozi specializzati. Purtroppo non abbiamo avuto tempo per questo, ma almeno ho provato a indossarne uno. Nei pressi c'è la bella e antica residenza del samurai Ohara che visse durante il periodo di Edo (1603-1868). Anche il giardino è uno spettacolo.

  • Kuv

    Una notte ci siamo fermate anche nella stazione termale di Kannawa Onsen, ove le camere sono provviste non di uno bensì di due vasche, una interna e una esterna. Questo perché vengono generalmente occupate da piccole famiglie o gruppi di amici, ma quando si è soli tutto quello spazio dà veramente una certa sensazione di lusso. L'ambientazione interna è molto calda e risposante e oltre a un lavandino vi sono dei cesti per gli effetti personali. L'onsen esterno ha una dominante tonalità bluastra a causa delle rocce e delle pietre naturali che lo circondano, e la sensazione data dal vapore prodotto dalla differenza di temperatura tra l'acqua calda e l'aria fresca è quella tipica di trovarsi nel bel mezzo della natura più autentica e primordiale. Vi assicuro che è stato un modo eccellente di liberarsi dalla stanchezza accumulata durante il giorno in continuo movimento.

    Kitsuki è una pittoresca città-castello con una via di negozi ultracentenari a conduzione familiare situata tra due ripide colline. In uno di questi è possibile vestire il kimono, che con l'aiuto dell'esperta proprietaria richiede solo una decina di minuti contro chissà quanti se si dovesse fare tutto da soli. Non solo indossarlo, ma anche passeggiare così abbigliate per la cittadina senza scordare che in questo caso l'ingresso ad alcune strutture turistiche è gratuito! In zona sorgono anche alcune ricostruzioni di antiche residenze di samurai con splendidi giardini, che soprattutto quando visitati mentre si veste il kimono contribuiscono a far meglio immaginare le donne giapponesi di quei tempi.

Autobus Oita Kotsu
Fermata Oita-ekimae → Aeroporto di Oita
Circa 65 minuti / 1.550 yen

Aeroporto di Oita

ANA (ANA Expericence JAPAN Fare) Dettagli

Aeroporto internazionale di Tokyo

  • Suze Renner

    Tutta l'area di Oita è davvero molto bella e una in cui un giorno mi piacerebbe tornare per provare un onsen particolarmente scenico e passeggiare nella splendida natura del luogo. E poi la gente è molto amichevole e aperta e la cucina eccellente!

  • Kuv

    Questo viaggio prima a Tokyo poi a Oita, ma sempre in luoghi estremamente interessanti, è un'ottima idea per vedere i due volti del Giappone. Soprattutto l'atmosfera quasi idilliaca della sua vita rurale che raccomando a chi predilige i viaggi all'insegna dell'avventura e, soprattutto, ama l'onsen, E chi non lo ama?

LE RACCOMANDAZIONI DI ALTRI VIAGGIATORI

Questo giro offre molti spunti per capire la cultura e le tradizioni giapponesi in due città completamente diverse: Tokyo e Oita, quest'ultima nel profondo sud del paese. Direi che è ideale sia per chi visita il Giappone per la prima volta — come me — sia per chi ci è già stato perché si estende a una parte del paese non ancora molto conosciuta al turismo internazionale.

Suze Renner
comunicazioni di massa
Risiede a Regno Unito
  • Hobby

    fotografia

  • Numero di viaggi in Giappone

    prima volta

LE RACCOMANDAZIONI DI ALTRI VIAGGIATORI

Ecco un viaggio che sembra fatto su misura per gli amanti della vita all'aperto, dell'avventura e dell'onsen. Prima nella grande città, prediligendone tuttavia i luoghi più appartati, poi a Oita per conoscere le più seducenti stazioni termali in simbiosi con la grande natura.

Kuv
autore di siti web di viaggi
Risiede a Tokyo
Paese d'origine: Regno Unito
  • Hobby

    leggere e ascoltare musica. Mi piacciono anche l'arte e l'artigianato nonché collezionare articoli di cancelleria.

  • Permanenza a Tokyo

    3 anni

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