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KAGOSHIMA
  • TOKYO
  • KAGOSHIMA

FEEL THE EARTH

Le famose "Trentasei vedute del monte Fuji", tra i più importanti capolavori di Hokusai Katsushika, uno dei più celebrati e rappresentativi pittori della scuola ukiyo-e, sono visibili al Sumida Hokusai Museum nell'omonimo distretto di Sumida, uno dei più storici e per questo caratteristici di Tokyo. E poi lasciatevi sbalzare a Sakurajima, il vulcano sempre attivo di Kagoshima, nella grande isola di Kyushu al sud del paese. Ecco un viaggio tra i più belli e interessanti che potreste mai fare in Giappone, interamente all'insegna della misteriosa potenza della natura.

Official Tokyo Travel Guide
https://www.gotokyo.org/it/

Local government official website
http://www.kagoshima-kankou.com/for/

I viaggiatori

  • Traveled : October, 2018 Victoria Brewood
    Travel blogger
    Risiede a Regno Unito
  • Traveled : October, 2018 Kathryn Wortley
    Narratrice e giornalista di viaggi
    Risiede a Tokyo
    Paese d'origine: Regno Unito

Aeroporto di Londra-Heathrow

ANA212 Come arrivare dal tuo paese

  • Victoria Brewood

    Il volo Londra-Tokyo Haneda era diretto ed è atterrato in perfetto orario. Mi hanno servito un’ottima soba e la buonissima bevanda originale di ANA che si chiama “Kabosu aromatico”. Per il pasto a bordo si poteva scegliere tra cucina giapponese e occidentale, e io ho preso un piatto a base di pesce. Il personale di bordo era molto carino e il servizio eccellente.

Aeroporto internazionale di Tokyo

Area metropolitana di Tokyo

Primo giorno

TOKYO

Lungo la Toden Arakawa Linemore

Lungo la Toden Arakawa Line

La Toden Arakawa Line è una linea di tram che percorrono il tratto da Minowa, nel distretto di Taito-ku che tra tutti a Tokyo è quello che ancora presenta gli aspetti più caratteristici della città tradizionale, a Waseda, rinomata per l'omonima università. Le carrozze sono così spaziose e comode che quasi si stenta a pensarle come mezzo di trasporto in una città stretta e indaffarata come questa.
Lungo questo tragitto appaiono scorci urbani fuori mano, praticamente sconosciuti anche agli abitanti stessi della città, tra i quali piccole strade commerciali, il mini parco divertimenti Arakawa Yuen, il Parco di Asukayama, il tempio Kogan-ji (o Togenuki Jizoson) e quello dedicato alla dea-demone Kishimojin. È dunque un percorso senza eguali per il turista che desidera immergersi in un momento di ordinaria vita locale.

  • Victoria Brewood

    La mattina abbiamo preso il tram della linea Toei Arakawa, che mi pareva un ibrido tra una macchina e un treno. Abbiamo visitato il tempio buddista Koganji, detto Sugamo Togenuki Jizo, ma prima di entrare ci siamo lavati le mani per purificarci. Dopo la visita al tempio abbiamo assaggiato dei dolcetti locali preparati con la patata dolce e abbiamo fatto una bella passeggiata nei dintorni.

    A pranzo siamo andati al ristorante Yatsumeya Nishimura, dove ho mangiato per la prima volta l’anguilla. Era servita sul riso e accompagnata da zuppa e sottaceti. Mi è piaciuta moltissimo, era morbida e saporita. Il locale è dotato di una cucina a vista ed è stato divertentissimo osservare lo chef che preparava i piatti.

    Abbiamo fatto una sosta al bar Papa Noel sulla via dei negozi Joyful Minowa e qui ci siamo presi una bella cioccolata calda. Il proprietario ha attaccato bottone raccontandoci che sta imparando l’inglese, del suo incontro con John Lennon e del suo fantastico viaggio a New York. È stato stupendo poter chiacchierare con una persona del luogo.

  • Kathryn Wortley

    La Toden Arakawa è l’ultima linea del tram sopravvissuta a Tokyo, e a Sugamo, la nostra ultima fermata, si respira ancora un non so che di nostalgico che piace molto alla gente del luogo.

    Qui ci siamo venuti per provare la loro specialità: anguilla alla griglia con una salsina spessa e dolciastra sopra un lettino di riso. Accompagnato da zuppetta, alcuni sottaceti e tè verde, è un piatto molto delizioso e soprattutto ricco di vitamine. Ma ho trovato interessante anche solo vedere il cuoco prepararla su quella lunga griglia arroventata dal carbone fumante. È soprattutto il profumo che emana in questa fase che scatena l’acquolina in bocca.

    La vivace Minowa, sede di una stazione della metropolitana, conta non so quante gallerie commerciali occupate da negozi di frutta, carne, pesce, bento e yakitori (i popolari spiedini di pollo), abbigliamento e chi ne ha più ne metta.

Linea Hibiya della metropolitana di Tokyo Fermate Minowa --> Akihabara
Circa 30 minuti, 310 yen

Linea JR Chuo
Stazioni di Akihabara --> Ryogoku

Museo Hokusai Sumidamore

DESTINAZIONI RACCOMANDATE

Museo Hokusai Sumida

Katsushika Hokusai, celebrato artista di fama internazionale, nacque proprio nei pressi della Hokusai Dori, grande via in quella che è oggi la circoscrizione di Sumida della capitale e nella quale spese quasi tutti i suoi novanta anni di vita lasciando al mondo numerosissimi lavori eccellenti.
Oltre a presentare le opere dell'artista, per mezzo di diverse iniziative tematiche che trasmettono il suo rapporto con il territorio il museo organizza esposizioni e attua progetti didattici per tutti.

  • Victoria Brewood

    Il museo è dedicato a Katsushika Hokusai, l’artista nato e vissuto in questa zona e conosciuto in tutto il mondo per le famosissime “Trentasei vedute del Monte Fuji”. L’aspetto esteriore dell’edificio mi ha colpito molto, è davvero particolare. Un dettaglio che mi è rimasto impresso sono i manichini esposti nel museo che mostrano Hokusai intento a lavorare al fianco della figlia: erano così realistici che li ho quasi scambiati per persone vere!

  • Kathryn Wortley

    È il maggior tributo al celebre artista ukiyo del diciottesimo secolo Katsuhika Hokusai, autore della celebre “Grande onda” di Kanagawa in cui tutto il mondo riconosce il Giappone. Questa mostra permanente non solo raccoglie moltissime delle sue opere ma illustra altresì momenti della sua vita a Sumida, un popoloso distretto di Tokyo, e le sue originali tecniche. Durante la nostra visita era allestita anche una temporanea sui suoi disegni dei ponti di Tokyo e dintorni.

Treno locale JR della linea Sobu
Stazioni Ryogoku --> Akihabara
Linea JR Yamanote
Stazioni di Akihabara --> Tokyo
11 minuti, 160 yen

3 minuti a piedi dal'uscita Sud della stazione Tokyo Marunouchi

SKY BUS TOKYO "Odaiba Night Course"more

SKY BUS TOKYO

SKYBUS TOKYO, l'autobus aperto a due piani, è specializzato nel percorso "Odaiba Night Course" dalla Tokyo Tower illuminata sino a Odaiba transitando per il Rainbow Bridge, e poiché percorre anche un tratto di autostrada per i passeggeri è un po' come essere al parco divertimenti.
A Odaiba si ferma un'ora ad Aqua City per uno spuntino libero o una foto davanti alla Statua della Libertà con il famoso ponte sullo sfondo.
Sono due ore di perfetto piacere, una concentrazione di memorabili viste notturne in un tempo relativamente breve.

  • Victoria Brewood

    Lo Sky Bus è un autobus turistico scoperto che consente di visitare la città. Lo scorcio della Tokyo Tower e il Rainbow Bridge di sera erano bellissimi! Ho scoperto anche che il Rainbow Bridge la sera di Natale viene illuminato davvero nei colori dell’arcobaleno! Lo Sky Bus è un modo eccezionale per vedere la città.

    Da Tsukiji Sushiko trovate una varietà incredibile di sashimi, nigiri e sushi roll. Io ho preso un piatto misto di nigiri e sushi roll. Il cameriere ci ha portato un tempura di gamberetti da provare, anche quello eccellente.

  • Kathryn Wortley

    Quando ci siamo arrivati, passando prima a fianco della Tokyo Station, la più importante stazione ferroviaria della città, quindi sotto la Tokyo Tower e infine attraversando il maestoso Rainbow Bridge, era ormai sera, ma questo è stato forse il modo più entusiasmante di finire la giornata. Infatti, il panorama notturno da quell’altezza con luci a milioni e il via vai del traffico sempre intenso ma scorrevole danno una forte emozione.

    Situato nel gigantesco centro dello shopping di Aqua City, in questo sushi bar non si può non uscire profondamente appagati. A parte la presentazione e l’atmosfera ospitale del luogo, per non parlare della qualità del servizio, se si riesce a sedere al banco non si può più distogliere lo sguardo dalle mani esperte di quegli autentici artigiani della cucina.

Mitsui Garden Hotel Kyobashi

  • Victoria Brewood

    Le camere del Mitsui Garden Hotel Kyobashi sono accoglienti e fornite di tutto il necessario, inclusi il pigiama, l’asciugacapelli e il caricatore per il cellulare. La colazione era a buffet e composta da moltissimi piatti sia caldi sia freddi. Mi sono piaciuti particolarmente i frullati della mattina.

  • Kathryn Wortley

    La mia prima notte qui non poteva essere più confortevole e conveniente, anche grazie alle moderne camere e al cuscino originale di questo hotel situato soltanto a dieci minuti a piedi dalla Tokyo Station. La colazione a buffet comprende circa trenta piatti a scelta e ben tre uova cucinate in ben tre modi diversi.

Secondo giorno

KYUSHU(KAGOSHIMA)

Aeroporto internazionale di Tokyo

ANA (ANA Expericence JAPAN Fare) Dettagli

  • Victoria Brewood

    Il volo ANA è partito in orario e ci ha impiegato 2 ore per arrivare a Kagoshima. Il personale di bordo era molto gentile e ci ha offerto una bevanda gratuita: succo di mela, caffè, ecc. Sull’aereo era disponibile il Wi-Fi gratuito e così ho controllato le email e i social, veramente comodo!

  • Kathryn Wortley

    Com’è naturale aspettarsi da questa compagnia area giapponese, le procedure di check-in e d’imbarco sono molto veloci e la puntualità è nello standard giapponese, cioè massima, così come i servizi a bordo, la comodità del sedile, la pulizia e tutto il resto. Oltre al drink a metà volo è inoltre disponibile il servizio Wi-Fi gratuito ANA.

Aeroporto di Kagoshimamore

Aeroporto di Kagoshima

Situato sulla piana di Jusanzukabaru a circa 28 chilometri a nordest dell'omonima città, a est offre una bella vista dei monti Kirishima e a sud quella di Sakura-jima, vulcano ancora attivo. Data la posizione è un eccellente punto d'ingresso alla provincia di Kagoshima. Nei giorni di buona visibilità è raccomandabile salire sulla piattaforma di osservazione per vedere pressoché ogni sorta di velivolo decollare e atterrare, da quelli passeggeri più grandi ai piccoli turboelica, e tutti in primo piano sulla magnifica vista dei monti Kirishima. Vi si trovano anche vari negozi specializzati in prodotti locali, non solo dolci deliziosi ma anche cibi di vario genere unici dell'area, nonché oggetti artistici e dell'artigianato locale. Nella sala delle partenze nazionali sono sempre prese di mira le famose poltroncine Eames a guscio che rendono l'aeroporto così chic.

  • Victoria Brewood

    All’aeroporto di Kagoshima era disponibile il Wi-Fi gratuito e agli arrivi ci siamo trovati davanti il nuovo centro accoglienza e informazioni turistiche. Le valigie ci sono state consegnate velocemente, così siamo saliti subito in macchina e siamo partiti alla scoperta di Kagoshima.

    Ammetto che nel Regno Unito ho soltanto sentito parlare del sakè e non sapevo che esistesse lo shochu, una bevanda alcolica prodotta dalla patata dolce molto popolare in Giappone. È stato interessante scoprire come viene prodotto. Ho potuto anche creare una piccola decorazione dai frammenti di vetro delle bottiglie di shochu. La sera mi sono goduta un buono shochu allungato con acqua calda.

    Sengan-en è una incredibile e maestosa villa dotata di giardini costruita nel 1658 come residenza signorile di Mitsuhisa Shimadzu. I giardini tradizionali sono molto silenziosi e offrono uno scorcio del vulcano Sakurajima, incantevole. Abbiamo gustato i piatti tipici di Kagoshima, come il kurobuta, in un ristorante che si affacciava su uno dei giardini. Tra gli altri oggetti, nella villa sono custodite anche le repliche dei vasi che Nicola II di Russia ha donato alla famiglia Shimadzu.

  • Kathryn Wortley

    Quale modo migliore per tonificarsi dopo un volo in aereo se non lasciando a mollo i piedi per qualche istante nel piccolo onsen dentro l’aeroporto? Cinque minuti in quelle acque sature di minerali sono sufficienti per rimettere in sesto chiunque, e infatti mi aspettavo questo servizio perché ne avevo sentito parlare da amici. Sempre nell’aeroporto vi è anche un banco di informazioni turistiche e un angolo di assaggio gratuito del famoso tè verde locale.

    Non deve sorprendere che le distillerie Shirakane Ishigura siano state designate Patrimonio culturale intangibile del Giappone. D’altra parte le stupende e bianchissime pareti di pietra e le travi legno giunte intatte sino ai giorni nostri hanno un considerevole significato storico in zona. Il giro naturalmente si pone l’obiettivo d’illustrare efficacemente il processo di distillazione tradizionale, e lo fa anche affidandosi alla realtà virtuale per spiegare la storia dello shochu — una bevanda alcolica nazionale che proprio questa parte del Giappone fornisce con una qualità eccezionale e universalmente riconosciuta — e delle vetrate colorate realizzate con i minuscoli frantumi delle bottiglie usate.

    Con una splendida vista sui giardini Sengan-en, su alcune costruzioni storiche della città, sul famoso vulcano Sakurajima e sulla baia di Kinko, questo ristorante sempre affollato ha una marcata atmosfera ospitale. Tutti abbiamo scelto il famoso maiale nero di Kagoshima preparato allo stile tonkatsu, un piatto che oltre ad essere nutriente è particolarmente delizioso se abbinato alla salutare bevanda a base di aceto locale.

Sakura-jimamore

DESTINAZIONI RACCOMANDATE

Sakura-jima

Una volta Sakura-jima era un'isola, ma in seguito alla grande eruzione del 1914 la lava traboccante dal cratere poco a poco colmò il tratto marino che la separava dalla terraferma, collegandola così alla penisola di Osumi. Ora, morbidamente fluttuante nella baia di Kinko è il simbolo numero uno di Kagoshima. Nonostante le continue eruzioni vi vivono circa 4.600 anime, per lo più contadini che coltivano i famosi daikon e agrumi di Sakurajima, ma data la sua natura vulcanica è ricca di stazioni termali e le sue viste suggestive l'hanno trasformata in un luogo a forte vocazione turistica.

  • Victoria Brewood

    Per raggiungere il vulcano e l’isola di Sakurajima abbiamo preso il traghetto. Abbiamo potuto imbarcare anche l’auto. Appena a bordo siamo saliti fino al ponte per poter ammirare la vista del Sakurajima che si faceva sempre più vicino. Il tempo era stupendo e ho scattato delle belle foto del vulcano in lontananza.

    Arrivati a Sakurajima abbiamo visto un video davvero speciale, in cui si spiegava la formazione del vulcano e l’influenza di esso sulla vita nell’area. Ci sono traghetti 24 ore su 24 in modo da permettere alle persone di evacuare l’isola nel caso di una eruzione. Dopo aver visto il video, abbiamo immerso i piedi nelle acque del Parco e Terme podologiche Sakurajima Lava Nagisa.

    Ci siamo diretti in macchina all’Osservatorio Arimura Lava che consente di guardare il terreno lavico a 360 gradi. Il sole stava tramontando ed era incredibile constatare quanto il terreno vulcanico fosse fertile e verdissimo.

    Nel 1914 ci fu una grande eruzione durante la quale il torii alto 3 metri del santuario shintoista Kurokami venne sommerso dalla lava quasi completamente, lasciando scoperta solo la trave superiore. Gli abitanti dell’area decisero di lasciare il torii così com’era come monito della pericolosità del vulcano per le generazioni future. Girando in macchina per l’isola, abbiamo notato fuori dalle abitazioni dei sacchetti pieni di ceneri vulcaniche. La gente del luogo, infatti, raccoglie le ceneri e le butta via o le ricicla.

    La sera abbiamo cenato in un ristorante locale molto accogliente. La proprietaria è gioviale e non esiste il menu: lei, infatti, prepara sul momento quello che i clienti desiderano. Ho assaggiato per la prima volta il sashimi di pollo condito con zenzero e salsa di soia. Era buonissimo e ho passato proprio una splendida serata!

  • Kathryn Wortley

    Al punto d’imbarco si arriva comodamente con il tram in partenza a pochi passi dalla stazione ferroviaria centrale della città. La traversata dura circa un quarto d’ora e già dalla partenza dal ponte superiore si ha una bella vista della baia di Kinko prima e, sempre più vicino, di Sakurajima.

    Sakurajima, situato nel geoparco formato anche dalla baia di Kinko e caratterizzato da una diversità botanica del tutto unica, è uno dei vulcani più attivi al mondo e quando erutta gli abitanti recuperano le ceneri in grossi sacchi.

    Normalmente, per fortuna, Sakurajima emette solo cenere. Pensate che dal gennaio all'ottobre 2018 l’ha fatto ben quattrocento nove volte, come esattamente documentato dal centro d'informazioni turistiche locale. Ma gli abitanti qui non sembrano preoccuparsene, anzi, pare si divertano a vivere in armonia con i vicini “di sorte” oltre che coltivare prodotti di eccellente qualità proprio grazie al suolo ricco di minerali.

    Sebbene, come appena detto, questo vulcano emetta per lo più cenere, l’amministrazione di Kagoshima è preparata per qualsiasi evenienza. Il traghetto, ad esempio, la collega alla terraferma in continuazione, ventiquattro ore su ventiquattro e tutti i giorni dell’anno, e comunque abbiamo scorto molti rifugi anti-eruzione. I villaggi sono tutti concentrati sulla costa e ciascuno è provvisto di almeno un punto di raccolta per l’imbarco.

    Innanzi tutto è sempre bello vederlo, di mattina, pomeriggio e sera senza distinzioni perché in fondo è una presenza iconica a Kagoshima. Poi i suoi terreni agricoli regalano bontà eccelse tra cui le arance komikan e i daikon giganti. Ma questa gente industriosa si diverte anche a realizzare lavori artistici con le ceneri, molti dei quali sono in vendita al centro d’informazioni turistiche.

    In un ristorante abbiamo fatto amicizia con alcuni residenti locali. La gente di qui è nota per essere affabile con tutti, anche con gli sconosciuti, ed è sempre felice di dare informazioni su cosa vedere, fare o mangiare.

Terminale dei traghetti Sakurajima Da Sakura-jima a Kagoshima 15 minuti, 160 yen

Tram di Kagoshima Dalla fermata Suizokukan-guchi alla stazione Kagoshima-Chuo 15 minuti, 170 yen

Shiroyama Hotel Kagoshima

  • Victoria Brewood

    È un albergo grande da cui si gode una vista unica del Sakurajima. Dalla mia camera ho potuto ammirare il sole sorgere da dietro il vulcano. Anche dal bagno termale all’aria aperta si poteva ammirare il Sakurajima. La colazione a buffet offriva piatti occidentali e giapponesi, tra cui mi è piaciuta particolarmente una bevanda a base di aceto di mele che potevamo versarci da un dispenser. La camera era pulita e confortevole, era dotata di un bagno moderno e due grandi letti.

  • Kathryn Wortley

    Per colazione al Shiroyama Hotel Kagoshima c’era qualcosa per tutti i gusti — giapponese e occidentale — compreso dell’ottimo pane appena uscito dal forno interno. Dentro le camere sono molto spaziose, a volte sembrano persino vaste, e decisamente confortevoli, mentre il bagno termale esterno con vista su Sakurajima è addirittura sconvolgente. Soprattutto all’alba lo è.

Terzo giorno

Shiroyama Hotel Kagoshima

Autobus navetta dell'hotel
Dall'uscita ovest della stazione Kagoshima-Chuo al proprio hotel, circa 20 minuti, servizio gratuito

Espresso Ibusuki no Tamatebakomore

Espresso Ibusuki no Tamatebako

A Ibusuki è raccomandabile recarsi con questo treno la cui decorazione — bicolore all'esterno e dai delicati rivestimenti di legno all'interno — è ispirata alla leggenda del Palazzo del Drago della penisola di Satsuma, nella provincia di Kagoshima. Al momento dell'imbarco emette una scarica di fumo bianco, la stessa che, sempre secondo la leggenda, uscì dalla cassa del tesoro di Urashima Taro.

  • Victoria Brewood

    L’interno del treno è speciale e i posti a sedere sono rivolti verso i finestrini in modo da permetterti di goderti il panorama mentre viaggi lungo la costa. Su questo treno tutto, compreso il cibo servito, ha come tema il bianco e il nero, che simboleggiano il nuovo e il vecchio. È stata un’esperienza unica, è sicuramente uno dei giri panoramici in treno più spettacolari che abbia mai fatto!

    I bagni di sabbia sono una delle esperienze più strane che abbia mai fatto, ma devo ammettere che mi sono divertita un mondo. Si viene ricoperti di sabbia vulcanica lasciando fuori solo la testa su cui troneggia un ombrello. La sabbia era calda e pesante e mi faceva sentire i battiti del mio cuore nelle mani e nei piedi! Questi bagni migliorano la circolazione sanguigna e la salute dell’intero corpo. Inizialmente ero tesa, ma col passare del tempo mi sono rilassata e quando ho provato troppo caldo ho iniziato a muovere leggermente mani e piedi.

    Dopo i bagni di sabbia siamo andati a mangiarci una ciotola di ramen a Taketora. È un locale che fonde insieme un’atmosfera accogliente e moderna con un arredamento tipicamente giapponese. Come antipasto abbiamo preso dei gyoza (ravioli di carne) e poi abbiamo ordinato tantissime varietà di ramen. Io ho scelto un ramen a base di brodo di ossi di maiale su cui c’era della carne trita. Ho aggiunto sul ramen fumante anche del tonnetto secco a scaglie che sembrava danzare!

  • Kathryn Wortley

    Ispirato alla cassa del tesoro citata nella celebre leggenda di Urashima Taro, è un trenino d’altri tempi fuori ma dentro moderno e funzionale. Però, mentre percorrevamo il tratto della costa di Ibusuki, nostro malgrado abbiamo ignorato il panorama per concentrarci sull’esclusivo budino di vaniglia e sesamo e sul pane dolce esclusivi per i viaggiatori.

    Dieci minuti sepolti quasi interamente in questa sabbia riscaldata dagli effluvi della terra sono davvero rinvigorenti. Dopo avere indossato lo speciale yukata di cotone ed essersi sdraiati nel punto indicato, pensa il personale del posto a fare il resto, persino con istruzioni in inglese. Per chi non l’avesse mai provato, come me ad esempio, sudare così tanto dà una piacevole sensazione di alleggerimento oltre che far bene alla salute.

    È un ristorante di ramen specializzato nei sapori di Kagoshima, a iniziare dal famoso tonkotsu con pasta al dente e fette di maiale a quello più salato alla soia. Io ho optato per la versione con scaglie di tonnetto secco! Ma anche i gyoza erano ottimi (sono i classici ravioloni derivati dalla cucina cinese).

Bicicletta elettrica
Circa 18 minuti, 500 yen (due ore)

Chiringashimamore

Chiringashima

O isola di Chirin, è altresì nota come "isola del matrimonio". Vi si arriva percorrendo a piedi la via sabbiosa di ottocento metri che emerge durante le basse maree da marzo a ottobre.

  • Victoria Brewood

    Chiringashima è un’isola deserta della baia Kinko con un peculiare banco di sabbia che compare durante la bassa marea solo in un certo periodo dell’anno, a seconda delle fasi lunari. Ci siamo recati a un punto di osservazione, abbiamo scattato delle belle foto e ammirato l’isola dall’alto.

  • Kathryn Wortley

    Dopo una moderata arrampicata, da una delle colline di Kagoshima si potevano vedere Chiringashima, l’isola maggiore della baia di Kinko, e Ibusuki. Quel giorno la buona visibilità ci ha permesso di vedere anche il tratto di sabbia che la collega alla terraferma durante la bassa marea, ma questo è possibile soltanto per poche ore al giorno da marzo a ottobre.

Autobus della società Kagoshima Kotsu (locali per Nagasakibana, Kaimondake e Ikeda-ko)
Dalla fermata Eco-camp-jo Iri alla stazione di Ibusuki 10 minuti
*Oppure 18 minuti con una bicicletta a noleggio "Iburin"

4 minuti con l'autobus della società Kagoshima Kotsu Bus (autobus locale: percorso Nagasakibana-Kaimondake-Ikedako) dalla fermata dell'autobus della stazione di Ibusueki alla fermata Sand Bath Hall
*Oppure 8 minuti con una bicicletta a noleggio Iburin

Sunamushi Onsenmore

Sunamushi Onsen

A Ibusuki vi sono oltre mille sorgenti termali, tra queste gli "sunamushi onsen", gli unici bagna di sabbia naturali al mondo e particolarmente rinomati per le loro capacità disintossicanti e rilassanti.

  • Victoria Brewood

    Dopo aver girato tantissimi punti panoramici, abbiamo visitato le terme Tamatebako, dotate di vasche separate per uomini e donne e con vista sul vulcano Kaimondake. Non ci siamo immersi nelle acque termali, ma ci siamo goduti il panorama.

    Il santuario shintoista Ryugu si trova sul capo a sud di Kagoshima ed è dedicato alla leggendaria Oto-Hime. I visitatori del santuario tradizionalmente scrivono i propri desideri su delle conchiglie. Ovviamente l’ho fatto anch’io: ho scritto il mio desiderio, ho offerto una moneta e ho suonato la campana per farlo avverare. Una volta lasciato il santuario abbiamo passeggiato fino al faro Nagasakihana e ammirato il vulcano Kaimondake.

    Per finire in bellezza questa giornata abbiamo visitato la stazione più a sud dell’intero Giappone, la stazione Nishi-Oyama. Da qui si vede uno stupendo scorcio del Kaimondake che rende quasi un piacere aspettare il treno. Una delle stazioni più emozionanti e sbalorditive che abbia mai visto in tutti i miei viaggi!

    Abbiamo passato la serata al Kagomma Furusato Yataimura passando da un locale all’altro e assaggiando diverse specialità, tra cui gli spiedini e il kurobuta. È un posto molto vivace e molto popolare per fermarsi a bere una birra o dello shochu e rilassarsi dopo il lavoro. È stato divertente poter provare tanti piatti diversi e il buonissimo liquore di prugna locale.

  • Kathryn Wortley

    Un’altra lingua di sabbia situata a mezz’ora in auto dal centro di Ibusuki, chiamata Sayuri, e la vecchia salina di Kagoshima sono altre due attrazioni importanti in zona. Da quella pianura emanano ancora i vapori di sale, tanto che anche l’aria ha un che di sapido, se così si può dire.

    Affascinante come tutti i templi scintoisti giapponesi situati in riva al mare, con il vivido rosso-arancione e il bianco brillante che spesso li caratterizza creando uno splendido contrasto con il blu marino, questo ha un qualcosa di speciale: anziché affidare il proprio desiderio alla tradizionale tavoletta di legno, qui lo si scrive su una grossa conchiglia e la si lascia in una giara o sotto la vicina statua di Urashima Taro e della tartaruga.

    Questo sembra essere uno dei punti più apprezzati per fotografare il monte Kaimon e la lussureggiante vegetazione tutt’attorno. In questa stessa stazione vi è anche la più meridionale cassetta per le lettere del Giappone, ma a differenza delle altre, che sono sempre rosse, questa è gialla proprio per evidenziarne l’unicità.

    Definito “il villaggio del buongustaio”, saluta i clienti con una lunga fila di lanterne rosse. Dentro è una serie di venticinque minuscoli bar-ristoranti ove al massimo possono trovare posto otto persone, ed è sempre una garanzia d’incontro con l’amichevole gente del luogo. La cosa più divertente è saltare da uno all’altro per provare un po’ di tutto, ad esempio lo satsuma-age e il gane.

Autobus della società Kagoshima Kotsu (locale per la stazione di Ibusuki)
Dalla fermata Sunamushi Kaikan alla stazione di Ibusuki 4 minuti
*Od 8 minuti con una bicicletta a noleggio "Iburin"

Linea ferroviaria JR Ibusuki Makurazaki per Kagoshima Dalla stazione di Ibusuki alla stazione Kagoshima-Chuo 1 ora e 10 minuti, 1,000 yen

Hotel a Kagoshima

Quarto giorno

Hotel a Kagoshima

  • Victoria Brewood

    Il museo all’aperto di Kirishima è un vasto parco situato ai piedi del monte Kirishima in cui sono esposte numerose opere e sculture create da artisti provenienti da tutto il mondo. Abbiamo passeggiato tra gli alberi e ammirato le opere d’arte che si trovavano ai lati del sentiero.

    Il pranzo del nostro ultimo giorno in Giappone è stato davvero speciale! Abbiamo mangiato nell’albergo tradizionale Wasure no Sato Gajoen, nel bel mezzo di una foresta incantevole. Questo ryokan ha un’atmosfera tipicamente giapponese, quindi abbiamo tolto le scarpe e gustato un’ampia selezione di piatti, tra cui il sashimi di pollo, il tamagoyaki (omelette giapponese), dei piatti a base di maiale e una zuppa. L’ospitalità era eccezionale, un pranzo perfetto.

  • Kathryn Wortley

    Annidate in tredici ettari ai piedi del monte Kirishima si trovano opere d'arte contemporanea di artisti di tutto il mondo. Qui abbiamo trovato sommo piacere nello sdraiarci sulle cornici dorate di questi prati ottimamente tenuti e osservare le opere di Antony Gormley nascoste tra gli alberi.

    Circondato da un fitto bosco, con i cortili popolati di galline noncuranti della nostra presenza e ogni altro ingrediente ricevuto dalle fattorie locali, in questo ristorante di antiche tradizioni abbiamo avuto la sensazione di trovarci in un luogo dimenticato dal tempo. La cucina fatta di numerose piccole portate ve la lascio solo immaginare.

Autobus navetta degli hotel
Dall'hotel alla stazione Kagoshima-Chuo (punto d'imbarco sull'autobus dell'aeroporto), circa 30 minuti, servizio gratuito

Autobus dell'aeroporto di Kagoshima 45 minuti, 1,250 yen

Aeroporto di Kagoshima

ANA (ANA Expericence JAPAN Fare) Dettagli

Aeroporto internazionale di Tokyo

  • Victoria Brewood

    Tra le esperienze a Tokyo mi resteranno certamente nel cuore l’aver assaggiato per la prima volta l’anguilla e la passeggiata lungo la via dei negozi Minowa. Sono felice di aver potuto vedere la città da un altro punto di vista e di essermi goduta i posti più famosi grazie al tour sullo Sky Bus.
    Ho amato ogni momento del tempo trascorso a Kagoshima, un posto meraviglioso. Quello che mi ha colpito di più di questa prefettura sono stati i piatti che ho assaggiato, la gentilezza delle persone del luogo e i paesaggi mozzafiato. Secondo me le esperienze da non perdere sono il treno panoramico della JR Kyushu, la visita a Sakurajima, le terme di sabbia Sunamushi onsen e i giardini di Sengan-en. Tre giorni erano davvero troppo pochi per scoprire tutto quello che questa prefettura ha da offrire. Ci voglio assolutamente tornare!

  • Kathryn Wortley

    Benché viva a Tokyo da cinque anni ormai, questo itinerario mi ha ricordato quanto ancora mi manca da vedere in città e nei dintorni, compreso magari l’autobus scoperto che di sera attraversa il Rainbow Bridge per vedere le luci della città dal lato opposto. Ma sebbene Tokyo sia in prima fila nelle tecnologie più avanzate, conserva ancora molto di tradizionale. Basta pensare alla linea del tram Toden Arakawa, ormai l’ultima a sopravvivere, e la zona commerciale di Arakawa, che da decenni serve la gente del luogo nel clima cordiale tipico della gente che si conosce da tempo. Ma bastano meno di due ore d’aereo per trovarsi in un altro mondo. Kagoshima, città della grande isola di Kyushu, è così distinta da Tokyo che non è pensabile ignorarla, e non solo per il peso che ha avuto nella storia e nella cultura giapponese ma anche per le sue molte terme, una cucina senza pari, un genuino senso dell’ospitalità e una natura da far ricredere chi pensa che il Giappone sia solo cemento.

LE RACCOMANDAZIONI DI ALTRI VIAGGIATORI

Mi è piaciuto passare del tempo sia a Tokyo sia a Kagoshima, perché ho potuto vedere un volto diverso del Giappone. Nelle 24 ore a Tokyo non ho visitato le aree tipicamente frequentate dai turisti, così sono riuscita a vedere il lato più “locale” di questa metropoli. In Kagoshima il maestoso vulcano Sakurajima mi ha incantata e sorpresa, potevo sentire la sua presenza dovunque. Ho anche assaggiato i prodotti tipici di Kagoshima: lo shochu, il kurobuta e il sashimi di pollo. L’atmosfera di Kagoshima è diversa da quella di Tokyo e ho trovato questa prefettura un luogo davvero rilassante.

Victoria Brewood
Travel blogger
Risiede a Regno Unito
  • Hobby

    Viaggiare da sola, mangiare, fotografia

  • Numero di viaggi in Giappone

    Secondo viaggio in Giappone

LE RACCOMANDAZIONI DI ALTRI VIAGGIATORI

Questo itinerario di viaggio ha voluto presentare innanzi tutto la Tokyo di un tempo, quando si chiamava Edo, e alcuni dei suoi molti punti ancora poco battuti dal turismo di massa, anche internazionale, ma che aspettano solo di esserlo. Di seguito Kagoshima, un’area del Giappone ricca di paesaggi ancora incontaminati, delizie alimentari, attività all’aperto entusiasmanti e gente molto ospitale.

Kathryn Wortley
Narratrice e giornalista di viaggi
Risiede a Tokyo
Paese d'origine: Regno Unito
  • Hobby

    Viaggiare

  • Permanenza a Tokyo

    Vive in Giappone da cinque anni

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