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KAGOSHIMA
  • TOKYO
  • KAGOSHIMA

FEEL THE EARTH

Le famose "Trentasei vedute del monte Fuji", tra i più importanti capolavori di Hokusai Katsushika, uno dei più celebrati e rappresentativi pittori della scuola ukiyo-e, sono visibili al Sumida Hokusai Museum nell'omonimo distretto di Sumida, uno dei più storici e per questo caratteristici di Tokyo. E poi lasciatevi sbalzare a Sakurajima, il vulcano sempre attivo di Kagoshima, nella grande isola di Kyushu al sud del paese. Ecco un viaggio tra i più belli e interessanti che potreste mai fare in Giappone, interamente all'insegna della misteriosa potenza della natura.

Official Tokyo Travel Guide
https://www.gotokyo.org/it/

Local government official website
http://www.kagoshima-kankou.com/for/

I viaggiatori

  • Traveled : September, 2019 Portia Jones

    Cronista di viaggi
    Risiede a Regno Unito
  • Traveled : September, 2019 Matthew Hernon

    Insegnante
    Risiede a Tokyo
    Paese d'origine: Inghilterra

Aeroporto di Londra-Heathrow

ANA Come arrivare dal tuo paese

  • Portia Jones

    Partito da Heathrow, il volo ANA è stato eccellente, rapido sin dal check-in e dotato di tutti i servizi che è normale attendersi oggi da un volo internazionale di questa portata. Soprattutto il servizio di bordo mi ha positivamente sorpreso, e ovviamente essendo il Giappone la destinazione al momento dei pasti mi aspettavo una scelta adeguata. Infatti ho scelto l’opzione giapponese. Lodevole anche l’ampia scelta di film del servizio d’intrattenimento che fanno compagnia durante le circa 10 ore di viaggio.

Aeroporto internazionale di Tokyo

Area metropolitana di Tokyo

Primo giorno

TOKYO

Lungo la Toden Arakawa Linemore

Lungo la Toden Arakawa Line

La Toden Arakawa Line è una linea di tram che percorrono il tratto da Minowa, nel distretto di Taito-ku che tra tutti a Tokyo è quello che ancora presenta gli aspetti più caratteristici della città tradizionale, a Waseda, rinomata per l'omonima università. Le carrozze sono così spaziose e comode che quasi si stenta a pensarle come mezzo di trasporto in una città stretta e indaffarata come questa.
Lungo questo tragitto appaiono scorci urbani fuori mano, praticamente sconosciuti anche agli abitanti stessi della città, tra i quali piccole strade commerciali, il mini parco divertimenti Arakawa Yuen, il Parco di Asukayama, il tempio Kogan-ji (o Togenuki Jizoson) e quello dedicato alla dea-demone Kishimojin. È dunque un percorso senza eguali per il turista che desidera immergersi in un momento di ordinaria vita locale.

  • Portia Jones

    Sembra che il tram “Sakura” della linea Toden Arakawa, quello che dalla stazione di Minowabashi porta a quella di Waseda, luogo della celebre e omonima università, sia ormai l’ultimo rimasto. Ma sinché esiste, raccomando a tutti di approfittarne perché è un mezzo eccellente per scoprire alcuni angoli della Tokyo “autentica” altrimenti non raggiungibili dal turista inconsapevole. Solitamente nelle grandi città del mondo il tram è considerato un’attrazione turistica, ma questo è anche il vero se non l’unico mezzo di trasporto della gente del luogo per soddisfare i bisogni quotidiani.

    In circa ottocento metri in questa via sempre affollata si susseguono ben duecento tra negozi, caffè e ristorantini. Viene affettuosamente chiamata “l’Harajuku della nonna”, probabilmente perché è frequentata soprattutto da gente ormai di una certa età e che in questa parte di Tokyo vive da una vita. Vende pressoché tutto l’immaginabile per la vita quotidiana, compresi tè, alghe e dolci. Nonostante l’affollamento continuo — mi dicono che si vedono spesso anche volti stranieri, forse turisti — la vita è più “slow” e infatti si è tentati di restarvi parecchio tempo per curiosare qua e là e magari lasciarsi tentare dai cenni d’invito dei negozianti. Immagino che per le persone di una certa età quest’angolo di umanità ispiri un certo senso di nostalgia, perché è evidente che tutto è rimasto più o meno immutato e si rivolge principalmente a chi preferisce le cose com’erano una volta.

    A parte la qualità e la presentazione dei piatti che a chi non è abituato al Giappone destano un moto di piacevole sorpresa, questo ristorante sembra essere molto frequentato per via dell’ampia scelta di opzioni ma soprattutto per ammirare sulle pareti le molte foto con autografo lasciate da famosi personaggi giapponesi dello spettacolo. L’atmosfera è certamente invitante e nonostante il sempre elevato numero di clienti è rilassante.

    La Joyful Minowa è una via al coperto anch’essa piena di negozi e negozietti e come tanti altri quartieri simili a Tokyo emana tradizione. La sua perenne vivacità è probabilmente dovuta alla grande varietà d’offerta. Ho infatti contato svariati esercizi pubblici, boutique, case da tè e negozi di alimentari che evidentemente attirano una grande varietà di persone. Una presenza costante è l’odor di cibo in preparazione, il che stimola la fame soprattutto se è l’ora giusta. Il mio naso, che è notoriamente molto fine, mi trasmetteva segnali di spiedini di carne, pollo fritto, maiale chissà in che modo preparato, forse verdure e certamente pesce. Ma se siete anche amanti del caffè non potete non mancare Papa Noel, che riconoscerete subito perché emana l’intenso aroma del caffè appena tostato, un rito che secondo il proprietario avviene ogni giorno usando chicchi “esclusivi”.

  • Matthew Hernon

    La linea tranviaria Arakawa è un piccolo e in un certo senso nostalgico gioiello di trasporto urbano che tocca diverse stazioncine locali e che alla maggior parte dei turisti stranieri sono e probabilmente rimarranno per sempre sconosciute. È forse l’unico mezzo, perciò un’ottima opportunità, di vedere da vicino alcuni angoli di una Tokyo che sa ancora presentare il suo lato più romantico.

    C’è qualcosa d’inafferrabilmente affascinante in questa via di ottocentro metri conosciuta anche come l’“Harajuku della nonna”, a soli due minuti dalla stazione di Koshinduka. La Sugamo Jizo-dori, così si chiama, conta una miriade d’irresistibili negozietti che vendono un po’ di tutto, dal pane ai dolci, dall’abbigliamento più stravagante (compresa la celebre maglieria intima rossa) agli ingredienti più caratteristici della cucina giapponese tradizionale. Una delle tappe più frequentate qui è il tempio Kōganji con l’ancor più celebre statua di Togenuki Jizo, divinità a cui si attribuisce il potere di curare la parte malata se la si lava nel punto corrispondente alla propria.

    Come dice il nome, il piatto principale è la soba, la tradizionale e nutriente pasta giapponese di grano saraceno, ma sashimi e tenpura sono altrettanto deliziosi. Il locale è molto tranquillo e le cameriere amichevoli, il che contribuisce a fare di una sosta qui un momento gradevole e in linea con le aspettative della giornata.

    Oltre ai grattacieli e al vivido mosaico d’insegne luminose, Tokyo è altresì conosciuta per le sue shotengai, le strade commerciali popolari che conferiscono ai rispettivi quartieri un non so che di dolcemente nostalgico. La Joyful Minowa è una di queste. La sensazione immediata è di trovarsi nella Tokyo di decine di anni fa, e forse proprio per questo l’atmosfera generale è particolarmente amichevole. Provate al Papa Noel, ad esempio, un incantevole caffè il cui proprietario parla inglese. Suggerisco la miscela Toden, il diminutivo di tram.

Treno

Treno (JR)
30 minuti

Museo Hokusai Sumidamore

DESTINAZIONI RACCOMANDATE

Museo Hokusai Sumida

Katsushika Hokusai, celebrato artista di fama internazionale, nacque proprio nei pressi della Hokusai Dori, grande via in quella che è oggi la circoscrizione di Sumida della capitale e nella quale spese quasi tutti i suoi novanta anni di vita lasciando al mondo numerosissimi lavori eccellenti.
Oltre a presentare le opere dell'artista, per mezzo di diverse iniziative tematiche che trasmettono il suo rapporto con il territorio il museo organizza esposizioni e attua progetti didattici per tutti.

  • Portia Jones

    Questo è l’unico museo interamente dedicato al celebre artista giapponese Katsushika Hokusai, conosciuto in tutto il mondo come il massimo esponente dello stile ukiyo-e. L’edificio in sé, di stile ultra moderno, raccoglie ogni possibile informazione sulla sua vita. Hakusai è considerato il massimo esponente delle arti figurative giapponesi e il giro completo del museo è un’opportunità imperdibile per chi nutre questo tipo d’interesse. C’è anche un divertente facsimile animatronico della sua vita di allora e le rappresentazioni interattive centrano in pieno l’obiettivo di riportare in vita le sue capacità artistiche. L’allestimento e il design interno sono davvero eleganti e, come già lasciato intendere, l’intero museo ha un aspetto decisamente raffinato.

  • Matthew Hernon

    Per gli amanti dell’arte pittorica, soprattutto quella che rappresenta in modo realistico il Giappone del Periodo di Edo (tra il diciassettesimo e il diciannovesimo secolo), una visita al museo di Katsushika Hokusai, uno dei più celebri artisti giapponesi, è quasi un dovere. Il design esterno è molto distintivo e la collezione di opere ukiyo-e assolutamente magnetica. Naturalmente tra le opere più famose vi sono il Monte Fuji rosso e La Grande onda di Kanagawa, ma altrettanto suggestive sono le statue di cera a grandezza naturale dell’artista e della figlia. E al piano superiore una piccola distrazione: la splendida vista della Tokyo Skytree, la torre di telecomunicazioni panoramica più alta al mondo.

Treno (JR)
11 minuti

3 minuti a piedi

SKY BUS TOKYO "Odaiba Night Course"more

SKY BUS TOKYO

SKYBUS TOKYO, l'autobus aperto a due piani, è specializzato nel percorso "Odaiba Night Course" dalla Tokyo Tower illuminata sino a Odaiba transitando per il Rainbow Bridge, e poiché percorre anche un tratto di autostrada per i passeggeri è un po' come essere al parco divertimenti.
A Odaiba si ferma un'ora ad Aqua City per uno spuntino libero o una foto davanti alla Statua della Libertà con il famoso ponte sullo sfondo.
Sono due ore di perfetto piacere, una concentrazione di memorabili viste notturne in un tempo relativamente breve.

  • Portia Jones

    Per vedere Tokyo di notte non c’è nulla di meglio di questo autobus scoperto che ne tocca i punti più interessanti dal punto di vista turistico. Tra questi l’iconica Tokyo Tower, che nonostante gli anni continua ad essere amata dai "tokyoiti", e il favoloso Rainbow Bridge. Vi assicuro che è una meraviglia lasciarsi accarezzare dal vento mentre si scivola accanto alle sorprese architettoniche della metropoli. L’autobus ferma anche all’Aqua City nel famoso distretto di Odaiba che si affaccia sulla baia di Tokyo, per un’ora di libertà in cui si può approfittare per un pasto veloce o anche solo per scattare alcune foto al Rainbow Bridge in lontananza. In tutto il giro dura due ore, tutto sommato sufficienti per vedere l’essenza della Tokyo notturna senza rubare troppo tempo alla giornata.

    Nei centri commerciali spesso la cucina non è realmente buona, ma allo Tsukiji Sushiko è eccellente. Anche a casa il sushi è uno dei miei piatti preferiti, ma in Giappone e specialmente qui è tutta un’altra cosa e la vividezza del pesce che vedrete maneggiare direttamente davanti ai vostri occhi fa tutto un altro effetto. Il menù è anche in inglese. Ma più che altro a renderlo una tappa memorabile di questo purtroppo breve viaggio sono l’atmosfera calda e invitante e l’osservare la passione con cui i clienti giapponesi si concentrano anima e corpo su quei bocconi di magia culinaria.

  • Matthew Hernon

    Non c’è modo migliore per vedere Tokyo, soprattutto dopo il tramonto: lo Sky Bus, del tipo aperto, è estremamente pratico e vi si può salire e scendere liberamente in qualsiasi fermata del percorso. Noi l’abbiamo preso alla Tokyo Station, la stazione ferroviaria più importante, scendendo a Odaiba, il distretto dell’intrattenimento per eccellenza. Naturalmente passa anche sotto la Tokyo Tower, la prima vera torre di Tokyo che ha ancora tutto il fascino di quando la sua costruzione segnò l’ingresso del Giappone al mondo tecnologico e globale, e tutti i più alti grattaceli della città sfilano sotto i propri occhi come sulla ribalta. Gli autobus sono provvisti di guida vocale e su richiesta anche d’interprete in inglese.

    In una quieta atmosfera, tipica dei ristoranti di sushi più tradizionali, offre molte varietà di pesce a prezzi tutto sommato ragionevoli. Al Tsukiji Sushiko è facile anche per gli stranieri ordinare grazie al menù in inglese, mentre i maestri giusto al di là del banco, sempre concentrati e silenziosi mentre compiono veri atti di magia culinaria, sono i protagonisti principali del fascino del locale.

Area metropolitana di Tokyo

Secondo giorno

KYUSHU(KAGOSHIMA)

Aeroporto internazionale di Tokyo

ANA (ANA Expericence JAPAN Fare) Dettagli

  • Portia Jones

    ANA dimostra eccellenza anche nei voli nazionali, con un servizio rapido e decisamente professionale e il caratteristico senso della puntualità dei giapponesi. Il velivolo era estremamente pulito e siccome partiva di mattina presto ci hanno servito una quanto mai apprezzata bevanda calda.

  • Matthew Hernon

    Puntualità, servizio, comodità dei sedili e bevanda gratuita fanno della compagnia aerea ANA uno dei mezzi di trasporto più ambiti in Giappone anche per i voli nazionali.

Aeroporto di Kagoshimamore

Aeroporto di Kagoshima

Situato sulla piana di Jusanzukabaru a circa 28 chilometri a nordest dell'omonima città, a est offre una bella vista dei monti Kirishima e a sud quella di Sakura-jima, vulcano ancora attivo. Data la posizione è un eccellente punto d'ingresso alla provincia di Kagoshima. Nei giorni di buona visibilità è raccomandabile salire sulla piattaforma di osservazione per vedere pressoché ogni sorta di velivolo decollare e atterrare, da quelli passeggeri più grandi ai piccoli turboelica, e tutti in primo piano sulla magnifica vista dei monti Kirishima. Vi si trovano anche vari negozi specializzati in prodotti locali, non solo dolci deliziosi ma anche cibi di vario genere unici dell'area, nonché oggetti artistici e dell'artigianato locale. Nella sala delle partenze nazionali sono sempre prese di mira le famose poltroncine Eames a guscio che rendono l'aeroporto così chic.

Autobus espresso
40 minuti

treno
15 minuti

Traghetto
15 minuti

  • Portia Jones

    L’Umi no Ohkan offre talmente tante scelte di pesce che è difficile uscirvi senza poter dire di aver provato la vera cucina di mare giapponese. Anche la vista sulla bella baia di Kinko contribuisce all’atmosfera generale del locale, per non parlare della vista su uno dei vulcani più irrequieti del paese.

  • Matthew Hernon

    Con il celebre e sempre un po’ temuto vulcano Sakurajima sullo sfondo, l’Umi no Ohkan è un ristorante alla mano i cui ordinativi iniziano con l’acquisto del biglietto da una biglietteria automatica. Ma non lasciatevi trarre in inganno da questo metodo “poco raffinato”, se così si può dire, perché quello che si mangia è sublime. La scelta è molto ampia — io per esempio ho ordinato sashimi, uova di bottarga di salmone e insalata di arachidi — ma il mio piatto preferito è stato l‘arani, guance e ossa bollite che preparate alla giapponese sono divine.

Sakura-jimamore

DESTINAZIONI RACCOMANDATE

Sakura-jima

Una volta Sakura-jima era un'isola, ma in seguito alla grande eruzione del 1914 la lava traboccante dal cratere poco a poco colmò il tratto marino che la separava dalla terraferma, collegandola così alla penisola di Osumi. Ora, morbidamente fluttuante nella baia di Kinko è il simbolo numero uno di Kagoshima. Nonostante le continue eruzioni vi vivono circa 4.600 anime, per lo più contadini che coltivano i famosi daikon e agrumi di Sakurajima, ma data la sua natura vulcanica è ricca di stazioni termali e le sue viste suggestive l'hanno trasformata in un luogo a forte vocazione turistica.

  • Portia Jones

    Pensate che non sia interessante vivere vicino a un vulcano attivo? Io tutto sommato penso di sì. La pensa così anche molta gente del luogo — sembra — che di eruzioni se ne intende. Eppure ha imparato a coesistere con il Sakurajima, tanto da riconoscere senza sbagliare quando è il momento di uscire con l’ombrello. Io non ne ho visti, ma mi hanno spiegato che qui è una consuetudine. Tutta l’area di Kagoshima è una miscela potente di tradizioni e bellezze tropicali, che quando il vulcano erutta cenere appaiono ancor più esotiche.

    Come già detto e ribadito, Sakurajima è uno dei vulcani più attivi del Giappone e infatti è frequente notare cenere nell’aria. Ma secondo una persona che ho incontrato anche la cenere fa parte della... tradizione del luogo. La vista più completa del vulcano la offrono l’osservatorio di Arimura Lava e il centro d’informazioni turistiche Sakurajima, che ne spiega la storia e come la sua presenza ha plasmato la vita dei residenti nel corso dei secoli.

    Da qualsiasi punto lo si veda, Sakurajima è elegante e benché l’area che lo comprende sia alquanto compatta abbonda di natura e offre una moltitudine di svaghi all’aperto. Ad esempio gli onsen per piedi — sì solo per piedi, che io non sapevo esistessero. Immaginate di trascorrere un lungo momento con i piedi a mollo davanti a quella vista. Quello che ho provato io è situato sul lato opposto del centro d'informazioni turistiche Sakurajima, più precisamente dentro il parco di Yogan Nakisa Lava. È il modo migliore per rilassarsi fisicamente dopo ore di visite qua e là!

  • Matthew Hernon

    Questo è certamente il simbolo di Kagoshima. È un vulcano composito che proprio per la sua vicinanza alla città è considerato speciale e suscita un certo timore riverenziale. Visto poi dalla parte opposto della baia è addirittura maestoso. Sempre fumante, di tanto in tanto si sveglia.

    L’organizzazione di questa puntata a Kagoshima inaspettatamente ha previsto un’uscita in barca da pesca, non per pescare ma per dar da mangiare ai kanpachi, le seriole giganti. Basta lanciare il mangime sotto lo sguardo costante del vulcano e questi grossi pesci appaiono fulminei a decine, e se si è ancora più fortunati, come è capitato a noi, sulla strada del rientro al porto s’incontrano i delfini.

    Il modo migliore per girare città e dintorni è l’autobus o l’auto. Quasi ovunque si vada, il Sakurajima è una presenza pressoché costante ma la vista migliore è forse dall’osservatorio di Arimura Lava che dal vulcano viene separato da un mare di pini. Davvero impressionante. Un altro punto ancora per vederlo è l’onsen per piedi, giusto fuori del Centro di informazioni turistiche Sakurajoma.

Traghetto
15 minuti

  • Portia Jones

    Piccolo ma invitante, si trova nella caratteristica zona di Meizanbori e dentro offre l’atmosfera adatta per una cenetta in dolce compagnia o con gli amici. Che sia dal banco e dal tavolo, si possono vedere i cuochi intenti alla preparazione dei molti piatti di cucina giapponese. Tutto sembra buono — e come potrebbe non esserlo in un locale così, tra l’altro super raccomandato dalle guide? — ma il sushi era incredibile e la carne di manzo locale molto lontana da quella a cui siamo abituati.

  • Matthew Hernon

    È un izakaya molto caruccio e dall’atmosfera pacifica situato nell’appartata località Meizanbori. A parte la scelta di sashimi e verdure fresche, una specialità al Wazan è la kuroge wagyu, la carne di manzo scuro giapponese nota per la sua capacità di sciogliersi sul palato. La cucina è del tipo aperto, in cui il cuoco prepara tutto davanti ai clienti conversando allegramente.

treno
15 minuti

Hotel SHIROYAMA, Kagoshima

  • Matthew Hernon

    Lussuoso e situato a cento otto metri sul livello del mare con vista spettacolare su Sakurajima, l’hotel Shiroyama offre soddisfazione garantita sotto tutti i punti di vista. Il personale è molto cortese ed efficiente e le camere comode e spaziose, ma il suo punto forte è l’onsen con vista sul vulcano. La mattina offre una colazione a cui l’hotel deve parte della propria fama.

Terzo giorno

Hotel SHIROYAMA, Kagoshima

Espresso Ibusuki no Tamatebako delle linee JR Kyushu Stazione di Kagoshima-chuo — Stazione di Ibusukimore

Espresso Ibusuki no Tamatebako delle linee JR Kyushu   Stazione di Kagoshima-chuo — Stazione di Ibusuki

A Ibusuki è raccomandabile recarsi con questo treno la cui decorazione — bicolore all'esterno e dai delicati rivestimenti di legno all'interno — è ispirata alla leggenda del Palazzo del Drago della penisola di Satsuma, nella provincia di Kagoshima. Al momento dell'imbarco emette una scarica di fumo bianco, la stessa che, sempre secondo la leggenda, uscì dalla cassa del tesoro di Urashima Taro.

  • Portia Jones

    L’Ibusuki no Tamatebako è un trenino un po’ bizzarro che dalla stazione centrale di Kagoshima conduce a Ibusuki percorrendo la costa. Basta sedersi davanti a una delle grandi finestre panoramiche e rilassarsi con un caffè servendosi dal carrello di servizio per trascorrere in uno stato di piacere sconfinato un’oretta circa vedendo scorrere di fronte a voi la baia di Kinko, naturalmente Sakurajima e tutta una serie d’incantevoli aree residenziali che vi faranno capire cosa avreste perso se aveste scelto di trascorrere lo stesso tempo in altro modo.

  • Matthew Hernon

    Il Giappone è il paese dei treni per eccellenza e l’Ibusuki no Tamatebako è una scoperta sorprendente, non solo per la vista panoramica sull’oceano e Sakurajima dalle grandi finestre di fronte alle quali si può mangiare e bere, ma anche per le carrozze arredate in modo speciale da non farlo affatto sembrare un treno. Un viaggio di un’ora che vola senza che ce ne se accorga.

Taxi
15 minuti

Vista di Chiringashima (isola di Ibusuki) dall'osservatorio Uomidakemore

Vista di Chiringashima (isola di Ibusuki) dall'osservatorio Uomidake

O isola di Chirin, è altresì nota come "isola del matrimonio". Vi si arriva percorrendo a piedi la via sabbiosa di ottocento metri che emerge durante le basse maree da marzo a ottobre.

  • Portia Jones

    È un’isoletta paradisiaca e disabitata situata nella baia di Kinko. Solo durante la bassa marea è raggiungibile a piedi attraversando una stretta lingua di sabbia, ma solo da una a quattro ore al giorno. Bastano venti minuti a piedi per arrivarci, oppure molto meno con una bicicletta a noleggio.

    Dall’atmosfera tranquilla e raffinata, soprattutto in una saletta privata è il luogo ideale per una cenetta intima oppure con la famiglia o gli amici, e il menù a base di tempura e pasta giapponese è una squisitezza.

    Tutta l’area visibile abbonda di natura e vitalità. A questo punto del viaggio Tokyo è già (quasi) dimenticata, perché le differenze tra questi due estremi del Giappone sono lampanti e l’entusiasmo per il nuovo ambiente prende il soppravvento. L’area si presta anche per un’escursione in auto, perché il modo di guidare qui è ancora più rilassato e le viste sceniche sono sempre a portata d’occhio.

    Se uno degli obiettivi del viaggio è registrare indelebilmente nella memoria le viste sceniche di Kagoshima, l’osservatorio del Monte Uomidake è eccellente per vedere l’isola di Chiringashima in tutto il suo splendore. Non è proprio una passeggiata arrivarci e magari è preferibile farlo quando non fa troppo caldo, ma una volta lassù non ci si pente, anzi. Con un po’ di pazienza si può anche vedere gradualmente scomparire (o apparire) la striscia di sabbia che collega l’isola alla terraferma.

  • Matthew Hernon

    Dopo un giro in bicicletta per Ibusuki era giunto l’atteso momento di fare una sosta per osservare l’isola di Chiringashima, splendida, disabitata e un po’ misteriosa, che si collega alla terraferma attraverso un banco di sabbia che appare solo per alcune ore al giorno durante la bassa marea. In distanza continua a vedersi Sakurajima, giusto per ricordarci che non siamo poi così lontani da Kagoshima.

    Servizio formidabile, ottima vista sul giardino e, ovviamente, piatti gustosissimi, fanno dell’Ibusuki Shusuien il luogo ideale per una lunga pausa dopo una mattinata a piedi e in bicicletta. Il menù comprende sashimi, ortaggi freschi, tenpura, soba o udon a scelta e dessert.

    Il percorso di salita in auto verso l’osservatorio del Monte Uomidake offre molti spunti panoramici sui monti e sul mare. Già il viaggio in sé è perciò interessante dal punto di vista prettamente naturale e gradevole da quello turistico.

    Se la vista dell’isola di Chiringashima è già bella a bassa quota, da questo osservatorio è splendida. È vero che non è molto alto (solo 215 metri), ma è la particolare posizione che ne accentua la fisionomia. Un po’ come succede alle Hawaii. Bella è anche la vista della cittù dall’altro lato.

Taxi
15 minuti

Autobus
5 minuti

Sunamushi Onsen “Saraku”more

Sunamushi Onsen “Saraku”

A Ibusuki vi sono oltre mille sorgenti termali, tra queste gli "sunamushi onsen", gli unici bagna di sabbia naturali al mondo e particolarmente rinomati per le loro capacità disintossicanti e rilassanti.

  • Portia Jones

    Anche i bagni di sabbia calda fanno parte della cultura onsen giapponese. Li si fa facendosi seppellire da strati e strati di sabbia davanti al mare dopo avere indossato una specie di vestaglia di protezione. L’esperienza è davvero unica, perché sotto quel dolce peso si sente pervadere il corpo di un calore insolito, diverso da qualsiasi altro tipo abbiate mai provato. E poi che foto verrebbero! La vedete la mia?

  • Matthew Hernon

    Ibusuki è famosa anche per questo, perciò è d’obbligo provare. Quella dei bagni di sabbia calda è una tradizione di trecento anni e sono sempre più popolari per la loro benefica azione ri-energetica. Funziona così: prima s’indossa una specie di vestaglia e poi ci si lascia seppellire nella sabbia a 50°C! Provare per credere! Infine con una doccia si lava via tutto e si è pronti per la prossima tappa: l’onsen del luogo, caldo anch’esso ma dall’azione ultra rilassante. Un pomeriggio così non lo si passa tanto facilmente alrove!

Autobus
5 minuti

Autobus espresso
90 minuti

  • Portia Jones

    In effetti non si tratta di un villaggio vero e proprio e nemmeno di chioschi in senso stretto, bensì di un gruppo nutrito di minuscoli ristorantini che servono un’ampia gamma di piatti giapponesi. Il solo passarvi accanto è invitante, e se prevale l’indecisione se ne può provare anche più di uno per soddisfare appieno il palato. Ce n’è per tutti i gusti, dal pesce alla carne passando per svariati tipi di pasta giapponese, e l’atmosfera è particolarmente vivace proprio perché così è la gente di Kagoshima.

  • Matthew Hernon

    Kagomma Furusato Yataimura è una zona interessante e vivace per cenare e bere con tante opzioni. Noi abbiamo trovato tre chioschi e in ognuno ci hanno trattato con grande cordialità. Abbiamo provato anche lo shōchū locale, il distillato giapponese per eccellenza, che a Kagoshima è specialmente buono.

Hotel a Kagoshima

Quarto giorno

Hotel a Kagoshima

Autobus navetta degli hotel
Dall'hotel alla stazione Kagoshima-Chuo (punto d'imbarco sull'autobus dell'aeroporto), circa 30 minuti

Autobus dell'aeroporto di Kagoshima 45 minuti

  • Portia Jones

    Il Museo all’aperto di Kirishima è l’ambiente ideale per osservare opere d’arte direttamente nella natura. Per la precisione sono ventitré sculture sparpagliate in tutta l’area, il che richiede una passeggiata che però è salutare. Le opere sono così ben collocate che sembrano formare un tutt’uno con il paesaggio, mettendo in risalto la straordinaria creatività dei loro autori.

    Pranzo da favola! Soprattutto quando a consumarlo ci si siede in quell’ambiente boschivo permeato solo di rumori della natura.

  • Matthew Hernon

    Il Museo all'aperto di Kirishima, un’ampia area con fantastiche sculture, vale bene una visita anche solo per una passeggiata tonificante perché a ogni angolo dà una sorpresa. Tra le opere più importanti ve ne sono due di Yayoi Kusama: “Flowers of Shangri-La” e “High Heel”, e il gigantesco "Maschio/Femmina" di Jonathan Borofsky e “In the Beginning” di Dani Karavan.”

    Un ambiente straordinariamente sereno per trattarsi bene, e infatti il nostro picnic a Kirishima è stato un’esperienza indimenticabile. Tre le abbondanti portate abbiamo provato pasta di pancetta e funghi, lasagne, ratatouille, varie verdure e zuppa di mais. Divini! E a renderli ancora più divini il fatto di mangiare all’aperto tra gli alberi.

Aeroporto di Kagoshima

ANA (ANA Expericence JAPAN Fare) Dettagli

Aeroporto internazionale di Tokyo

  • Portia Jones

    Due “Giapponi” in uno, se mi si passa la licenza. Perché così ovviamente diverse sono Tokyo e Kagoshima e le molte sorprese che entrambe più o meno nascondono — ma così vicine e comodamente raggiungibili in sole due ore d’aereo — che è un vero peccato perdersi questa diversità culturale, anche per chi vede il Giappone per la prima volta, approfittando di un programma di viaggio come questo.

  • Matthew Hernon

    Questo programma di viaggio a Tokyo e a Kagoshima è stato un modo insuperabile per vedere i diversi lati del Giappone e provare una cucina che per me è stata straordinaria. Dalle luci e dai grattacieli della capitale all’atmosfera più serena di Kagoshima, l’itinerario ci ha dato una splendida visione di due regioni del Giappone molto stimolanti per ragioni diverse.

LE RACCOMANDAZIONI DI ALTRI VIAGGIATORI

Tokyo e Kagoshima sono due realtà culturali ben rappresentative dei due volti del Giappone, e passare dall’incessante dinamismo dell’una alla relativa quiete dell’altra è una “bella esperienza”. Tokyo è il calderone di modernità e tradizione per eccellenza — templi, distretti commerciali, possenti grattacieli ed eccitanti viste notturne che si alternano incessantemente — mentre Kagoshima è un baricentro di natura e vita al rallentatore, con le terme e il vulcano Sakurajima a farle da sfondo ispiratore.

Portia Jones

Cronista di viaggi
Risiede a Regno Unito
  • Hobby

    Natura e fotografia

  • Numero di viaggi in Giappone

    Prima volta

LE RACCOMANDAZIONI DI ALTRI VIAGGIATORI

Ecco un viaggio bello sotto tutti i punti di vista, che oltre a far conoscere alcuni dei siti meno conosciuti e altri più famosi di Tokyo rivela le delizie di Kagoshima, provincia pittoresca e per molti aspetti originale, una terra la cui gente vive accanto a un vulcano attivo.

Matthew Hernon

Insegnante
Risiede a Tokyo
Paese d'origine: Inghilterra
  • Hobby

    Sport, viaggi e lettura

  • Permanenza a Tokyo

    Più di dieci anni

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