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KAGOSHIMA
  • TOKYO
  • KAGOSHIMA

FEEL THE EARTH

Dopo aver apprezzato le Trentasei viste del Monte Fuji, un capolavoro di uno dei più famosi pittori ukiyo-e, Hokusai Katsushika, al Museo Sumida Hokusai che ospita ed esibisce le sue opere, recatevi a Sakurajima, dove ci sono i vulcani attivi nella prefettura di Kagoshima. Un viaggio fantastico per sentire la potenza della terra.

Official Tokyo Travel Guide
https://www.gotokyo.org/it/

Local government official website
http://www.kagoshima-kankou.com/for/

I viaggiatori

  • Traveled : November 2017 Yishyene Chew
    Blogger di viaggi
    Risiede a Regno Unito
  • Traveled : November 2017 Reina
    redattrice di siti sulla cultura giapponese
    Risiede a Tokyo
    Paese d'origine: Regno Unito

Aeroporto di Londra-Heathrow

ANA212 Come arrivare dal tuo paese

  • Yishyene Chew

    Non avevo mai volato con ANA, ma quando ho saputo che offrivano un volo diretto da Heathrow a Tokyo (Haneda) non mi sono lasciata sfuggire l'occasione. Innanzi tutto massima puntualità alla partenza e all'arrivo e poi, con l'eccezione del pasto e della colazione ho dormito per quasi tutto il tempo: dodici ore dato di viaggio notturno in cui mi ha sorpreso la comodità della poltroncina in classe economica. Il menù plastificato recava le immagini della quattro opzioni tra cui scegliere e per la prima volta nella mia vita ho usato i bastoncini. Per colazione c'era anche porridge di riso aromatizzato e durante l'intero volo non è mai mancato il tè verde e, anche se non l'ho usata, pure la connessione Wi-Fi gratuita.

Aeroporto internazionale di Tokyo

Area metropolitana di Tokyo

Primo giorno

TOKYO

Lungo la Toden Arakawa Linemore

Lungo la Toden Arakawa Line
La Toden Arakawa Line è una linea di tram che percorrono il tratto da Minowa, nel distretto di Taito-ku che tra tutti a Tokyo è quello che ancora presenta gli aspetti più caratteristici della città tradizionale, a Waseda, rinomata per l'omonima università. Le carrozze sono così spaziose e comode che quasi si stenta a pensarle come mezzo di trasporto in una città stretta e indaffarata come questa.
Lungo questo tragitto appaiono scorci urbani fuori mano, praticamente sconosciuti anche agli abitanti stessi della città, tra i quali piccole strade commerciali, il mini parco divertimenti Arakawa Yuen, il Parco di Asukayama, il tempio Kogan-ji (o Togenuki Jizoson) e quello dedicato alla dea-demone Kishimojin. È dunque un percorso senza eguali per il turista che desidera immergersi in un momento di ordinaria vita locale.
  • Yishyene Chew

    Il tram della linea Toden Arakawa offre un modo diverso per trovare la Tokyo più quieta e nostalgica, soprattutto quella più lontana dai flussi turistici. A una sola carrozza e piuttosto pittoresca, lentamente scivola tra scorci urbani nascosti rivelando un'altra anima della città e a ogni incrocio suona il suo "din din". Pittoresco è anche il conduttore in guanti bianchi mentre manovra ogni sorta di leva come se si trattasse di una macchina complicata. Ma forse lo è!?
    La prima fermata è stata l'Arakawa Yuenchimae per una passeggiatina sino al vecchio parco divertimenti, poi Minowabashi per vedere la galleria di negozi Joyful Minowa, un altro vecchio scorcio urbano che però ho molto apprezzato nonostante, dato il giorno, quasi tutti i negozi e le bancarelle fossero chiuse per riposo settimanale. Siamo comunque riusciti a trovarne uno che faceva spiedini di pollo (yakitori) squisiti.

  • Reina

    Dal 2017 anche chiamato il tram dei ciliegi di Tokyo, percorre il tratto che lungo la linea Arakawa conduce dall'Università di Waseda, nella zona centro-occidentale della città, prima verso il margine nord e poi verso est in direzione Minowabashi.
    Vi si sale esclusivamente da una speciale rampa per facilitare l'accesso alle mamme con passeggino e alle persone disabili. Ogni tram si distingue dagli altri per l'aspetto esterno e interno e durante la corsa offre viste serene e pittoresche della parte meno turistica, ma pur sempre affascinante, della città.

Metro della Tokyo Metro Hibiya Line
Fermata Minowa → Fermata Akihabara
30 minuti

Linea ferroviaria JR Chuo
Stazione di Akihabara → Stazione di Ryogoku

  • Yishyene Chew

    Dopo una breve sosta al centro informazioni turistiche di Ryogoku il nostro primo pranzo: destinazione Kappo Yoshiba, molto conosciuto in zona. Pensate che nella costruzione che lo ospita una volta c'era una palestra di sumō, lo sport nazionale del Giappone! Infatti, nel centro del ristorante c'è ancora il dohyō dove questi lottatori mastodontici si allenavano. Quando ci siamo andati noi (di giorno) non c'era molta gente, ma sembra che la sera sia sempre affollato e l'atmosfera si faccia molto più animata. Abbiamo ordinato chankonabe, la tipica pietanza che questi lottatori mangiano in gran quantità per acquistare peso. È una sorta di stufato molto caldo, nutriente e calorico ma che quando fa freddo dona una certa sensazione di benessere.

  • Reina

    Il distretto di Ryōgoku è rinomato soprattutto perché vi si allenano molti lottatori di sumo, lo sport e arte marziale giapponese. Di conseguenza vi si trovano altresì alcuni ristoranti specializzati in chanko, il piatto giornaliero di questi possenti individui. Un po' nascosto in una delle vie secondarie di Ryōgoku c'è Kappo Yoshiba, ristorante che abbraccia appieno questa filosofia offrendo il menù originale Chanko Yoshiba Nabe, un piatto onnicomprensivo a base di carne, pesce fresco, verdure e quant'altro serve per fare aumentare di peso questi lottatori, con la particolarità che qui è rimasto intatto dall'uso precedente del locale il caratteristico anello ove si svolgevano i combattimenti, proprio nel centro della sala!

Museo Hokusai Sumidamore

DESTINAZIONI RACCOMANDATE

Museo Hokusai Sumida
Katsushika Hokusai, celebrato artista di fama internazionale, nacque proprio nei pressi della Hokusai Dori, grande via in quella che è oggi la circoscrizione di Sumida della capitale e nella quale spese quasi tutti i suoi novanta anni di vita lasciando al mondo numerosissimi lavori eccellenti.
Oltre a presentare le opere dell'artista, per mezzo di diverse iniziative tematiche che trasmettono il suo rapporto con il territorio il museo organizza esposizioni e attua progetti didattici per tutti.
  • Yishyene Chew

    Dietro l'angolo della stazione di Ryogoku c'è lo spettacolare museo di Hokusai, nel distretto di Sumida. Molto futuristica, questa architettura nettamente geometrica di pannelli argentati è diventata anche un ambito soggetto fotografico. È dedicato interamente a Hokusai sin dall'inizio della sua carriera artistica e l'esposizione interattiva in quattro lingue spiega con chiarezza e in profondità il background delle sue opere divenute famose in tutto il mondo.

  • Reina

    Pur piccola che sia, in questa sala c'è molto da fare e vedere. È stata concepita perché mediante l'uso di pannelli tattili anche chi non conosce bene o affatto Hokusai, il famoso artista giapponese del periodo di Edo (1603-1868), qui vedrà scorrere sugli schermi i vari momenti della sua vita e tutte le sue opere, tra queste le celebri Trentasei viste del Monte Fuji. Sono in funzione altresì alcuni videogiochi didattici per apprendere le sue tecniche e un video con una dimostrazione molto particolareggiata della stampa con blocchi di legno, a quell'epoca molto popolare. Solo così si può apprezzare la pazienza dell'artista e capire perché è divenuto così famoso nel mondo.

Linea metro Oedo Line
Fermata Ryogoku → Fermata Kitosumi Shirakawa
Linea Hanzomon
Fermata Kiyosumi-shirakawa → Fermata Otemachi
Circa 25 minuti

Dalla fermata Otemachi
Circa 7 minuti

SKY BUS TOKYO "Odaiba Night Course"more

SKY BUS TOKYO
SKYBUS TOKYO, l'autobus aperto a due piani, è specializzato nel percorso "Odaiba Night Course" dalla Tokyo Tower illuminata sino a Odaiba transitando per il Rainbow Bridge, e poiché percorre anche un tratto di autostrada per i passeggeri è un po' come essere al parco divertimenti.
A Odaiba si ferma un'ora ad Aqua City per uno spuntino libero o una foto davanti alla Statua della Libertà con il famoso ponte sullo sfondo.
Sono due ore di perfetto piacere, una concentrazione di memorabili viste notturne in un tempo relativamente breve.
  • Yishyene Chew

    Per visitare i luoghi più turistici di Tokyo non c'è niente di meglio dello Sky Bus di sera. Era novembre e per fortuna eravamo bene abbigliati perché è un autobus aperto. Come destinazione finale abbiamo scelto Odaiba, passando perciò per la zona costiera, Ginza e la Tokyo Tower e attraversando infine il maestoso Rainbow Bridge. In tutto ci vogliono circa due ore e l'autobus ferma anche all'Aqua City, popolare centro commerciale e di ottimi ristoranti. Le spiegazioni audio in inglese sono appena sufficienti, direi, ma a dir la verità non ci ho fatto molto caso perché ero super impegnata a scattare una foto dietro l'altra agli splendidi panorami notturni che si susseguivano.

  • Reina

    Ecco un modo particolarmente efficace per vedere la Tokyo più centrale e la sua famosa baia. La terza e la quartultima fila dal fondo dell'autobus sono probabilmente le più comode oltre che le migliori per vedere tutto quello che c'è fuori, mentre le prime file sono riparate da un tettuccio per proteggere i passeggeri in caso di vento eccessivo.
    Ad accompagnare i turisti c'è una guida giapponese che con largo anticipo invita tutti a prepararsi a fotografare questo o quello, ma per chi preferisce concentrarsi meglio su ciò che l'itinerario gli fa scorrere davanti agli occhi c'è anche una guida audio da ascoltare in cuffia.

Circa 15 minuti

Pearl Hotel Yaesu

Secondo giorno

KYUSHU(KAGOSHIMA)

Aeroporto internazionale di Tokyo

ANA (ANA Expericence JAPAN Fare) Dettagli

  • Yishyene Chew

    Questa è stata dunque la mia seconda volta all'aeroporto di Haneda, lo scalo internazionale di Tokyo, e devo dire che mi piace. Vicino al nostro punto d'ingresso alla zona degli imbarchi c'erano alcuni ristoranti, non grandi ma invitanti dall'aspetto, e una volta a bordo ci siamo trovati in un volo pieno soprattutto di uomini d'affari in giro per lavoro. Non stavo nella pelle di giungere a Kagoshima!

  • Reina

    Quando si vola con ANA all'interno del paese, grazie alle dimensioni più contenute degli aeroporti sia il check-in sia i controlli di sicurezza sono ancor più rapidi e fluidi. Il personale è sempre molto cortese e gli aeroporti in sé estremamente puliti e confortevoli, e all'arrivo i bagagli arrivano molto presto.

Aeroporto di Kagoshimamore

Aeroporto di Kagoshima
Situato sulla piana di Jusanzukabaru a circa 28 chilometri a nordest dell'omonima città, a est offre una bella vista dei monti Kirishima e a sud quella di Sakura-jima, vulcano ancora attivo. Data la posizione è un eccellente punto d'ingresso alla provincia di Kagoshima. Nei giorni di buona visibilità è raccomandabile salire sulla piattaforma di osservazione per vedere pressoché ogni sorta di velivolo decollare e atterrare, da quelli passeggeri più grandi ai piccoli turboelica, e tutti in primo piano sulla magnifica vista dei monti Kirishima. Vi si trovano anche vari negozi specializzati in prodotti locali, non solo dolci deliziosi ma anche cibi di vario genere unici dell'area, nonché oggetti artistici e dell'artigianato locale. Nella sala delle partenze nazionali sono sempre prese di mira le famose poltroncine Eames a guscio che rendono l'aeroporto così chic.

Aeroporto di Kagoshima → Fermata della stazione ferroviaria Kagoshima-Chuo (edificio Kagoshima Chuo Terminal)
Autobus limousine
40 minuti

Fermata della stazione ferroviaria Kagoshima-Chuo (uscita est, marciapiede E4) → Fermata Senganen-mae
Autobus turistico municipale di Kagoshima
30 minuti

Giardini Sengan-enmore

Giardini Sengan-en
Ospitano la grande residenza fatta costruire nel 1658 da Shimazu Mitsuhisa, il secondo daimyo della famiglia Satsuma durante il periodo di Edo (1603-1868). Una delle attrattive principali di questi giardini è il paesaggio che replica fedelmente la baia di Kinko e il monte-vulcano Sakura-jima. Sviluppati su circa 50 mila metri quadrati, invero offrono molto di più, comprese alcune meraviglie di valore storico, culturale e naturale. Tra queste un'architettura stile cinese influenzata dalla vicina e onnipresente cultura e perfettamente adatta alla storia e alla cultura del clan dei Satsuma, da sempre considerata il punto d'ingresso verso il sud, nonché fiori e ricostruzioni che ben richiamano le quattro stagioni e le radici della moderna tecnologia giapponese e della potenza industriale del paese.
  • Yishyene Chew

    Nonostante il cielo coperto i fiori del giardino botanico tradizionale Sengan-en erano coloratissimi e ispiravano un grande senso di vitalità. Durante la nostra visita era in corso la competizione annua di coltivazione di crisantemi, tantissimi e così diversi per colore e dimensioni. Anche per una persona assolutamente profana come me è stato facile notare la differenza tra quelli ben sviluppati e quelli no. Dal giardino è visibile anche Sakurajima, l'isola-vulcano dall'elegante silhouette che sullo sfondo non fa mai sfigurare le foto del luogo. Qui abbiamo provato il gelato alle patate dolci viola — ottimo! — ma ancor più buono per me è stato quello allo shochu, il distillato preferito dai giapponesi.

  • Reina

    Molto più di semplici giardini!
    Infatti è un museo all'aperto con grande giardino in stile tradizionale giapponese, lo stesso ove un tempo usava passeggiare il signore locale con la famiglia. Con sentieri nella natura, tanti fiori meravigliosi e tanto altro ancora, è un tutt'uno che in qualsiasi stagione invita persone singole, gruppi di amici o famiglie intere a trascorrere una giornata ispirante.
    Si possono anche imparare e osservare varie tecniche artigianali tradizionali, provare nuovi sapori e persino il gelato allo shōchū, una bevanda alcolica molto popolare in Giappone. Designato sito patrimonio dell’umanità, in ogni stagione il Sengan-en si veste di nuovi colori ed è perciò una meraviglia della natura fatta dall'uomo assolutamente da non perdere.

Fermata Senganen-mae → Fermata Tenmonkan Autobus turistico municipale di Kagoshima
10 minuti

Fermata Tenmonkan (Hotel Remm Kagoshima-mae) → Fermata SHIROYAMA HOTEL Kagoshima Autobus navetta dell'hotel
15 minuti

SHIROYAMA HOTEL Kagoshima

  • Yishyene Chew

    La vista dallo SHIROYAMA HOTEL Kagoshima è forse la migliore di tutta Kagoshima. Anche da qui naturalmente si può vedere Sakurajima, oltre che l'intera città a vista d'uccello. Soprattutto di notte è bello passeggiare all'esterno, lanciando ogni tanto uno sguardo all'incantevole illuminazione e, quando sono in programma, assistendo agli eventi musicali nei pressi della fontana. L'hotel è anche provvisto di onsen interno ed esterno e da quest'ultimo per i più mattinieri c'è pure lo spettacolo dell'alba. Esatto! Contemplare il sole che sorge mentre si è immersi in calde acque provenienti da chissà quale profondità nella terra, il che invita chiunque a fare uno sforzo per saltar giù dal letto un po' prima.

  • Reina

    Subito all'ingresso di questo hotel situato sulla sommità di un monte sempre carezzato da nobili brezze si domina con la vista tutta l'area sottostante, compresa l'isola vulcanica Sakurajima in tutta la sua perenne gloria.
    L'hotel Shiroyama Kanko Comprende anche un onsen all'aperto e uno interno provvisto di sauna e séparé per chi desidera più privacy, e grazie ai vari ristoranti e negozi, compreso uno di oggetti di vetro di Satsuma (una specialità locale di Kagoshima), una notte qui garantisce un ricordo magico e la rivitalizzazione del corpo e dell'anima.

Terzo giorno

SHIROYAMA HOTEL Kagoshima

Fermata SHIROYAMA HOTEL Kagoshima → Mercato del pesce Taxi Circa 15 minuti

Giro del mercato del pescemore

Giro del mercato del pesce
Gli ospiti di alcuni hotel di Kagoshima hanno l'opportunità di visitare, accompagnati da una guida volontaria, il mercato locale all'ingrosso del pesce e assistere così alle animate aste del mattino in cui si trattano tutte le fresche delizie del mare della zona. Oltre a testimoniare la frenesia che normalmente caratterizza luoghi così, si può imparare a riconoscere il miglior pesce fresco stagionale, preparare succulenti piatti di frutti di mare, visitare i grandi frigoriferi e vedere tagliare a filetti i grandi tonni venduti all'incanto. Il pesce locale di Kagoshima proviene principalmente dalle profondità della famosa corrente Kuroshio e dalla baia di Kinko (200 metri). Assistere a queste transazioni e alla vitalità degli operatori è un'esperienza davvero unica, persino divertente, che oltre a infondere energia e probabilmente tanta voglia di pesce contribuisce a rendere più impaziente l'attesa di un ottimo piatto servito proprio lì.
  • Yishyene Chew

    Il giro al mercato del pesce di Kagoshima è stato più interessante e anche divertente di quanto mi aspettassi. Anche questa visita ci ha richiesto un certo sforzo perché l'appuntamento sul posto era alle 6:45, ma come ho detto ne è valsa la pena. Per meglio proteggerci dall'umidità del posto ci hanno fatto calzare stivali da pioggia e ci hanno pure invitato a indossare un cappellino a tema: per me da pesciolino giallo... Al mercato ci ha accompagnato una guida che parlava inglese e che passeggiando tra le bancarelle ci ha spiegato l'incredibile varietà di prodotti marini dell'area e anche più oltre, l'atterraggio dei pescherecci e, infine, l'asta pubblica. Quest'ultima inizia richiamando gli acquirenti con una campana, e tutti immediatamente si accalcano attorno alle bancarelle pronti a fare la loro offerta. E quanti pesci martello c'erano!

  • Reina

    In un paio d'ore il mercato del pesce di Kagoshima offre anche l'opportunità di conoscere la vasta fauna marina locale, assistere a un'asta del pesce e quindi saziarsi a non finire di pesce fresco in uno dei ristorantini interni, o carne per chi la preferisce. Per l'occasione ci si vede offrire un bel paio di stivali impermeabili poiché in effetti a terra è sempre bagnato.
    Le guide, molto affabili e appassionate del proprio lavoro, parlano anche inglese e all'occasione si trasformano in interpreti per tradurre qualsiasi domanda. Il giro al mercato tocca svariati punti di particolare interesse anche per lasciare il tempo di scattare foto, magari proprio nel bel mezzo di un'asta particolarmente animata ma sempre con l'accortezza di non disturbare gli operatori in questa curiosa attività che richiede concentrazione.
    Le guide sono molto preparate anche sui vari tipi di prodotti marini e all'occorrenza descrivono fatti interessanti e aneddoti divertenti, tanto che il tempo speso qua e là letteralmente vola e contribuendo a rafforzare l'appetito è si trasforma in ottimo preludio della sosta per il pranzo che può essere a base di sushi, sashimi, pesce impanato e fritto o altro ancora, insomma le freschezze del giorno preparate in svariati modi. Ma se la vista di così tanto pesce ne fa avere abbastanza per quel giorno, un'ottima alternativa sono, appunto, i ristoranti di carne locale che a Kagoshima è altrettanto famosa.

Mercato del pesce → Terminal dei traghetti di Sakurajima
Taxi Circa 15 minuti

Traghetti di Sakurajima - Porto di Kagoshima → Traghetti di Sakurajima - Porto di Sakurajima
Traghetto 15 minuti

Sakura-jimamore

DESTINAZIONI RACCOMANDATE

Sakura-jima
Una volta Sakura-jima era un'isola, ma in seguito alla grande eruzione del 1914 la lava traboccante dal cratere poco a poco colmò il tratto marino che la separava dalla terraferma, collegandola così alla penisola di Osumi. Ora, morbidamente fluttuante nella baia di Kinko è il simbolo numero uno di Kagoshima. Nonostante le continue eruzioni vi vivono circa 4.600 anime, per lo più contadini che coltivano i famosi daikon e agrumi di Sakurajima, ma data la sua natura vulcanica è ricca di stazioni termali e le sue viste suggestive l'hanno trasformata in un luogo a forte vocazione turistica.
  • Yishyene Chew

    Andare a Sakurajima con il traghetto richiede soltanto quindici minuti e quella mattina nonostante il forte vento molti erano in coperta per godersi il panorama. La traversata dunque è molto veloce, e dura ancora meno per chi la passa tutta facendo foto, quasi sempre con il vulcano sullo sfondo. Sentivo che si stava prospettando per noi una giornata eccitante!

    Il centro informazioni turistiche di Sakurajima è piuttosto bello e ben rifornito di souvenir. Come ricordo del viaggio mi sono quindi regalata una specie di tovaglietta da tè con raffigurazioni multicolore. All'ingresso qualcuno aveva creato un messaggio e un disegno di benvenuto con la cenere vulcanica, e sembra che l'abbia fatto ogni giorno per molti anni! Subito dopo il centro informazioni turistiche c'è un onsen naturale per piedi lungo la bellezza di centro metri, ove abbiamo trascorso lunghi minuti in calda contemplazione del panorama. È un'acqua che sulla pelle lascia una certa sensazione vellutata e devo ammettere che soprattutto quando fa freddo, come nel nostro caso, anche solo riscaldare i piedi dà un sollievo indescrivibile.

  • Reina

    Per trasportare da e per Sakurajima le circa 4.500 che vi vivono c'è solo il traghetto di Kagoshima. Ma è in funzione 24 ore su 24 e durante il giorno fa un'uscita ogni quindici minuti. Il prezzo del biglietto è 160 yen per gli adulti, un po' di più per chi ha con sé l'auto. Dentro è semplice e pulito e vi si trovano alcuni ristorantini e un chiosco per chi preferisce qualcosa di veloce.*Prezzi al momento dell’uso

    L'isola di Sakurajima, il cui vulcano è tra i più attivi al mondo, è considerata dalla gente del luogo un po' speciale perché esprime il loro spirito e le antiche usanze, e inoltre la fede scintoista insegna a convivere in armonia con la natura anziché temerla. Al centro d'informazioni turistiche vi è un video che illustra la storia e lo stile di vita della gente di Sakurajima, nonché del suo rapporto con il vulcano. Va anche detto che vivere su quest'isola ha i suoi vantaggi, tra questi l'ampia disponibilità di acqua termale (esiste anche una miriade di piccoli onsen per piedi a disposizione di tutti) ed eccellenti prodotti orticoli frutto della ricchezza minerale del suolo. Infatti, solo a Sakurajima crescono daikon grossi così (sono una varietà del ravanello comune originaria dell'Asia orientale), che per questo si chiamano Sakurajima daikon. Il più grande al mondo, di forma tonda, pesava qualcosa come 45 chili!

Traghetti di Sakurajima - Porto di Sakurajima → Traghetti di Sakurajima - Porto di Kagoshima
Traghetto 15 minuti

Terminal dei traghetti di Sakurajima → Fermata Suizokukan-guchi del tram di Kagoshima
10 minuti a piedi

Fermata Suizokukan-guchi → Stazione ferroviaria Kagoshima-Chuo Linea 2 del tram di Kagoshima
20 minuti

Stazione ferroviaria Kagoshima-Chuo → Stazione di Ibusuki
Linea ferroviaria JR Ibusuki Makurazaki 1 ora e 6 minuti

  • Yishyene Chew

    Ibusuki-no-tamatebako è un trenino tutto speciale, quasi uscito da una favola. Dentro è arredato anche con scaffali per libri e la maggior parte dei sedili è provvista di ripiano per consumare il pasto (se s'intende farlo a bordo) o per altri usi. In ogni carrozza c'è persino un divanetto e una piccola area per fare giocare i bambini. Alcuni sedili sono affacciati ai finestroni panoramici su un lato del treno. Noi ne abbiamo approfittato per una deliziosa merenda a base di squisito budino di sesamo nero. Particolarmente divertente è stato il momento delle foto con in testa il berretto da conduttore! Il viaggio in treno da Kagoshima a Ibusuki è durato circa un'ora.

  • Reina

    Facente parte della serie di treni speciali rapidi di Kyushu (la più meridionale delle quattro maggiori isole che compongono l'arcipelago giapponese e dove anche i viaggi in treno diventano una componente integrante e fondamentale di un itinerario come questo), l'Ibusuki no Tamatebako offre un'esperienza ferroviaria magica ispirata alla favola Urashima Taro, un giovane pescatore che aprendo lo scrigno del tesoro viene risucchiato nel mondo straordinario che vi vive.
    Il treno parte dalla stazione centrale di Kagoshima e percorre la costa offrendo una vista molto scenica della baia di Kinkowan e di Sakurajima. L'arredamento interno emula il mondo magico della favola, offrendo grandi opportunità per foto ricordo con i figli e per fare di questa esperienza su rotaie ben oltre un semplice viaggio in treno.

Stazione di Ibusuki → Stazione di Healthyland Iriguchi
Autobus Kagoshima Kotsu 20 minuti

Sunamushi Onsen “Saraku”more

Sunamushi Onsen “Saraku”
A Ibusuki vi sono oltre mille sorgenti termali, tra queste gli "sunamushi onsen", gli unici bagna di sabbia naturali al mondo e particolarmente rinomati per le loro capacità disintossicanti e rilassanti.
  • Yishyene Chew

    Appena giunti al Sayuri, prima di spostarci sul retro dell'edificio per il bagno di sabbia calda ci è stato consegnato uno yukata, la tipica vestaglia giapponese informale di cotone leggero che spesso s'indossa dopo l'onsen. Così abbigliati abbiamo scelto la posizione preferita sulla spiaggia e ci siamo avvolti attorno al collo un asciugamano per proteggere la testa. Una volta sdraiati, qualcuno con una pala comincia a ricoprirci interamente di sabbia nera lasciando fuori solo, appunto, la testa. Non pensavo che potesse essere così pesante! In ogni caso non si può rimanere così sepolti per più di quindici minuti. È veramente calda, e al termine basta dimenare il corpo e poi scuoterlo per liberarsene completamente. Poi una rapida doccia e infine in ammollo in calde acque. Un'esperienza davvero nuova e decisamente ristoratrice, parola mia!

    La minuscola stazione ferroviaria di Nishi-Oyama, la più meridionale del Giappone, è davvero speciale in sé e ancor più interessante data la vista del vulcano di Kaimondake sullo sfondo. Secondo la credenza popolare porta fortuna imbucare una cartolina nel cassetta gialla situata proprio fuori dalla stazione, e allora ne ho approfittato per imbucare quelle appena acquistate proprio lì. Beh, non tutte: una per mia madre e alcuni amici e le altre per mio ricordo di questo viaggio che ormai sapevo che sarebbe stato indimenticabile.

  • Reina

    Un'altra nuova esperienza per me: i bagni di sabbia.
    Sayuri, a Ibusuki, è uno stabilimento termale che offre ben più del semplice onsen. Dopo essersi messi in yukata, una vestaglietta di cotone leggero, ci si sdraia sulla spiaggia e ci si lascia coprire interamente di sabbia calda lasciando fuori solo la testa. Su richiesta la temperatura della sabbia è tuttavia regolabile a seconda delle preferenze. La testa poggia su un asciugamano per mantenerla un po' sollevata e proteggere il collo, e una volta che tutto è pronto ci si può finalmente lasciare andare al dolce rumore delle onde.
    Dieci-quindici minuti sono più che sufficienti per stimolare la circolazione sanguigna e disintossicare la pelle, e il corpo mantiene il calore per una buona mezzora.
    Va da sé che questo speciale trattamento di calore è soprattutto raccomandabile dall'autunno al periodo più fresco della primavera.

    A sole tre fermate dalla stazione di Ibusuki c'è la stazione Nishi Ōyama, la più meridionale del paese! Circondata da campi di fiori, offre la splendida vista dell'imponente Kaimondake, vulcano altresì conosciuto come il Fujiyama di Satsuma a causa della caratteristica forma conica.
    Questa micro-stazione è molto visitata anche perché all'esterno si trova la famosa buca della posta gialla che secondo la credenza popolare dona la felicità a chi v'imbuca una cartolina per la persona amata.

Fermata Healthyland Iriguchi → Fermata Ibusuki Autobus Kagoshima Kotsu
20 minuti

Stazione di Ibusuki → Stazione Kagoshima-Chuo Linea ferroviaria JR Ibusuki Makurazaki
1 ora e 6 minuti

Stazione Kagoshima-Chuo → Stazione di Tenmonkan Linea 2 del tram
Circa 15 minuti

Fermata Tenmonkan del tram → Hotel New Nishino
10 minuti a piedi

Hotel New Nishino

Quarto giorno

Hotel New Nishino

Hotel New Nishino → Fermata Tenmonkan
10 minuti a piedi

Fermata Tenmonkan → Aeroporto di Kagoshima Autobus limousine dell'aeroporto
Circa 50 minuti

Aeroporto di Kagoshima

ANA (ANA Expericence JAPAN Fare) Dettagli

Aeroporto internazionale di Tokyo

  • Yishyene Chew

    Eh sì, è stato davvero un bel viaggio questo a Tokyo e a Kagoshima! Nella capitale ho visto cose che normalmente sfuggono al turista, e poi, di sera tardi, il grandioso Rainbow Bridge che scavalca la baia di Tokyo. Poi ancora a Kagoshima (l'ultima volta che ci ero stata ben diciassette anni fa). È un zona molto speciale e la cucina è tra le migliori del Giappone. Di questo viaggio non dimenticherò facilmente nemmeno il trenino sino a Ibusuki e il bagno di sabbia calda. Ma come tutti i bei viaggi finiscono troppo presto. La prossima volta che tornerò qui per prima cosa cercherò di afferrare uno dei daikon giganti che sembrano crescere solo sull'isola di Sakurajima, forse i più grandi al mondo!

  • Reina

    Tokyo, Il Monte Satsuma di Kagoshima, Ibusuki, il Kaimondake, l'isola-vulcano di Sakurajima... ecco un itinerario ben concepito per conoscere il Giappone più autentico attraverso peculiarità geografiche e geotermiche che hanno profondamente influenzato la vita di artisti e della gente comune che vi vive da migliaia di anni. È un po' un viaggio all'insegna dell'avventura, se così si può dire, di una natura incontaminata, magica e ispiratrice ma anche della storia e di un tipo di cultura che chi si ferma solo alla grande città non potrà mai conoscere.
    E anche di cultura alimentare, perché nella grande isola di Kyushu le svariate forme di cucina locale parlano solo di ortaggi freschissimi e pesci e carni gustose ma a prezzi ragionevoli.
    Il tutto a sole due ore di volo da Tokyo!

LE RACCOMANDAZIONI DI ALTRI VIAGGIATORI

A Tokyo pochi turisti conoscono la linea del tram Toden Arakawa, ma una corsa su queste carrozze quasi d'altri tempi dà tutto il tempo di notare molti angoli nascosti che varrebbe la pena esplorare. Kagoshima è una destinazione all'opposto di Tokyo, dalla quale dista circa due ore di volo. Ma nonostante le dimensioni non paragonabili è piena di carattere e stravaganza e soprattutto sul versante natura ha veramente molto da offrire. Una volta là è d'obbligo spingersi almeno sino ai piedi di Sakurajima, l'isola-vulcano che di tanto in tanto si sveglia, e magari prendere il treno sino a Ibusuki per un ottimo e rigenerante bagno di sabbia calda.

Yishyene Chew
Blogger di viaggi
Risiede a Regno Unito
  • Hobby

    cucinare, fotografare, ballare e… l'avventura

  • Numero di viaggi in Giappone

    2 volte

LE RACCOMANDAZIONI DI ALTRI VIAGGIATORI

L'itinerario Feel the Earth è un modo per apprezzare meglio e in prima persona il ruolo che la natura ha avuto sui giapponesi e la loro cultura. È un giro relativamente tranquillo e riposante, soprattutto scenico, adatto alle persone di tutte le età ma soprattutto alle famiglie, con il denominatore comune di aspirare a qualcosa di meno perennemente agitato rispetto a Tokyo, cioè una destinazione complementare ove trovare ciò che la "terra" in questo paese può offrire.

Reina
redattrice di siti sulla cultura giapponese
Risiede a Tokyo
Paese d'origine: Regno Unito
  • Hobby

    mi appassiona tutto ciò che riguarda il Giappone tradizionale (castelli, templi, kimono, rakugo, kenjitsu e chi più ne ha più ne metta), e poi viaggiare

  • Permanenza a Tokyo

    nove anni

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